Follo Line: TECNOLOGIA italiana per il tunnel ferroviario più esteso della Scandinavia

23/12/2015 6054

Il progetto Follo Line porterà alla realizzazione del tunnel ferroviario più esteso non solo della Norvegia ma dell’intera Regione Scandinava. Il progetto è sviluppato dalle Ferrovie Norvegesi su commissione del Ministero dei trasporti e della comunicazione ed è stato assegnato alla Joint Venture formata dalla spagnola Acciona e l’italiana Ghella.

Il nuovo tratto sarà lungo 22.5 km dei quali 20 saranno due gallerie parallele e collegherà la città di Ski con la stazione centrale di Oslo con treni ad alta velocità che potranno raggiungere i 250 km orari, riducendo in questo modo del 50% il tempo di percorrenza da Oslo a Ski. Il progetto ha un valore complessivo di 8.7 miliardi di corone norvegesi e, partendo dai due lati opposti, prevede l’utilizzo di  4 trivellatrici, inaugurando così anche il primo impiego di questo tipo di macchine in Norvegia. I lavori prevedono anche l’adeguamento della Stazione Centrale di Oslo e la costruzione di una nuova stazione nella città di Ski, il tutto con il proposito di non interferire nella viabilità quotidiana delle due città.
 
SIMEM parteciperà a questo importante progetto infrastrutturale grazie alla fornitura degli impianti di betonaggio necessari alla produzione dei circa 140.000 conci di rivestimento delle due gallerie: si tratta di 3 centrali a torre - Beton Towers - interamente coibentate e dotate di sistemi di riscaldamento dei materiali, in modo da poter garantire la produzione anche in condizioni climatiche estreme, per una produzione complessiva di circa 500.000 m3 di calcestruzzo.
La costruzione sarà effettuata nell’arco di 30 mesi a partire dall’avviamento degli impianti di betonaggio Simem previsto entro maggio 2016.
 
La costruzione delle due gallerie sotterranee deve tener conto di una serie di vincoli, sia paesaggistici che storici data la presenza del Parco Medievale di Oslo, con importanti vestigia archeologiche e per le quali la Direzione dei Beni Culturali Norvegesi ha imposto molti vincoli.
 
La copertura della galleria con conci è stata motivata dalla minore manutenzione richiesta dal sistema rispetto alla tradizionale proiezione del calcestruzzo, oltre ad avere una prospettiva di durata molto maggiore. Gli impianti di betonaggio per la produzione dei conci verranno installati ad Åsland, un’area rurale appena fuori da Oslo.
La soluzione proposta da SIMEM è stata scelta per la modularità e la flessibilità di configurazione che ha consentito di inserirsi agevolmente nell’ambito di un cantiere piuttosto ristretto, interfacciandosi efficientemente con i sistemi di alimentazione degli aggregati a monte, e con le linee di prefabbricazione dei conci, altamente automatizzate, a valle.
 
Durante la costruzione della galleria verranno prodotte circa 10-11 milioni di tonnellate di roccia frammentata che gli esecutori dei lavori hanno l’obbligo di riutilizzare, per quanto possibile, nella produzione dei conci, con lo scopo di ridurre al minimo l’impatto ambientale e ridurre i costi di trasporto di materiale da costruzione. A tale scopo tutti i sistemi di movimentazione, stoccaggio, dosaggio e mescolazione a bordo delle torri di betonaggio SIMEM sono provvisti degli opportuni accorgimenti per lavorare con materiali frantumati e riciclati anche con durezze molto elevate.