Interventi di consolidamento della copertura della Basilica di s. Maria della Vittoria mediante reti, FRCM e SRG

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Basilica di santa Maria della Vittoria: un capolavoro da tutelare

La Basilica di santa Maria della Vittoria, a San Vito dei Normanni, è uno dei molti edifici dalla storia secolare che punteggiano il territorio pugliese. A seguito di evidenti fenomeni di sofferenza statica è stato oggetto di un rilevante intervento di consolidamento che ha coinvolto la cupola, la volta, il transetto e le murature.

La basilica di santa Maria della Vittoria a San Vito dei Normanni deve il suo nome alla vittoria nella battaglia di Lepanto e proprio nel 1571 venne interessata dal primo ampliamento, ma nel corso degli anni saranno molti gli interventi che aggiungeranno valore alla storia di questo luogo sacro. La basilica in provincia di Brindisi racconta con la sua presenza, come avviene spesso in questi casi, la storia e le vicende del popolo. Una storia fatta di momenti difficili ma che ci ha lasciato una serie di capolavori disseminati lungo tutto il territorio pugliese che costituiscono oggi un patrimonio culturale e artistico di inestimabile valore. Questa basilica ne è un esempio eccellente con il suo carico di significati, con lo stratificarsi di epoche e con le opere straordinarie che custodisce al suo interno. Proprio per questo rappresenta oggi un bene da tutelare, un involucro fragile da preservare, un organismo edilizio che ha bisogno di investimenti, attenzioni e cure.

Negli ultimi anni, purtroppo, i numerosi fenomeni di distacco dell’intonaco dalla cupola, dalla volta e dal transetto e le lesioni sulle murature, hanno testimoniato una sofferenza statica che ha richiesto interventi più consistenti.

Stato di fatto e intervento sulla copertura: i rinforzi

I lavori cominciati nel settembre del 2016, per iniziativa e impulso dell’Arciprete don Fabio Ciollaro, avevano l’obiettivo di consolidare la struttura di copertura e risanare l’intero pacchetto di cupola, navata centrale e transetto. Dopo aver rimosso la copertura è stato possibile constatare la presenza di antiche lesioni che costituivano dei veri e propri distacchi che raggiungevano in alcuni punti anche i 30 cm di larghezza.

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Vista l’esigenza di intervenire per il risanamento delle coperture mediante anche il rifacimento dell’intero pacchetto, la soluzione di intervenire sulle strutture di copertura attraverso il consolidamento e rinforzo estradossale, utilizzando fasce e reti di materiale composito, è risultata la più idonea.

Basilica-santa-Maria-della-Vittoria-keracoll-rinforzo-6.jpgSi è preferito poi utilizzare sistemi FRCM (Fiber Reinforced Cementitious Matrix) e SRG (Steel Reinforced Grout) e in particolar modo matrici a base di calce idraulica naturale aventi maggiore compatibilità con le strutture in muratura esistenti.

Nello specifico, per le volte e le cupole in muratura della basilica sono state utilizzate due tipologie di intervento, combinate tra loro, al fine di ottenere il ripristino della continuità strutturale e un rilevante incremento di capacità sismica delle superfici voltate.

I rinforzi estradossali sono stati progettati e realizzati sulle volte a botte della navata principale e del transetto sinistro e sulla cupola centrale. Le lavorazioni hanno comportato lo svuotamento dell’estradosso della volta con conseguente messa a nudo degli elementi strutturali, sigillatura e rincocciatura delle lesioni presenti tramite iniezione di GeoCalce FL Antisismico. Conclusa la fase preparatoria si è poi realizzato il rinforzo strutturale abbinando al sistema a fasce SRG - GeoCalce F Antisismico & GeoSteel G600 il rinforzo diffuso con rete in fibra di basalto e acciaio inox FRCM - GeoCalce F Antisismico & GeoSteel Grid 400.

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Una volta consolidata la struttura si è poi passati al ripristino della copertura prestando molta attenzione a ripristinare la geometria originaria delle falde di copertura e all’utilizzo di materiale alleggerito, successivamente è stata stesa una membrana minerale monocomponente con funzione impermeabilizzante, Nanoflex No Limits, ma in grado di assicurare allo stesso tempo la massima traspirabilità. Si è poi passati al ripristino del manto di copertura con il riutilizzo dei coppi originari recuperati utilizzando un sistema di posa a secco in grado di garantire la ventilazione della copertura stessa.

L’intervento si completerà con l’installazione della statua in terracotta policroma della Madonna, opera dell’artista brindisino Cosimo Giuliani, che sarà posizionata sul pinnacolo della cupola al posto della croce in ferro. Un omaggio esplicito alla Madonna della Vittoria del Tiziano conservata all’interno, un simbolo della rinascita della basilica che parte proprio dalla copertura.


SCHEDA TECNICA

Basilica di santa Maria della Vittoria, San Vito dei Normanni (BR)
Progettista architettonico: arch. Vincenzo Longo e arch. Angelica Crissula Longo, San Vito dei Normanni (BR). Direttore lavori opere architettoniche: arch. Vincenzo Longo. Progettista e direttore lavori opere strutturali: ing. Francesco Leo. Responsabile del procedimento: ing. Giorgio Rocco De Marinis. Impresa di costruzioni: Edil Ciccone srl, Locorotondo (BA). Rivendita: Edil De Benedictis, San Vito dei Normanni (BR). 
Ciclo di rinforzo Kerakoll: sistema di rinforzo con fasce in fibra di acciaio galvanizzato GeoSteel G600 e rinforzo diffuso con GeoSteel Grid 400 applicate con malta minerale GeoCalce F Antisismico; iniezioni di lesioni con GeoCalce FL Antisismico; sistema impermeabilizzante con Nanoflex No Limits. 
Ph. © Giuseppe Sacchi 

Maggiori info sul sito di kerakoll

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