Scandalo: comune bandisce incarico professionale a titolo gratuito x attività altamente qualificata

13/07/2016 8550

Ci risiamo !!!

Forse quando l'allora Presidente di Confindustria Emma Marceglia ci paragonè alle lavatrici dicendo che per questo elettrodomestico non ci fossero tariffe minime e che per abbassare i costi dello stato fosse giusto togliere i riferimenti tariffari minimi per le prestazioni professionali aveva in mente questi tipi di bandi.

Situazioni in cui committenti pubblici bandiscono attività di consulenza professionale "gratuita" e in cui ovviamente possono partecipare solo professionisti iscritti all'ordine e altamente qualificati ...

Così capita che il Geom. Alessandra Pasquali, responsabile dell'ufficio tecnico del Comune di Calice al Cornoviglio firmi un "Avviso di richiesta manifestazione di interesse per il conferimento di incarico a titolo gratuito per collaborazione professionale relativa alla verifica delle fessurazioni presenti in alcuni locali dell’immobile adibito ad uffici comunali ed ubicato in località Piana di Madrigano"

E sì, siccome nel comune non c'è un tecnico competente per la materia in questione ... "si manifesta necessario conferire un incarico professionale di collaborazione esterna ai sensi dell’at. 7 comma 6 l. 165/2001 nel testo vigente, sulla base dei seguenti presupposti:
1) L’incarico verrà conferito previa selezione ad un esperto di particola e comprovata esperienza nella PA e nella materia oggetto del medesimo incarico;
….
4) La prestazione ha natura temporanea ed altamente qualificata ed è sottoposta a verifica al termine dell’incarico"

Quindi incarico NON RETRIBUITO ma che richiede comprovata esperienza, ed "essere in possesso del requisito della particolare e comprovata specializzazione universitaria o iscrizione in ordini e/o albi strettamente correlata al contenuto della prestazione richiesta."

Ecco il bando: LINK

Meraviglioso.

Aggiungo un particolare. Il "sprofessionista" che accetta l’incarico non potrà dedurre neppure le spese sostenute, se non nella misura delle spese di rappresentanza. La legge infatti prevedere che “Le spese e gli altri componenti negativi diversi dagli interessi passivi, tranne  gli oneri fiscali, contributivi e di utilità sociale, sono deducibili se e nella misura in cui si riferiscono ad attività o beni da cui derivano ricavi o altri proventi che concorrono a formare il reddito...”. Quindi il professionista potrà dedurle solo nel limite delle spese di rappresentanza: ben gli sta.

Gli Ordini territoriali sono intervenuti prontamente per censurare l'operato del comune: la reazione del sindaco: "ci spiace, non abbiamo i soldi" ... allora taglino i loro stipendi!!!

 

Speriamo che questa esperienza serva per fare capire a qualcuno che i tariffari minimi sono necessari, ma ... purtroppo sappiamo che non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire, e la prova l'abbiamo avuta al Congresso degli Ingegneri di Palermo dove lo stesso presidente AntiTrust si è dichiarato contrario al ritorno alle tariffe, piuttosto dobbiamo fare il numero chiuso nell'università ... mah!!!