Ospedale cantonale di San Gallo: il successo grazie alla collaborazione con il BIM

ALLPLAN Italia 09/10/2018 1526

L’impronta dello studio di ingegneria WaltGalmarini AG si riconosce in molti edifici. Solo a Zurigo, ad esempio, lo stadio Letzigrund, la Primetower, il Toni Areal e il nuovo padiglione degli elefanti dello Zoo di Zurigo portano la firma di questi progettisti, che ambiscono a consegnare ai propri clienti costruzioni di alta qualità e che offrano un’esperienza duratura. Gli ingegneri di WaltGalmarini non vogliono essere coinvolti nei progetti solo come specialisti, ma desiderano anche contribuire all’intero progetto con il loro know-how: dalle considerazioni strategiche fino alla realizzazione. In tutto ciò, la digitalizzazione svolge un ruolo importante. Proprio per questo motivo, per il progetto della “Haus 10” presso l’Ospedale cantonale San Gallo, lo studio di ingegneria ha lavorato con Allplan Bimplus, la soluzione OpenBIM basata su cloud.

BIM: il metodo della prima scelta

L’Ospedale cantonale di San Gallo necessita di un ampliamento. Il progetto riguarda diversi edifici per un costo complessivo di 587 milioni di franchi (oltre 500 milioni di euro). I lavori sono realizzati in due diverse fasi di progettazione e costruzione. La prima è costituita dalla “Haus 10”, che funge da edificio per il cambio del personale per la ricostruzione principale dell’ospedale e si trova nell’area dell'ex parcheggio di Böschenmühle, parzialmente demolito. L’edificio di sei piani, con una superficie in pianta di 56x17 metri, viene collegato al cortile dell’ospedale tramite una passerella, che colma la distanza e anche il dislivello tra la Haus 10 e il cortile dell’ospedale.

L’edificio è stato progettato da un team composto da WaltGalmarini AG, Amstein + Walthert AG e dagli architetti di Fawad Kazi Architekt GmbH.

Il committente non ci ha chiesto di progettare quest’opera con il metodo BIM”, afferma Andreas Haffter, responsabile di progetto e BIM manager di WaltGalmarini AG. “Tuttavia, a causa delle dimensioni e della complessità del progetto, il metodo BIM era imprescindibile, perché per noi è fondamentale garantire la qualità e volevamo anche documentare le varianti del modello.

Per noi il BIM non è una novità e lavoriamo in questo modo già da molti anni”, dice Christian Mathies, ingegnere progettista di WaltGalmarini AG. “Però in questo progetto non volevamo utilizzarlo solo ad uso interno, ma condividerlo anche con i partner di progettazione. Ci siamo posti la questione di come mettere insieme i modelli in modo da poterli esaminare e revisionare. Volevamo che i progettisti, gli ingegneri, gli architetti e i tecnici sapessero a che punto erano, di cosa avevano bisogno gli altri e su cosa era necessario operare. Ogni singolo partecipante al progetto dovrebbe essere sempre in grado di aggiornare i dati a livello centrale, anche quando è in movimento, e di accedervi allo stesso modo. Cercavamo quindi uno strumento per il coordinamento via web”.

La piattaforma openBIM: il fattore chiave per il successo

Allplan Bimplus è l’unico strumento di coordinamento OpenBIM basato sul Web che abbiamo trovato”, afferma Christian Mathies. “Credo che questo genere di piattaforma rappresenti il futuro della progettazione e saranno presto in molti a saltare su questo carro. Dato che noi stavamo comunque già lavorando con Allplan, si è praticamente chiuso il cerchio. Dopo aver fatto un’accurata valutazione con gli altri progettisti, abbiamo deciso di utilizzare questa piattaforma OpenBIM.”

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Con la “Haus 10” dell’Ospedale cantonale di San Gallo, la WaltGalmarini AG ha maturato una prima esperienza nella gestione del progetto con questa soluzione. “Abbiamo svolto attività, creato sezioni e scritto commenti; la struttura ad albero con i singoli modelli e la struttura dell’edificio ci sono state molto utili. Tutto questo ci ha permesso di esaminare l’edificio per piani ...

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