Le pavimentazioni architettoniche da esterni effetto ghiaia a vista

Quando si parla di “pavimentazioni architettoniche” vogliamo definire delle superfici orizzontali che, oltre ad assolvere a tutti i compiti di portanza e di durabilità per cui sono state progettate, dovranno avere un particolare aspetto estetico tale da integrarsi in modo molto naturale e con sobrietà nell’ambiente circostante oppure creare particolari effetti di colore e geometrie tali da diventare un elemento prioritario del progetto stesso.

Per fare ciò moderne tecnologie possono essere messe a disposizione di tecnici, professionisti del settore o semplici privati per realizzare superfici orizzontali altamente personalizzabili, garantendo nel contempo il pieno rispetto delle norme vigenti, una durabilità eccezionale nel tempo ed una facilità di manutenzione.


L’idea di sviluppare queste tecnologie in grado di farci realizzare delle pavimentazioni con le prestazioni meccaniche e la durabilità del calcestruzzo ma con un aspetto molto naturale è certamente da ricercare nei secoli. Dall’Antica Grecia all’Impero Romano le pavimentazioni con ghiaia a vista riscuotono un notevole successo ed, in Italia, il loro massimo sviluppo avviene intorno al 1400 quando, una volta appresa la tecnica, abili artigiani veneti la rendono la pavimentazione più utilizzata nelle ville signorili di Venezia (come dimostrano numerose testimonianze) ed iniziano successivamente ad esportarla il tutta Italia con il nome di “pavimento alla veneziana”.
Questi pavimenti venivano realizzati, sin da allora, sia all’interno che all’esterno degli edifici con tecniche molto complesse, con manodopera altamente qualificata, tempistiche di realizzazione molto precise e di conseguenza con costi finali decisamente elevati.
Oggi è possibile realizzare queste pavimentazioni avvalendosi di sistemi moderni che aiutano gli artigiani, i quali costituiscono, comunque, una parte molto importante del ciclo di lavorazione, ad ottenere superfici molto più regolari, omogenee e qualitativamente migliori.