Compri casa dal costruttore? Detrazione Irpef al 50% in Stabilità 2016

16/12/2015 3942

Arriva un'altra misura per stimolare gli acquisti di case, ossia l'Irpef detraibile fino al 50% in caso di acquisto di immobile A o B direttamente dal costruttore. Stanziati anche 2.6 miliardi per periferie, sicurezza, scuole e cultura. Novità anche per l'edilzia scolastica

Dopo il leasing prima casa e l'ecobouns 65% esteso al controllo a distanza degli impianti di riscaldamento, arriva un altro incentivo per l'acquisto di nuove abitazioni. Si tratta della possibilità di scontare dall'Irpef fino al 50% dell'Iva del costo della casa nel caso l'acquisto sia effettuato direttamente dal costruttore. 

Facciamo un esempio. In caso di acquisto di un immobile da 200mila euro, si applicherà l'aliquota Iva del 4%, con un carico di 8mila euro. La metà, 4 mila euro, potrà essere scalata dalla dichiarazione dei redditi. Occhio però alle condizioni 'per': le unità immobiliari dovranno essere a destinazione residenziale, di classe energetica A o B e gli acquisti dovranno essere completati entro fine 2016. Inoltre, la detrazione andrà ripartita in rate. Sul modello di quanto avviene per gli ecobonus, lo sgravio dovrà essere diviso in dieci anni, con quote costanti di pari importo.

Misure per le periferie
Si chiama "Fondo per l'attuazione del Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie" e avrà una portata di 500 milioni di euro solo per il 2016. Seguirà una linea diversa rispetto al piano per le periferie degradate, dal valore di circa 200 milioni di euro, già lanciato nel 2015: il nuovo piano periferie, calendarizzato nel 2016, prenderà il nome di "Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane e dei comuni capoluogo di provincia".

Edilizia scolastica
Infine, importanti novità anche per quanto riguarda l'edilizia scolastica: il Governo interviene sul punto che prevede, nel 2016, l'esclusione delle spese degli enti locali per l'edilizia scolastica dal loro saldo di bilancio, entro un limite massimo di 500 milioni di euro. Lo stanziamento era condizionato alla concessione, in sede europea, dei margini di flessibilità correlati alla clausola immigrazione. Dal 2016 invece niente più 'divieto': i 500 milioni diventano spendibili.