Cenere pesante da inceneritori di residui solidi urbani in calcestruzzi autocompattanti ad alte prestazioni

Silvia Collepardi - Enco Mario Collepardi - Enco Giacomo Iannis - Tecnochem Italiana Alessandro Quadrio Curzio - Petracem – info@encosrl.it 19/06/2013 2942

La cenere volante derivante dagli inceneritori dei Rifiuti Solidi Urbani (RSU), dopo essere stata macinata può essere impiegata, grazie alla sua attività pozzolanica, in parziale sostituzione del cemento Portland per la produzione di un calcestruzzo in linea con uno sviluppo sostenibile. In alcune ricerche (1,2) l’attività pozzolanica di questa cenere è dovuta alla sua reazione con la calce di idrolisi formata per idratazione del cemento Portland. Tuttavia, la cenere pesante macinata da RSU finora non è stata impiegata con successo a causa di alcuni effetti collaterali ed in particolare alla presenza di polvere di alluminio che provoca in ambiente con PH di circa 13 la formazione di idrogeno gassoso nel calcestruzzo riducendone le prestazioni meccaniche e la impermeabilità all’acqua.
In questo articolo sono presentati alcuni interessanti risultati sull’impiego della cenere pesante da RSU macinata senza la formazione di idrogeno gassoso grazie alla rimozione delle particelle di alluminio. Il suo comportamento è stato confrontato con quelli del fumo di silice e della cenere volante in calcestruzzi autocompattanti ad alte prestazioni grazie alla presenza di additivi superfluidificanti, additivi anti-ritiro ed agenti espansivi per produrre conglomerati privi di fessure ancorché non stagionati ad umido.