A Saie in anteprima FaTA NL per le analisi dinamiche non lineari di strutture in C.A. e acciaio

In occasione della 51 ma edizione del SAIE, il Salone internazionale dell'industrializzazione edilizia, tenutosi a Bologna nel mese di ottobre, INGENIO ha intervistato alcuni membri del Club INGENIO presenti all’evento per conoscere le novità presentate e le prospettive che attendono al progettista nei prossimi anni.

Intervista a Cosimo Alvaro, Amministratore Unico STACEC

1 SAIE 2015. Quali i prodotti e/o novità portati alla manifestazione fieristica?
La grande novità di quest’anno al SAIE è stata la presentazione in anteprima di FaTANL, il nuovo software di Stacec sviluppato appositamente per l’elaborazione di analisi dinamiche non lineari di strutture in C.A. e acciaio, che entrerà ufficialmente in distribuzione nei prossimi mesi. Esso rappresenta una ulteriore evoluzione dei moduli fin qui sviluppati dalla nostra Azienda - in un percorso iniziato da oltre 20 anni - riguardanti l’analisi ed il recupero degli edifici esistenti. Ovviamente questo tipo di analisi riguarda non solo gli edifici esistenti, ma anche quelli di nuova costruzione.
Il programma è stato implementato nell’ambito della nuova piattaforma - che sarà a breve adottata per tutta la gamma dei prodotti Stacec - basata sulle ultime tecnologie e che prevede, tra l’altro, il nuovo input 3D e la gestione ‘ad oggetti’.

2 Le aziende di software sono in genere precursori di quello che saranno le tendenze del mondo della progettazione. Quali saranno le sfide o le prospettive future del progettista?
Come abbiamo detto, oltre 20 anni fa la nostra Azienda ha iniziato un percorso di sviluppo di moduli software specifici indirizzati all’analisi ed all’intervento delle strutture esistenti; siamo stati tra i primi ad investire in questo ambito, con la convinzione che ciò sarebbe diventato argomento di forte attualità, ed abbiamo così prodotto una serie di strumenti sicuramente all’avanguardia. I fatti ci stanno dando ragione e prevediamo che sempre più, nei prossimi anni, il progettista si troverà ad affrontare questa problematica, specie se questa viene supportata da parte delle software house che hanno acquisito esperienza nel settore e da una politica oculata di salvaguardia del patrimonio edilizio.
Altre sfide per il futuro riguarderanno, secondo noi, l’utilizzo di nuovi materiali, nuovi strumenti e di materiali finora in Italia poco utilizzati come il legno. Perché ciò avvenga è, però, necessario disporre di leggi chiare e complete e di un sistema burocratico-legislativo decisamente più snello.

MAGGIORI INFO SU www.stacec.com