Sistemi per la contabilizzazione dell’energia e il bilanciamento degli impianti nei grandi edifici residenziali


La contabilizzazione del calore e i sistemi per il bilanciamento degli impianti ricoprono un ruolo importante nell'ambito degli interventi volti a ridurre i consumi energetici degli edifici, sia nuovi sia esistenti.



La corretta messa a punto dei dispositivi consente una gestione ottimale ed efficiente degli impianti di riscaldamento e raffrescamento presenti in ciascuna unità immobiliare.



Quali soluzioni scegliere e a quali aspetti occorre prestare attenzione per conseguire risultati pratici soddisfacenti?

Lo abbiamo chiesto ad Alberto Montibelli, Senior Technical Specialist di Giacomini, azienda che, forte dell'esperienza maturata in ambito internazionale, ha sviluppato una gamma di prodotti integrati per la contabilizzazione del calore e il bilanciamento degli impianti nei grandi edifici residenziali.

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Gli impianti nei grandi edifici residenziali



Ing. Montibelli, innanzitutto cosa impone la normativa per quanto riguarda la realizzazione degli impianti negli edifici residenziali?

«In seguito alle direttive europee e ai dispositivi legislativi nazionali, c’è l’obbligo di installare sistemi di termoregolazione e contabilizzazione dell’energia per ogni unità immobiliare, sia per le nuove costruzioni, sia per le ristrutturazioni di edifici con riscaldamento centralizzato e più di quattro unità abitative».

Il progettista che si trova a progettare impianti in questo contesto di quali soluzioni tecniche dispone?



«Si possono distinguere due grandi classi di sistemi per la contabilizzazione: i moduli e i satelliti. Si tratta di due soluzioni ben diverse fra loro».

I sistemi per la contabilizzazione del calore: moduli e satelliti

Cosa s’intende per modulo di contabilizzazione del calore?



«Intendiamo quegli apparecchi installati in prossimità delle unità immobiliari che ricevono e distribuiscono direttamente i fluidi dalla centrale termica: l’acqua per il riscaldamento e il raffrescamento e l’acqua sanitaria calda e fredda. Il modulo svolge le funzioni di misura dei consumi, di bilanciamento e di intercettazione generale dell’unità immobiliare. Si tratta di una soluzione tecnica molto diffusa in Italia».

Come si differenziano i satelliti per la contabilizzazione del calore invece?

«I satelliti ricevono dalla centrale termica solamente l’acqua per il riscaldamento e l’acqua fredda sanitaria. L’acqua calda sanitaria è prodotta localmente grazie allo scambiatore di calore di cui è provvisto il satellite. In particolari versioni di satellite si adotta la configurazione “a doppio scambiatore”, in modo da ottenere la separazione fisica tra la rete di distribuzione primaria e i circuiti di distribuzione propri di ciascuna unità immobiliare. È un approccio impiantistico diffuso soprattutto in presenza del teleriscaldamento, oppure in impianti orientati fin dall’origine verso questa soluzione».


Di cosa deve tenere conto il progettista nella scelta dei sistemi di contabilizzazione?



«In funzione degli impianti di ciascuna unità immobiliare, che possono benissimo essere diversi tra loro, il progettista è chiamato a scegliere la soluzione più idonea per la contabilizzazione del calore, sia in termini tecnici, sia di spazi occupati. Non dimentichiamo che i sistemi per la contabilizzazione del calore sono ubicati all'esterno degli appartamenti, solitamente in spazi condominiali in prossimità degli sbarchi ascensore o presso l’ingresso di ogni unità immobiliare. È chiaro che in questi contesti è di fondamentale importanza ridurre gli ingombri. Per questo Giacomini propone differenti soluzioni, partendo dai moduli di contabilizzazione monoutenza che gestiscono un solo appartamento per arrivare fino alle soluzioni più integrate e compatte dove il modulo è in grado di servire più unità immobiliari, con grande economia di spazio e praticità di messa in servizio e ispezione periodica».

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Figura 1 - Moduli Multiutenza Giacomini

In base al tipo di impianti installati negli appartamenti, il progettista dovrà scegliere i moduli di contabilizzazione più idonei. Che situazioni possono presentarsi?



