Blockchain come soluzione ai surplus di energia elettrica dei Prosumer

Marketplace per la vendita di energia elettrica tra vicini 

 

reti-elettriche.jpgI limiti sull’autoconsumo di energia elettrica

Oggi buona parte dell’energia elettrica prodotta non viene utilizzata per l’autoconsumo; i prosumer non possono vendere il surplus di energia prodotta e non consumata, l’unica possibilità, oltre all’autoconsumo, è l’immissione dell’energia elettrica in rete tramite il meccanismo dello scambio sul posto. 

Blockchain per il settore energetico

L’idea dell’Osservatorio Blockchain & Distributed Ledger PoliMi e EY consiste nell’utilizzo della Blockchain per scambiare questo surplus energetico direttamente tra producer e utente finale. In questo modo l’energia prodotta in eccesso potrebbe essere acquistata a prezzi inferiori rispetto a quelli di mercato e il prosumer avrebbe la possibilità di vendere l’energia prodotta ai consumatori presenti nel proprio quartiere ottenendo così un compenso maggiore rispetto a quello ricavato dallo scambio sul posto. Questa soluzione risulta vantaggiosa anche per le utility tradizionali, collegamento tra prosumer e consumer. 

Una piattaforma per lo scambio di energia

L’obiettivo è quello di creare un marketplace, gestito dalle utility, per permettere ai prosumer di vendere il surplus energetico a qualsiasi consumer, il Blockchain consentirebbe di registrare, semplificare e velocizzare tutte le transazioni energetiche ed economiche.

In Blockchain possono essere registrate le informazioni relative alla produzione energetica da parte dei prosumer e alle condizioni economiche su cui sono basate le offerte in marketplace. Per quanto riguarda le operazioni di fatturazione e la remunerazione degli attori coinvolti c’è la possibilità di utilizzare dei contratti smart al fine di semplificare e velocizzare tutte le procedure.