Antincendio, FSE: l'uso delle termocamere come soluzione alternativa alla strategia S.7 rivelazione incendio

La prevenzione incendi è una disciplina che persegue gli obiettivi di sicurezza della vita umana, di tutela dei beni e dell'ambiente attraverso una serie di azioni intese ad evitare l'insorgenza di un incendio e degli eventi ad esso connessi o a limitarne le conseguenze.

I sempre più rapidi sviluppi della tecnologia, anche in ambiti distanti dalla prevenzione incendi, permettono di soddisfare le mutevoli, ma sempre presenti, esigenze di sicurezza per le diverse attività sociali attraverso soluzioni innovative oggi considerabili nell’ambito di applicazione del Codice di prevenzione incendi. La tecnologia di cui parliamo in questo articolo ha l’ambizione di permettere la reale prevenzione degli incendi, prima che questi si manifestino. L’impianto di prevenzione ed eventualmente rivelazione incendi diventa una importante misura gestionale per la sicurezza delle persone, dei beni e dell’ambiente intervenendo efficacemente anche in spazi aperti.  

Il Codice è redatto in forma tale da permettere al tecnico di fornire la soluzione adatta alla specifica problematica. Questo concetto si applica all’utilizzo di prodotti innovativi per i quali può mancare una legislazione armonizzata che ne regoli l’utilizzo sia in termini di applicazione sia in termini di caratteristiche del prodotto.

L’utilizzo di prodotti innovativi nella realizzazione di impianti di rivelazione incendio (IRAI) ne è un esempio. Ad oggi i prodotti che posso essere inseriti in un impianto IRAI in maniera conforme hanno una normativa di riferimento in merito alla progettazione (es. UNI 9795) e normative di prodotto relative alle caratteristiche del componente (es. serie UNI EN 54), tutti quelli sprovvisti di tali norme, hanno la necessità di essere previsti in soluzione alternativa.

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Il Codice Prevenzione Incendi

Il DM 03 Agosto 2015, già denominato Codice di prevenzione incendi, e le successive modifiche integrative costituite principalmente dal DM 12 Aprile 2019 e DM 18 Ottobre 2019, riporta le metodologie di progettazione della sicurezza antincendio per raggiungere gli obiettivi primari della prevenzione incendi. 

La norma tecnica si compone di 10 strategie antincendio, ciascuna strategia è correlata alle misure da applicare al fine di mitigare il rischio d’incendio. Per ogni strategia si attribuisce il livello di prestazione da perseguire e si individuano le soluzioni progettuali che determinano il raggiungimento del livello di prestazione.

Il codice riconosce tre tipologie di soluzione progettuale:

  • Conformi, sono soluzioni progettuali prescrittive. L’applicazione garantisce il raggiungimento del collegato livello di prestazione in maniera diretta, non richiedono ulteriori valutazioni tecniche;
  • Alternative, sono soluzioni progettuali prestazionali, l’utilizzo di questa soluzione consiste nel dimostrare il raggiungimento del collegato livello di prestazione;
  • Deroga, soluzione specifica convenuta con Comando Regionale Vigili del Fuoco, laddove le prime due non siano applicabili.

La strategia S.7 Rivelazione ed allarme

La struttura semi-prestazionale del codice individua livelli di prestazione con misure di prevenzione e protezione sempre più severe. Nella specifica strategia, sono individuati 4 livelli, così di seguito sintetizzati:

LIVELLO I: rivelazione ed allarme demandato agli occupanti

LIVELLO II: rivelazione manuale dell’incendio ed allarme esteso a tutta l’attività

LIVELLO III: rivelazione automatica estesa a porzioni dell’attività, segnalazione manuale ed allarme estesi a tutta l’attività

LIVELLO IV: rivelazione automatica, segnalazione manuale ed allarme estesi a tutta l’attività.

La tecnologia di prevenzione/rivelazione termografica può essere prevista a tutti i livelli progettazione ed in particolare nelle progettazioni caratterizzate da s.7 livello iii oppure livello iv.