«Le situazioni possono essere assai variegate. Nel caso in cui tutti gli appartamenti del condominio siano dotati dello stesso sistema di riscaldamento, o di riscaldamento e raffrescamento, allora la centrale termica sarà in grado di produrre da sé i fluidi tecnici alla temperatura appropriata e i moduli di contabilizzazione di fatto si limiteranno a riceverli, a misurarne i consumi, e a distribuirli in appartamento. Nel caso invece si abbia un edificio di grandi dimensioni oppure ci si trovi davanti a unità immobiliari con impianti differenti, il discorso cambia».

Può farci un esempio?

«Pensiamo solamente al caso di un grande edificio condominiale nelle cui unità immobiliari siano installati sistemi radianti per riscaldamento e raffrescamento coadiuvati da unità di deumidificazione. A un tecnico salta subito all’occhio la delicatezza della regolazione estiva della temperatura di mandata in funzione del punto di rugiada, che è caratteristico di ogni unità immobiliare, essendo dipendente dal suo affollamento e dall’attività che vi si svolge. Per rispondere efficacemente a questa necessità, Giacomini propone moduli di contabilizzazione dotati di valvola miscelatrice e circolatore di rilancio, sia monoutenza, sia multiutenza. In questo modo è possibile gestire in maniera perfettamente indipendente le regolazioni di ciascun appartamento».

Mentre nell’ambito dei satelliti per la contabilizzazione del calore?

«La gamma spazia dalle soluzioni standard a quelle che prevedono la regolazione termostatica della temperatura dell'acqua sia per il riscaldamento sia per la produzione sanitaria, fino ai sistemi che affiancano regolazioni elettroniche per la miglior gestione di riscaldamenti ad alta e bassa temperatura oltre che della produzione sanitaria».

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Figura 2 - Modulo di utenza con separatore idraulico

Il bilanciamento degli impianti: le soluzioni di Giacomini



Il bilanciamento è un altro aspetto molto importante e da non sottovalutare, perché?

«Il bilanciamento è fondamentale per garantire la corretta distribuzione delle portate alle unità immobiliari, permette ai regolatori di operare efficacemente e previene problemi operativi. Oltretutto si ottiene un vantaggio in termini economici, perché i generatori, siano essi caldaie o pompe di calore, possono lavorare al massimo delle loro prestazioni e minimizzano i consumi energetici. Fortunatamente negli ultimi anni è progressivamente cresciuta la sensibilità verso questo importante aspetto; proprio sul tema del bilanciamento, nella biblioteca tecnica di Giacomini, è presente una pubblicazione che comprende metodi, schemi realizzativi, apparecchi e dispositivi necessari a realizzare il bilanciamento nelle diverse tipologie impiantistiche. È sicuramente una lettura che raccomando a chiunque voglia approfondire bene questa materia».

Quali prodotti innovativi offre oggi il mercato per il bilanciamento degli impianti?

«Oggi il progettista dispone di soluzioni affidabili e sicure. I moderni sistemi nascono per essere installati in modo rapido e intuitivo. Giacomini ha sviluppato la gamma di moduli e satelliti pensando anche al bilanciamento e dotandoli di  dispositivi per il bilanciamento statico, dinamico e per la regolazione della pressione differenziale».

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Figura 3 - Modulo di utenza con controllore pressione differenziale

A cosa bisogna prestare attenzione con i sistemi di contabilizzazione equipaggiati con valvole di bilanciamento statico?



«Le valvole di bilanciamento statico richiedono un’accurata fase di messa in servizio, essendo necessario procedere al controllo puntuale di ogni modulo di contabilizzazione per verificare la correttezza delle portate regolare. Si tratta di un'operazione iterativa e che richiede tempo».



È possibile velocizzare queste operazioni?



«Negli ultimi anni Giacomini ha ampliato la propria offerta di apparecchiature per il bilanciamento. Oggi sono disponibili dispositivi che permettono di semplificare il lavoro per tutti, da chi progetta fino a chi effettua la messa in servizio. Si tratta delle valvole di bilanciamento dinamico e di quelle per la regolazione della pressione differenziale. I sistemi che integrano questi prodotti sono quelli che incontrano più frequentemente il favore degli operatori del mercato, con eccellente risultato a beneficio dell’utente finale».

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