Crisi di Governo: la Manova sprint lascia a bocca asciutta molti bonus edilizi

07/12/2016 4480

Le dimissioni di Renzi porteranno al probabile voto di fiducia in Senato entro questa sera: abbandonati quindi gli emendamenti su potenziamento di verifiche sismiche, bonifica amianto e cessione credito di imposta per i lavori di riqualificazione energetica

Niente da fare, per gli ulteriori bonus edilizi previsti da alcuni, interessanti emendamenti al testo del DDL Bilancio 2017 licenziato dalla Camera e attualmente all'esame del Senato. Dove, però, non ci saranno variazioni: quasi sicuramente, entro stasera (mercoledì 7 dicembre) Palazzo Madama voterà la fiducia alla Manovra senza modifiche, dopo le dimissioni presentate dal premier Renzi al Capo dello Stato Mattarella e la necessità di chiudere le 'grosse pendenze' anzitempo.

Un vero peccato, perché così facendo si andranno a perdere alcune opportunità come il potenziamento degli sconti fiscali per l'antismica e la possibilità di cessione del credito di imposta, da parte dei condomini, per i lavori di riqualificazione energetica.

Vediamo, nello specifico, di cosa trattavano gli emendamenti che resteranno senza esito:

  • detrazione al 65% dal credito di imposta (in 5 anni, tetto massimo 20 mila euro), a partire dal 1° gennaio 2017, per le spese effettuate per la classificazione sismica di prime e seconde case e di attività produttive delle zone sismiche 1, 2 e 3. Si resterà quindi nella condizione in cui, pur facendo verifiche sullo stato dell'immobile ma non effettuando lavori, non si puà accedere a nessuno sconto;
  • estensione al 31 dicembre 2018 dell'ecobonus al 65% (tetto massimo 100 mila euro) per gli interventi di bonifica dall'amianto, effettuati contestualmente a lavori di miglioramento energetico dell'edificio;
  • cessione del credito di imposta anche alle opere di riqualificazione energetica su singole unità abitative e non solo - come attualmente - per lavori di riqualificazione sulle parti comuni dei condomini;
  • detrazione al 50% (tetto massimo 20 mila euro) anche per le operazioni di ristrutturazione edilizia riferite a sistemazione a verde di aree scoperte di pertinenza delle unità immobiliari.