ACEA: in due anni la digitalizzazione BIM

04/10/2021 2250

La strada della digitalizzazione

Il percorso di digitalizzazione BIM di ACEA è iniziato nel 2019. 

Il gruppo ha infatti intrapreso la strada per ottemperare al DM560 attraverso l’adozione di software, hardware e server idonei alla gestione dei modelli digitali. 

Un altro passo avanti è stato fatto grazie ad un percorso di formazione che ha coinvolto le risorse di una nuova Unità Sviluppo BIM. Questa nuova unità è ad oggi composta da otto risorse con competenze varie: ingeneri strutturisti, elettrici e idraulici.  

 

ACEA: in due anni la digitalizzazione BIM

 

Lo step successivo ha previsto la messa in pratica di un primo progetto pilota: l’efficientamento energetico di un impianto di depurazione a Roma. Il Progetto, consegnato nei tempi prestabiliti, ha aiutato ACEA a standardizzare le prime famiglie di oggetti digitali a disposizione del gruppo. 

Nel 2020, complice anche la situazione di emergenza, l’azienda ha spostato la gestione dei modelli digitali su un server in cloud oriented invece che su un server fisico. Ciò ha permesso al personale di lavorare in contemporanea su ACDat, un ambiente condiviso e sicuro. Questo ambiente ha permesso un migliore scambio interdisciplinare fra le figure appartenenti alla nuova unità dedicata al BIM. 

Quest’anno, a luglio del 2021, Acea è diventata la prima multiutility italiana ad aver ottenuto la certificazione ICMQ BIM per la progettazione ingegneristica.

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I vantaggi del BIM

ACEA ha scelto di adottare la piattaforma BIM 360 di Autodesk. Ecco i vantaggi che hanno spinto l’azienda a questa scelta. 

  • Accessiblità – è accessibile da qualsiasi browser e device;
  • Tracciablità – è possibile tracciare tutti gli stati di avanzamento di upload e download dei modelli sviluppati;
  • Storage Temporale – il backup dei vari modelli implementati per creare il modello master è gestito automaticamente dalla piattaforma; 
  • Security – è possibile regolare gli accessi a seconda delle esigenze;
  • Share – i modelli sono condivisibili in tempo reale con tutto il gruppo di lavoro e con la committenza. 

 

I vantaggi del BIM

 

All’interno di BIM 360 il gruppo di lavoro ha inserito un sisema di archiviazione personalizzato e suddiviso in riferimento ai software Revit o Civil 3D. Ciò ha consentito anche di archiviare una serie di documenti standard fondamentali per il processo progettuale. 

Per quanto riguarda Revit: cataloghi, famiglie di raccordi, sezioni di scavo e template. Per Civil 3D: abachi, famiglie, materiali, parametri condivisi, template RTE. 

 

La collaborazione con One Team

One Team è riuscita con ACEA Elabori a instaurare da subito un clima di estrema fiducia. Questa sicurezza ha consentito fin dai primi tempi di impostare il modello di guida e accompagnamento al BIM in modo completo. Questo cammino, dall’implementazione software al supporto sui primi progetti pilota, ha fatto sì che in soli due anni il Gruppo acquisisse competenze e autonomia nella gestione degli strumenti. 

Guarda il video dell’intervento dell’ing. Giuseppe Morone, Head of Business Process Improvement, Resource Management, BIM e dell’ing. Andrea Paciola, BIM Manager e Responsabile dell’Unità Sviluppo BIM in proposito.

 

 

I risultati e gli obiettivi

A fine 2020 ACEA ha consegnato oltre 10 progetti BIM – principalmente potabilizzatori, impianti di depurazione e, per la prima volta, mini-impianti di compostaggio. 

Nel 2021 la progettazione BIM è stata estesa a opere puntuali e lineari, come potabilizzatori, depuratori e fognature. ACEA Elabori ha poi consolidato la parte di formazione del personale, certificando 11 persone con ICMQ in qualità di figure BIM specializzate. 

In solo 2 anni Acea ha fatto grandi passi avanti con il BIM e già ne ha colto i grandi benefici, soprattutto in fase di progettazione, in relazione alla soluzione grafica, all’integrazione con altri software, e alla condivisione con la committenza.  

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