Soluzione conforme S.7 Livello III

Impianto rivelazione allarme incendio (IRAI)

Oltre alla segnalazione manuale di allarme generale, l’irai deve permettere anche la rivelazione automatica dell’incendio (lettera a) di cui alla norma uni 9795. la rivelazione automatica è da considerarsi estesa a ambiti dell’attività, quali spazi comuni, vie d’esodo (anche facenti parte di sistema d’esodo comune) e spazi limitrofi, compartimenti con profili di rischio Rvita in Cii1, Cii2, Cii3, Ciii1, Ciii2, Ciii3, D1 e D2, aree dei beni da proteggere, aree a rischio specifico. 

Soluzione conforme S.7 Livello IV

Impianto rivelazione allarme incendio (IRAI)

Oltre alla segnalazione manuale e l’allarme generale, l’irai deve permettere anche la rivelazione automatica dell’incendio (lettera a) di cui alla norma uni 9795. la copertura attraverso rivelazione automatica è estesa a tutta l’attività.

L’applicazione di prodotti innovativi nella soluzione alternativa alla strategia S.7 rivelazione incendio

Soluzione alternativa alla Strategia S.7 Livello III e IV

L’impianto IRAI è in grado di rivelare un incendio quanto prima possibile e di segnalare l’allarme al fine di attivare le misure antincendio tecniche e procedurali.

Laddove sia necessario prevedere la rivelazione automatica dell’incendio (livello di prestazione III e IV) l’applicazione della tecnologia convenzionale quali rivelatori di calori e di fumo, comporta una segnalazione in un momento in cui l’incendio è già in uno stato in cui l’innesco è sicuramente avvenuto. Per la protezione di aree specifiche di particolare rischio o valore per i beni o gli immobili protetti, il valore dei beni distrutti nel corso di un incendio può essere ingente, senza considerare il costo di una vita persa. 

Detto ciò, la possibilità di utilizzare un sistema come le termo-camera a infrarossi (tecnologia che permette di misurare in maniera continuativa la temperatura di una superficie) risulta l’applicazione più adatta alle sopracitate casistiche. 

Termocamera e Immagine termografica

L’applicazione all’interno del campo della rivelazione incendio si può configurare associando il sistema termo-camere (termo-camera + PC + Software) ai rivelatori automatici d’incendio (IRAI funzione A) di un impianto di rivelazione incendio conforme alla norma UNI 9795.

Tali prodotti non sono supportati da normativa di progettazione o di prodotto per questo la loro applicazione rientra nella soluzione alternativa.

Al fine di dimostrare che l’applicazione della soluzione alternativa permette di raggiungere il livello di prestazione richiesto, il codice propone diversi metodi di progettazione della sicurezza antincendio:

  • Applicazione di norme o documenti tecnici
  • Soluzioni progettuali che prevedono l’impiego di prodotti o tecnologie di tipo innovativo
  • Ingegneria della sicurezza antincendio
  • Prove sperimentali

Ad ogni livello di prestazione di ciascuna strategia è concesso utilizzare la soluzione alternativa applicando uno dei metodi sopra citati.

L’utilizzo di prodotti innovativi

L’utilizzo di prodotti innovativi in soluzione alternativa in assenza di normazione nazionale e internazionale si configura come attestazione di idoneità tecnica da parte del professionista antincendio. Questi descrive come impiegando sistemi innovativi si ottenga adeguato livello di sicurezza. L’attestazione deve essere supportata da certificazioni di prova rilasciate da enti terzi in riferimento a specifiche di prova adottate da laboratori autorizzati.

La progettazione di sistemi in assenza di un contesto normativo comporta un aggravio di responsabilità del professionista antincendio che viene supportato con documentazione tecnica inerentemente le caratteristiche del sistema e alle prove effettuate dal produttore del dispositivo.

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>> Si ringrazia FSE PROGETTI per la gentile collaborazione