Città accessibili a tutti. Indirizzi, esperienze e prospettive di miglioramento del funzionamento urbano

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Credit © Vicenzo del Vecchio

 

(…)  “Per vedere una città non basta tenere gli occhi aperti. Occorre per prima cosa scartare tutto ciò che impedisce di vederla, tutte le idee ricevute, le immagini precostituite che continuano a ingombrare il campo visivo e la capacità di comprendere” (I. Calvino, Gli dèi della città, 1975, S, 346) (…)

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«Città accessibili a tutti» si configura come uno dei “progetti per il paese” declinati dall’Istituto Nazionale di Urbanistica in occasione del XXIX Congresso INU di Cagliari (28/29 aprile 2016) “Progetto Paese, l’urbanistica tra adattamenti climatici e sociali, innovazioni tecnologiche e nuove geografie istituzionali” e ha caratterizzato una delle Communities dell’INU, che in questo biennio ha lavorato per la costruzione di uno spazio collaborativo finalizzato a raccogliere esperienze, delineare indirizzi e prospettive di miglioramento del funzionamento urbano a partire dalla visione dell’accessibilità “a 360°” per le nostre città e territori.

(Nell'immagine arch. Alessandro Bruni)

Lo spazio collaborativo aperto sull’accessibilità si è proposto come obiettivo di fornire un contributo per rendere le città accessibili a tutti, attraverso l’integrazione delle politiche urbane e territoriali in una visione interscalare e multidisciplinare.

Prospettive di miglioramento del funzionamento urbano a partire dalla visione dell’accessibilità “a 360°” per le nostre città e territori

Il progetto «Città accessibili a tutti» non risponde ad una o più azioni isolate ma prefigura un “viaggio”; un percorso caratterizzato da strategie in grado di integrare saperi e discipline differenti: architettura, urbanistica, design, welfare socio-sanitario, mobilità, trasporti, gestione amministrativa degli spazi pubblici, restauro e recupero di contesti urbani storici, politiche per i beni culturali e il turismo, recupero del patrimonio architettonico e archeologico, nuove tecnologie per le città.

Il progetto ha tessuto una rete di collaborazioni, alla quale hanno aderito molti Enti[1], grazie alla quale si è potuto raccogliere un grande patrimonio di esperienze sui diversi aspetti dell’accessibilità alle diverse scale e da ogni punto di vista: accessibilità fisica, sensoriale, intellettiva, sociale, economica. In questo senso è stato delineato un programma di lavoro biennale[2], che sta volgendo al termine, che ha raggiunto alcuni primi risultati avendo potuto individuare alcune traiettorie di lavoro:

  • Investire sulle politiche inclusive per rafforzare il vantaggio competitivo delle città;
  • Superare gli aspetti critici inerenti la progettazione e la fruizione delle città;
  • Integrare le politiche urbane e territoriali soprattutto integrando gli strumenti di programmazione economica della spesa pubblica con il territorio e gli strumenti di pianificazione dello stesso.

Le Linee guida INU utili alla definizione di politiche integrate per le città accessibili a tutti

Il lavoro sta volgendo al termine mediante la redazione di Linee guida, coordinate da Iginio Rossi, per la formulazione di indirizzi, orientamenti e prospettive, utili alla definizione di politiche integrate per le città accessibili a tutti, da presentare al XXX Congresso INU di Riva del Garda ad aprile 2019, a seguito del quale si intende proseguire il “viaggio”, attraverso la definizione di azioni mirate volte a concretizzare alcuni dei risultati raggiunti, soprattutto nel declinare “l’accessibilità a tutti” come uno dei nuovi standards di tipo qualitativo e non solo quantitativo, per un miglioramento del funzionamento urbano, visto l’ulteriore impegno attuale dell’INU nel portare un contributo all’azione di riforma e revisione degli standards urbanistici dei quali stiamo “celebrando” il loro cinquantenario dalla nascita con il D.M. 1444/68.

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[1] Le adesioni sono evidenziate nel sito http://www.inu.it/citta-accessibili-a-tutti/
[2] Il programma di lavoro “Città accessibili a tutti”, presentato alla Sala Aldo Moro di Montecitorio a Roma nel luglio 2016, in un evento sostenuto dalla ex vicepresidente della Camera Marina Sereni. L’iniziativa di Montecitorio è stata coordinata da Iginio Rossi, membro della Giunta esecutiva dell’INU, che ha promosso il programma di lavoro.


Immagine di apertura: Particolare di un opera di Vincenzo del Vecchio. Image on videlart.it.