13.500 edifici scolastici a rischio. Gli ingegneri: “Aumentare la prevenzione”

18/09/2012 2395

Comunicato stampa

13.500 edifici scolastici a rischio. Gli ingegneri: “Aumentare la prevenzione”

Inizia oggi (mercoledì 12 settembre, ndr) un nuovo anno scolastico e tra le questioni più scottanti c’è sicuramente quella della sicurezza degli edifici. Buona parte delle scuole sono state costruite prima degli anni Settanta. Dunque gran parte delle strutture sono ormai vecchie, non a norma per quanto riguarda la sicurezza. “Il nostro impegno è già da tempo molto forte sul tema della prevenzione antisismica per gli edifici scolastici. Consapevoli della gravità del problema, da tempo abbiamo realizzato studi approfonditi e monitoraggi sulla situazione. Anche da dati ministeriali è emerso che sono circa 13500 gli edifici a rischio, il 30% del totale. Un dato allarmante che ci preoccupa e ci fa tenere alta l’attenzione sulla necessità di intervenire in un’ottica di prevenzione” ricorda il Presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI) Armando Zambrano che nella relazione introduttiva del 57° Congresso Nazionale degli Ordini degli Ingegneri d’Italia in avvio a Rimini (12 – 14 settembre) ha anche ricordato il 10° anniversario della tragedia accaduta alla scuola di San Giuliano di Puglia che ha provocato la morte di oltre 20 bambini e di una maestra. “Tutto questo – ha ricordato Zambrano - non deve più accadere, per questo gli ingegneri sono sempre più impegnati sul fronte della prevenzione, anche e soprattutto sulle strutture che accolgono i nostri figli, i nostri nipoti. Che devono essere sempre più al sicuro. Non si può giocare sulla loro salute”. Un adeguato piano di prevenzione è in definitiva quanto gli Ingegneri chiedono al Governo al quale manifestano, senza esitazioni, il supporto da parte dell’intera categoria professionale.


Rimini, 12 settembre 2012

Ufficio Stampa
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