DISASTRO Massa Carrara - D'Angelis: inacettabile crollo argine collaudato 4 anni fa

06/11/2014 1968

Maltempo Carrara. D’Angelis, accertare responsabilità crollo argine, ora nuove linee guida opere antiemergenze

"Si resta senza parole e anche abbastanza allibiti e arrabbiati di fronte al cedimento strutturale per 80 metri dell'argine di un torrente ad altissimo rischio di esondazione come il Carrione di Carrara, realizzato in cemento armato nel 2008, collaudato nel 2010 e crollato come burro! E' inaccettabile, e vanno verificate presto le responsabilità”.

Così Erasmo D’Angelis, Coordinatore della Struttura di palazzo Chigi #italiasicura contro il dissesto idrogeologico ha risposto ai cronisti a margine del convegno su città d’arte e rischio idrogeologico che si è svolto oggi a Roma presso l’Accademia dei Lincei.

“Venerdì abbiamo convocato tutti i soggetti pubblici della zona colpita, l'autorità di bacino e la Regione Toscana che ha investito molte risorse per il complesso di opere di difesa di Carrrara e ben 32 milioni solo dopo l'ultima alluvione del 2012, ed ha dovuto commissariare i soggetti attuatori per la lentezza dei lavori.

E' al lavoro - ha continuato D’Angelis - un gruppo tecnico della struttura di missione #italiasicura, coordinato dal Presidente dei geologi italiani Gian Vito Graziano e dal Presiedente del Consiglio superiore dei lavori pubblici Massimo Sessa, per definire linee guida per la verifica della qualità delle progettazioni delle opere contro il dissesto idrogeologico”.