LIGURIA: NASCE L'AGENZIA PER IL TRASPORTO REGIONALE

19/08/2014 2001

Firmato l'8 agosto l'atto costitutivo. Gestira' l'acquisto di 400 mezzi in 4 anni e definirà il bando di gara che assegnerà il servizio in tutta la Liguria da gennaio 2016

L'Agenzia unica di trasporto regionale della Liguria è operativa. Dopo mesi di trattative tra Regione, province e comuni capoluogo (i nove enti che secondo la legge 33 del 2013 devono necessariamente far parte dell'Agenzia) questa mattina è stato firmato l'atto costitutivo alla presenza di un notaio. Il Cda è presieduto da Roberto Ionna di Filse ed è composto da altri quattro consiglieri, uno per provincia.

Una gestazione lunga, durata qualche mese più del previsto, ma che dà vita a un soggetto forte, in grado di fare sistema ed economie di scala impossibli per le singole aziende comunali o provinciali. Che non vengono comunque azzerate: non si tratta di una fusione societaria. Per il momento l'Agenzia regionale si affianca a quelle già esistenti. Avrà da subito il compito di gestire l'acquisto di 400 nuovi mezzi in quattro anni (ancora per quest'anno gli acquisti saranno in capo a Filse) e di definire entro il 2014 la gara che assegnerà l'intero servizio nel bacino unico regionale a un vincitore o a più di uno, ma secondo criteri standard definiti a livello regionale e in una logica di complementarità, in modo da non creare doppioni inutili e distribuire razionalmente le risorse.

«Vogliamo dare al sistema, che da anni è in difficoltà, un assetto definitivo - spiega il Presidente della Regione Claudio Burlando - Una regione piccola come la nostra è giusto che affronti questa vicenda con un’azienda forte in grado di competere in un mercato ormai difficilissimo». L'assessore ai trasporti Enrico Vesco, che ha guidato le trattative di questi mesi, ricorda le difficoltà superate e ne trae buon auspicio per le sfide future, comunque non semplici. « La parte che a noi sembrava più facile ha richiesto molto più tempo del previsto: ci eravamo dati tre mesi, ne sono passati dieci. Ma credo d'altra parte che anche il dibattito che si è sviluppato abbia aiutato a convincere tutti. Oggi abbiamo un'agenzia in cui tutti gli enti sono fortemente convinti dell'impostazione e anche motivati a lavorare insieme. Ora dobbiamo accelerare i tempi: lavoreremo anche ad agosto perché la gara per il bacino unico regionale possa essere presentata entro la fine dell'anno o al massimo entro l'inizio del 2015».

Agenzia unica significa un apporto notevole di risorse in più per il sistema: grazie al recupero Iva verranno dedicati al trasporto regionale dai 17 ai 26 milioni in più all'anno. La forbice dipende dal nodo ancora da scioglere sull'integrazione ferro-gomma: il contratto di servizio con Trenitalia potrebbe rimanere com'è ancora per un po' di tempo. Le risorse recuperate, assicura Vesco, contribuiranno a migliorare i livelli di servizio. Nessun rischio per i lavoratori: la clausola sociale prevista dalla legge 33 impegna chiunque subentrerà nel servizio a garantire i livelli occupazionali attuali, peraltro nell'ambito dei rispettivi bacini quindi senza trasferimenti da una provincia all'altra se non sono graditi dai diretti interessati, e mantenendo gli attuali livelli retributivi.

Il biglietto unico regionale, senza variazioni di tariffe da una zona all'altra, sarà uno dei vantaggi più visibili per i cittadini. Meno evidente, ma più decisivo, il mantenimento e il probabile miglioramento degli attuali livelli di servizio soprattutto nelle zone più difficilmente raggiungibili. La prospettiva, a fronte della continua riduzione di risorse a livello nazionale, era un forte ridimensionamento delle linee. Ora la speranza è riuscire a mantenerle e a migliorarle soprattutto nelle zone "di confine" tra gli attuali bacini. Una situazione che metteva a rischio l'esistenza stessa delle attuali aziende di trasporto regionale. «Le nostre cinque aziende devono arrivare alla fine del 2015 in buona salute - puntuallizza Vesco - perché non possono essere penalizzate dalla gara. Ci stiamo lavorando. La situazione di Imperia è la più difficile ma si sta aprendo uno spiraglio: il 19 nella riunione in Prefettura potremo tracciare un quadro per dare solidità anche a RT. Le aziende comunque devono fare un grande sforzo per lavorare assieme e creare quella sinergia che è fondamentale per poter competere e gareggiare al pari di altri operatori quando uscirà la gara».

All' obiettivo del consolidamento delle aziende in vista della gara ha lavorato in questi mesi anche Raffaella Paita, assessore alle Infrastrutture: «Abbiamo agito in parte su Amt, con un lavoro che si è concluso con l’accordo. Su Atp abbiamo scelto una strada diversa con l’operazione di concordato. Scelta importante che ci ha consentito di risolvere bene lo stato di difficoltà dell’azienda salvando occupazione e servizio; la procedura sta andando bene e durerà ancora per un periodo. Infine, la vicenda di RT, azienda che ha delle difficoltà obiettive. Anche in questo caso stiamo lavorando per fare un’operazione simile a quella di Atp perché abbiamo elaborato un progetto di trasporto pubblico sulle aree interne, utilizzando risorse che derivano dall’unione dei comuni e da risparmi delle comunità montane. In questo modo risolviamo una parte dei problemi esistenti, circa la metà; l’altra parte sarà una delle tematiche che dovrà essere risolta insieme con i comuni, esattamente come avvenuto per Atp, all’interno di un quadro progettuale che porterà a un miglioramento del servizio. Oggi abbiamo tre delle realtà che devono far parte della vicenda di riforma che arrivano comunque con segnali positivi al nuovo appuntamento. Adesso scatta la fase nuova, tutta nelle mani dell’Agenzia».