Come verificare i punti di fissaggio per esercizi ai tessuti aerei, in una struttura in legno

Davide Garilli - Ingegnere Civile 09/01/2019 2812

Installazione di punti di fissaggio individuali in quota per esercizi ai tessuti aerei: la descrizione dell'intervento

L’intervento della presente relazione comprende l’installazione di punti di fissaggio sia sugli arcarecci di colmo che sulle catene delle capriate; più nello specifico si prevede di installare un punto di fissaggio per ognuno dei 4 arcarecci di colmo presenti nell’unità oltre che due ulteriori punti di fissaggio per ciascuna catena delle 2 capriate centrali interne all’unità. Si riporta di seguito l’estratto della planimetria e la sezione trasversale del tetto dell’unità con individuati in rosso i punti di fissaggio in colmo ed in verde i punti di fissaggio sulle catene. Nello stralcio di planimetria sotto riportata di delimita in blu l’estensione dell’unità e in magenta la zona con soppalco. Lo stralcio sotto è disposto in direzione nord-sud, con nord a sinistra e sud alla destra del foglio.

stralcio-pianta-tetto.JPG
Stralcio pianta tetto

Con analoga legenda a quanto sopra riportato, anche per lo stralcio della sezione si individuano i punti di fissaggio che si intendono installare lungo le catene delle capriate a mezzo di punti verdi.


stralcio-pianta-tetto-seione-trasversale.JPGStralcio pianta piano tetto

La valutazione dell’idoneità delle strutture esistenti all’installazione dei punti di aggancio

Scopo della presente relazione è quello di valutare l’idoneità delle strutture esistenti all’installazione dei punti di aggancio in quota necessari allo svolgimento di esercizi sui tessuti aerei; non essendo presente una specifica legislazione a riguardo, gli stessi sono stati equiparati a punti di ancoraggio per strutture artificiali di arrampicata (SAA) che sono regolamentati da specifica Norma UNI EN 12572-1:2017. Approfondendo l’argomento con specialisti delle discipline aeree, caratteristiche prevalentemente degli spettacoli circensi, e con rivenditori di specifici materiali per tali discipline, si è riscontrato che l’equiparazione fatta risultava plausibile.

Le strutture esistenti sulle quali si prevede l’installazione dei punti di aggancio sono state realizzate nel 2009-2010 in forza alla Denuncia di Deposito del Progetto Esecutivo riguardante le Strutture n.1184/’09 presentata in data 29/06/2009 e del corrispondente Collaudo Strutturale depositato in data 20/11/2010. Dalla suddetta pratica di deposito sono stati ricavati i carichi e i materiali utilizzati per la realizzazione della copertura.

Visto che della pratica strutturale del 2009-2010 è stata reperita tutta la documentazione progettuale depositata agli atti e visto che, con misurazioni a campione, è stata riscontrata la correttezza materica-geometrico-dimensionale di quanto realizzato con quanto indicato a progetto, si è ritenuto di considerare le strutture esistenti con un livello di conoscenza LC3; sulla base della presente considerazione, non è quindi stato applicato alcun declassamento computazionale delle caratteristiche dei materiali impiegati ( => FC=1). Il metodo di calcolo e verifica utilizzato è il metodo semiprobabilistico agli stati limite; sono state eseguite solamente verifiche ai carichi gravitazionali, trascurando l’azione sismica.

ALL'INTERNO DELL'ARTICOLO IN PDF LA RELAZIONE DI CALCOLO

Normativa di riferimento

  • Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti n°8 del 17/01/2018: “Norme tecniche per le costruzioni” (NTC 2018);
  • Circolare 02/02/2009, n°617 – Istruzioni per l’applicazione delle “Nuove norme tecniche per le Costruzioni” di cui al D.M. 14/01/2008;
  • Norma Europea UNI EN 12572-1_2007: “Strutture artificiali per arrampicata – Parte 1: Requisiti di sicurezza e metodi di prova per strutture artificiali per arrampicata (SAA) con punti di assicurazione”;
  • Istruzioni CNR-DT 2006/2007_rev.2008: “Istruzioni per la progettazione, l’esecuzione ed il collaudo di strutture in legno”.