Concretezza 2019: priorità alla formazione dei giovani professionisti, più attenzione ai processi

08/10/2019 2016

Un nuovo format e una nuova location per quello che punta a diventare l’evento di riferimento nel panorama italiano per il mondo del calcestruzzo.

‘Concretezza 2019’, la due giorni promossa dall’Istituto italiano per il calcestruzzo con il sostegno dell'Ordine nazionale degli ingegneri e arrivata alla sua terza edizione, si è tenuta il 26 e 27 settembre al Castello di Rivalta, nel piacentino.

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Il VIDEO DI CONCRETEZZA 2019

L’evento ha riunito un’ottantina tra imprenditori, progettisti, ingegneri, enti appaltatori, rappresentanti istituzionali e degli organi di controllo.

Tutti seduti attorno a un tavolo per ragionare dello stato dell’arte del settore. Anzi, a più tavoli. Per la prima volta, infatti, l’appuntamento è stato organizzato attorno a sei tavoli tematici, i cui focus sono stati scelti dal comitato tecnico-scientifico della manifestazione: progettisti e direzione lavori; stazioni appaltanti pubbliche e private; produzione; controlli (dal laboratorio al cantiere); scuola e formazione; imprese esecutrici.

Presente anche Andrea Dari, della redazione di INGENIO, a moderare il tavolo dei progettisti e direttori lavori.

Il saluto della ministra Paola De Micheli a Concretezza 2019

La due giorni si è aperta con una lettera della neo Ministra delle Infrastrutture e Trasporti Paola De Micheli, che proviene proprio dalle terre piacentine che hanno ospitato Concretezza.

Ecco il testo della lettera della Ministra.

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Discussioni e conclusioni interessanti per le due giornate dell’evento

Non si è parlato solo di calcestruzzo e cemento, ma più in generale di Edilizia e Costruzioni.

Il caclestruzzo è infatti il materiale più utilizzato nei processi di costruzione, in tutti gli ambiti, dalle infrastrutture alle grandi strutture, dagli edifici residenziali a quelli di servizio per la popolazione, da quelli industriali a quelli per la logistica. Costruzioni e Calcestruzzo soffrono quindi degli stessi mali, ecco perchè nei sei tavoli di lavoro di Concretezza si è partito dal calcestruzzo per arrivare a parlare più in generale di tutto il settore.

E in effetti, rendendo ancora più importante l’evento è stata la partecipazione dei principali appaltatori del settore edile, come Anas, Italfer, Rfi, BreBeMi, tunnel Brennero, Telt. La loro presenza ha reso ancora più ampio ed importante il dibattito concentrandosi al massimo sui grandi lavori e su ciò che arriverà.

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Come fronteggiare, come muoversi e quidi come farsi cogliere preparati a svolgere qualunque servizio nel migliore dei modi?

Al centro dell'attenzione di tutti i tavoli il tema della formazione nell’edilizia, e sono emerse tante proposte, tra cui:

 

  • rivedere il percorso professionale dei geometri fin dalle scuole secondarie, per evitare che le nuove lauree brevi possano svuotare di significato alcuni valori che da sempre connotano questa figura professionale,
  • pensare a un nuovo sistema di definizione e classificazione delle professioni, in un contesto in cui oggi molte divisioni sono superate ma mancano gli strumenti per valorizzare le specializzazioni,
  • creare elementi finanziari e fiscali che favoriscano la fase di affiancamento tra vecchi lavoratori in uscita e giovani in entrata,
  • ampliare il progetto scuola lavoro anche all'ambito accademico.

Si è parlato molto anche di progetto, evidenziando il problema del progetto esecutivo chiuso: l'esperienza de L'Aquila ha infatti insegnato come sia impossibile prevedere in fase progettuale tutte le condizioni e quindi gli aspetti di prescrizione esecutiva che dovranno accadere in fase realizzativa. VI è quindi la necessità di ripensare il processo di progettazione, anche prevedendo un progetto definitivo avanzato, che consenta poi in fase esecutiva di adottare le migliori scelte per gli interventi di costruzione o ristrutturazione e restauro.

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In tale contesto, torna a piacere il progetto integrato, rivisto in una forma più moderna, ma che consenta una migliore interazione tra progetto e costruzione. Tornare quindi all'idea che è possibile introdurre delle migliorie anche in fase costruttiva. Sono quindi i processi a raccogliere la massima attenzione, in cui il progetto a un ruolo ovviamente centrale.

Si è parlato anche di NORME e REGOLE, distinguendo le prime per qullo che riguarda la progettazione e costruzioni, auspicando che siano prestazionali e non prescrittive, e le seconde che riguardino il livello minimo che deve essere assicurato in fase produttiva.

La produzione del calcestruzzo è stata ovviamente oggetto di grande discussione, e sono emerse alcune proposte, tra cui:

  • distinguere tra calcestruzzo prodotto (con mescolatore) oppue dosato (con impianti a secco)
  • riportare in bolla il metodo di produzione (con mescolatore o con autobetoniera)
  • rendere più severa l'applicazione del FPC, soprattutto per quello che riguarda la gestione degli impianti, molto spesso con sonde non tarate e automazioni "violabili"
  • identificare ogni cubetto, obligatoriamente, con sistemi digitali tracciabili

Tutto questo e molto altro, rendendo questo evento più unico che raro.

I numeri ed i migliori risultati sono stati raggiunti, adesso bisogna sperare che possa cambiare qualcosa in Italia.

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Concretezza 2019: le interviste ai protagonisti

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Concretezza 2019, la fotogallery dell'evento

L'evento è stato seguito dall'agenzia ADN KRONOS. A questo LINK è possibile trovare una fotogallery dell'evento.

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