Italians in Digital Transformation UK (IDTUk): le piattaforme digitali al centro dell'ultimo incontro

Come preannunciato, il 20 Maggio 2020 la comunità di Italians in Digital Transformation UK (IDTUk) si è riunita per il sesto evento dalla sua fondazione. Nei tre mesi trascorsi dal precedente incontro, una pandemia e il conseguente distanziamento sociale hanno reso necessaria una revisione radicale delle modalità di svolgimento, che avrebbe potuto rappresentare un ostacolo allo spirito del gruppo, dove socializzazione e confronto interpersonale sono una delle chiavi di successo.

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Il 6° evento della community IDTUk da remoto: un'ulteriore dimostrazione dell'efficienza del digitale

Gli organizzatori di IDTUK hanno però trasformato questo ostacolo in un’opportunità, organizzando l’incontro online in pieno rispetto delle norme vigenti, ma preservando ogni opportunità di condivisione e socializzazione, e dimostrando l’efficienza del digitale. La partecipazione da remoto, inoltre, ha reso possibile aprire le porte a quegli italiani che seguono il gruppo al di qua della Manica, in Italia ed Europa, così come in altri continenti. Partecipanti entusiasti si sono uniti in piena notte da Hong Kong o in mattinata dalla California, rompendo ogni barriera fisica e facendo crescere la comunità fino a superare i 300 membri.

Le piattaforme digitali al centro dell'ultimo incontro di IDTUk

Le presentazioni di questo evento sono state più che mai rilevanti e attuali.

Mauro Burgio, architetto con esperienza ultradecennale e attualmente direttore presso lo studio Bryden Wood, grazie all’esperienza dell'applicazione dei principi dell’industria manifatturiera alle costruzioni (Design for Manufacturing and Assembly DfMA) ha contribuito con un’interessante panoramica sui processi necessari per la manifattura off-site basato sull’uso di Piattaforme (Platform Design for Manufacturing and Assembly PDfMA).

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L’industria delle costruzioni è ormai notoriamente una delle più inefficienti in adozione tecnologica e automazione. Tale metodologia, che si coniuga perfettamente con il Building Information Modelling nell’approccio olistico e integrato start-to-end, rappresenta una delle soluzioni nell’avanzamento tecnologico  che avrà crescente applicazione in luce della situazione attuale; riducendo tempi, costi e prodotti di scarto, ma soprattutto il lavoro in opera e di conseguenza la presenza di manodopera - sorvegliati speciali in epoca di Coronavirus - sembra porsi come metodologia di utile adozione anche nell’immediato futuro.

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Matteo Cominetti, co-fondatore della piattaforma Speckle, ha illustrato come lavoro collaborativo e integrato possa essere efficacemente svolto tramite l’utilizzo di una soluzione che permetta una efficace interoperabilità. Il suo background in architettura, ingegneria e sviluppo software, e le sfide che lo hanno portato a lavorare in più continenti, hanno contribuito a maturare il bisogno di una piattaforma per superare ogni barriera fisica, interdisciplinare e burocratica.

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Speckle, infatti, non solo è in grado di collegare le diverse discipline e parti coinvolte nel progetto, ma grazie al suo carattere open source, agisce anche come canale di comunicazione e scambio di informazioni tra i prodotti e software proprietari più utilizzati dal mercato, fornendo all’industria della progettazione e delle costruzioni gli strumenti per superare i metodi tradizionali e adottare il connected design.

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Entrambe le presentazioni sono state accolte con molto interesse da parte del pubblico, che ha interagito tramite domande e commenti raccolti digitalmente in tempo reale.

I commenti di chi ha partecipato all'evento

Sara Provini, architetto presso Gardner Stewart Architects a Londra, racconta come mesi fa sia venuta in contatto con IDTUk tramite un amico e prosegue: “Ero convinta avrebbero trovato il modo di organizzare egregiamente il sesto evento nonostante le limitazioni date dalla situazione Covid, e le mie aspettative sono state confermate. Quest’ultimo evento, interamente tenutosi sulla piattaforma Microsoft Teams, è stato ancor più “senza barriere” infatti, non solo IDTUK è riuscito ancora una volta a connettere persone appassionate di Innovazione Digitale tra Italia e UK ma questa volta, lo streaming ha consentito il coinvolgimento di persone anche negli Stati Uniti ed Hong Kong. Ho trovato entrambi gli interventi estremamente interessanti. 

Il primo, focalizzato sulle modalità secondo le quali, il mondo delle costruzioni  possa diventare sempre più efficiente attraverso la manifattura e l’implementazione di uno studio up front per ridurre i rischi in cantiere, il secondo alla scoperta di Speckle una piattaforma open source per lo scambio e la lettura dati. Lavorando come Architetto a Londra da ormai  4 anni, mi è chiara la frustrazione che si nasconde dietro ai non pochi problemi di interoperabilità tra i diversi software BIM e non, oggi in commercio. Purtroppo questa incompatibilità tra formati file diversi può causare ritardi e difficoltà di coordinamento tra le varie discipline coinvolte in uno stesso progetto. Speckle bypassa tutte queste difficoltà fornendo una soluzione semplice e pratica, rendendo questo strumento davvero molto interessante."

Giacomo Bergonzoni, BIM Manager e R&D Coordinator presso Open Project, che si è unito all’evento da Bologna, ha potuto ascoltare esperienze dirette da oltremanica, riflettendo poi sulle divergenze, similarità ed evoluzione dello scenario inglese e italiano. “L'emergenza sanitaria ci ha fisicamente allontanati, ma allo stesso tempo ha reso possibile incontri che, anche se solo virtuali, sarebbero stati impossibili in circostanze normali e che ci hanno dato la possibilità di arricchire la nostra cultura e relazioni. Uno di questi eventi straordinari è sicuramente il sesto incontro dell'IDTUk che si è tenuto in remoto, dando così la possibilità di parteciparvi a chi, come me, è un "trasformatore digitale" italiano che non vive in UK. Grazie a due relatori d'eccezione il livello dei temi trattati è stato molto alto: DfMA e Interoperabilità tramite piattaforme Open Source. Avere la possibilità di ascoltare direttamente dal fondatore di Speckle qual è lo stato dell'arte e le prospettive future dell'interoperabilità nel mondo AECO mi ha permesso di immaginare scenari nuovi nella nostra industria. La successiva suddivisione in piccoli gruppi di confronto è stata una bella occasione per confrontarsi su come stanno reagendo il mercato UK e quello italiano all'emergenza coronavirus.

L’evento si è concluso proprio con un momento di socializzazione in sottogruppi, resi possibili da un uso flessibile della piattaforma di videoconferenza, dando così la possibilità a ognuno di interagire con i partecipanti da tutto il mondo, mantenendo distanziamento fisico, ma superando quello sociale.

Il prossimo evento si terrà il 24 Settembre, con modalità da confermarsi a seconda dell’evoluzione dell’emergenza sanitaria.

>>>> Per rimanere aggiornati o seguire il lavoro di IDTUk, consultate la pagina Linkedin o usate l'hashtag #IDTUK sui principali social media. È possibile contattare il gruppo direttamente a: info.idtuk@gmail.com.

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