INARCASSA: eletti i nuovi vertici nel segno della continuità

03/07/2015 2769

Il Comitato Nazionale dei Delegati, nella riunione del 2 e 3 luglio 2015, ha eletto i componenti del Consiglio di Amministrazione che guiderà Inarcassa nel prossimo quinquennio, del Collegio dei Revisori dei conti e del Comitato di Coordinamento.

Netto il risultato: con una maggioranza rilevante è stato eletto in blocco il consiglio (e le altre cariche) proposto dal cosiddetto movimento dei "#dicosì", ossia di chi si riconosceva in una sorta di mandato di continuità alla lunga gestione dell'arch. Paola Muratorio.

Un riconoscimento importante sia per la Past President, che dopo 15 anni di presidenza continuativa ha lasciato l'Ente, che per la squadra che l'ha accompagnata in questi anni, che assume ancor più rilevanza se si considera che una larga parte dei delegati sono per la prima volta presenti nel CND.

Un successo personale anche per l'arch. Giuseppe Santoro, che ha guidato la squadra durante queste elezioni che a dispetto del risultato sono state come non mai dibattute e combattute, e che probabilmente sarà il nuovo Presidente della Cassa. Anche questo un segno di continuità, visto che l'arch. Santoro, oltre ad essere architetto come la Paola Muratorio, era anche il suo vice.

Il nuovo CdA si insedierà il 9 luglio nella prima riunione del mandato, ed eleggerà il Presidente, il Vicepresidente e la Giunta esecutiva.

Qui di seguito la lista dei candidati eletti:

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

  • Arch. Gianfranco Agostinetto (BL)
  • Arch. Antonio Marco Alcaro (RM)
  • Ing. Nicola Caccavale (BA)
  • Ing. Silvia Fagioli (MI)
  • Ing. Antonio Fasulo (AV)
  • Ing. Franco Fietta (BZ)
  • Arch. Filippo Franchetti Rosada (SP)
  • Ing. Claudio Guanetti (VA)
  • Arch. Marina Martinotti (VC)
  • Ing. Ester Rutili (FM)
  • Arch. Giuseppe Santoro (SR)

COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

Effettivi
Arch. Stefano Navone (OT)
Ing. Salvatore Sciacca (ME)
Supplenti
Arch. Alessandro Boano (AT)
Ing. Francis Cirianni (RC)

COMITATO DI COORDINAMENTO
Ing. Giampiero Germanino (NO)
Arch. Bruna Gozzi (CR)
Arch. Totò Gugliara (EN)

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Un breve commento dell'Editore.

Come pubblicato nei giorni scorsi vi sono ancora delle questioni aperte su queste elezioni, come quella dell'Ing. De Maio di Napoli, ma il dato delle elezioni è molto netto.

Vorrei evidenziare alcuni fatti:

  • INARCASSA ha un Comitato Nazionale dei Delegati territoriali molto ampio, eletto con un quorum territoriale (del 20%) che ne garantisce la rappresentatività
  • il Consiglio di Amministrazione è eletto da questi rappresentanti delle due categorie professionali, quindi da un ampio numero di "grandi elettori"

Il meccanismo dei due livelli di rappresentanza, o di gestione, coinvolge quindi grandi numeri e - al di là di alcuni meccanismi che potrebbero/dovrebbero essere migliorati - ha un coinvolgimento di un numero di persone talmente importante che chi alla fine viene eletto ha tutti gli onori (e oneri) per potersi dire rappresentante delle due categorie professionali per la gestione della cassa. Al di là quindi di antipatie o simpatie personali, è innegabile il successo che la squadra di Santoro, Fietta e colleghi hanno raggiunto.

Vorrei sottolineare quanto sopra riportato: "rappresentante delle due categorie professionali per la gestione della cassa". Perchè finita la fase elettorale, e i caldi commenti del momento (11 a zero, ...) che sono capibili vista l'asprezza dello scontro, prendendo spunto anche da quanto avviene in ambito istituzionale (nel mondo politico), è importante che chi è stato eletto sia il rappresentante di "TUTTI", e si arrivi presto a dimenticare dissapori elettorali e scontri personali.

Un atto di grande responsabile che chi è stato eletto con grandi numeri dovrà sapere dimostrare, forse anche con il coinvolgimento delle controparti negli organi di gestione (così come accade nel governo, in cui alcune cariche sono riservate alla cosidetta opposizione). In tal senso vorrei ricordare l'ultimo discorso dell'arch. Muratorio, dopo che tutti il CND, dimenticandosi le divisioni in atto, aveva votato compatto per il 4,5%: chi verrà dovrà affrontare le sfide più dure, a cominciare dal desiderio di qualcuno di accorpare la nostra cassa a una cassa unica gestita dallo stato, sfide che potranno essere condotte solo se si sarà uniti.

La nostra professione è attaccata da una serie di riforme che tendono a limitarne l'indipendenza, aggravarne gli oneri, ridurre i redditi. I nostri giovani non trovano lavoro, e non sono pochi gli ultracinquantenni che perdono il loro. I delegati hanno deciso di affidare la gestione a chi lo aveva fatto in questi anni, ora sta a loro:

  • coinvolgere TUTTO il CND nella gestione, con la capacità di dimenticare le divisioni pregresse
  • aumentare il tasso di trasparenza gestionale rispetto al passato, per esempio rendendo visibili agli iscritti i verbali del CND e del CdA
  • proseguire con il processo di trasformazione della cassa con l'obiettivo di adeguarsi alla nuova struttura del mercato delle professioni, all'allungamento della vita media e della necessità di welfare

Ma anche a chi in questi mesi si è posto come possibile alternativa a questa gestione è richiesto un atto di forte maturità: assorbire l'inevitabile delusione, accettare la volontà del CND e, superare le divisioni per fare fronte comune per una gestione efficace di INARCASSA. Inoltre, ad essi va riconosciuto il grande lavoro volontaristico fatto da questi movimenti per proporre una loro idea di gestione della cassa: una ricchezza per il sistema, non un problema.

La nostra speranza è che ora su ogni decisione le valutazioni non siano fatte sulla base dell'appartenenza a una squadra ma al libero giudizio di ogni rappresentante eletto.

Porgendo le congratulazioni quindi a chi ha vinto, un appello acclarato a tutti, CND e CdA, di fare diventare le differenze una elemento di forza della gestione, e un invito a rafforzare la comunicazione (non solo quella ufficiale!) con gli iscritti, INGENIO fa gli auguri a questa numerosa squadra  per i lavori del prossimo quinquienno.

E noi ? continueremo a seguire da vicino la gestione di Inarcassa, riservandoci la libertà di raccontare cosa succede, esprimere le nostre valutazioni (sperando che siano più quelle giuste che quelle sbagliate ...) e contribuire quindi a un coinvolgimento degli iscritti a un tema che li riguarda da vicino. Cercheremo di non patteggiare per una parte, di non cadere nella polemica, e di raccontare al meglio i fatti, e di fornire quindi al lettore quella lente di ingrandimento che può essere utile per capire e per interagire con i propri rappresentanti.

Infine un saluto personale alla Paola Muratorio, che in questi tre anni abbiamo più volte messo sulla "graticola", con la speranza che si possa realizzare quell'intervista che durante il suo mandato non siamo mai riusciti ad ottenere, ma con la promessa che "al termine" ...

Andrea Dari