La modifica della normativa antincendio è essenziale per costruire in Italia edifici sostenibili e sicuri

Il divieto dell’uso di materiali combustibili nelle facciate e nelle coperture di edifici ad altezza elevata o ad alto rischio è un passo importante per allineare la normativa antincendio a quella degli altri Paesi europei e creare una nuova generazione di edifici sicuri rispetto agli incendi.


Sicurezza antincendio delle facciate negli edifici alti 

Milano 28 settembre 2021. Sebbene le indagini sulle cause del recente incendio a Milano siano tuttora in corso, i primi risultati indicano come l’uso di materiale combustibile all’esterno dell’edifico di 20 piani abbia contribuito alla rapida diffusione intensità dell’incendio.  Il fatto che le fiamme siano partite dai piani alti dell'edificio e poi divampate verso il basso è un avviso preciso di tale intensità.

L’incidente è segnale di un cambiamento necessario in Italia nei confronti della nuova normativa per la sicurezza antincendio che dovrebbe essere modificata e proibire l’uso di materiali combustibili sulle facciate di edifici di altezza elevata o ad alto rischio*.

Parete ventilata Rockwool REDAir

 

Una lezione che l’Inghilterra ha purtroppo imparato dalla tragedia dell’incendio della Grenfell Tower nel 2017 dove persero la vita 72 persone. Dopo l’incendio della Grenfell Tower, la normativa inglese è stata formulata in modo da eliminare qualunque ambiguità e soggettività che consentivano l’uso di materiali combustibili su edifici di altezza elevata. Attualmente, infatti, è proibito l’uso di materiali combustibili per l’isolamento o il rivestimento delle facciate in tutti gli edifici oltre i 18 metri di altezza.

L’Italia dovrebbe fare lo stesso. La questione assume un'urgenza ancora maggiore in quanto il nostro paese sta vivendo un boom di ristrutturazioni edilizie volto a promuovere un sempre più ampio risparmio energetico.  La crescita degli interventi sulle facciate esistenti, dovuta all’introduzione del Superbonus 110%, sta infatti cambiando il profilo di rischio del parco edifici rispetto alla protezione dal fuoco.


É estremamente positivo che ci siano considerevoli investimenti per la riqualificazione del patrimonio immobiliare italiano; purtroppo, la normativa attuale consente ancora l’uso di materiali combustibili per l’isolamento e il rivestimento delle facciate di edifici. Ciò implica un incremento dei rischi in caso di incendio per le persone che vivono e lavorano in edifici di altezze elevate” ha commentato Paolo Migliavacca, Amministratore delegato di ROCKWOOL Italia.

Allo stesso tempo gli investimenti previsti dal PNRR per la riqualificazione di edifici pubblici quali scuole e ospedali dovranno essere eseguiti tenendo conto delle specificità collegate agli occupanti di questi edifici e quindi alle ulteriori difficoltà che possono emergere in caso di incendio.


Con l’introduzione del divieto dell’utilizzo di materiali combustibili – secondo Mirella Vitale, Senior Vice President Marketing, Communication e Public Affairs del Gruppo ROCKWOOL in Danimarca, - l’Italia farebbe un passo avanti importante nell’allineare la normativa antincendio a quella di altri Paesi europei per creare edifici sostenibili e sicuri, protetti dagli incendi. Perché correre dei rischi? – ha continuato Vitale – Nessuno sceglierebbe di vivere e lavorare in edifici di altezza elevata isolati o rivestiti con materiale combustibile.  L’approccio è molto chiaro: per la protezione dagli incendi basta semplicemente introdurre il divieto dell’uso di materiale combustibile per l’isolamento e il rivestimento di edifici di una certa altezza o con un certo profilo di rischio. Occorre farlo con urgenza”.

* gli edifici ad alto rischio includono scuole, ospedali, luoghi di cura e altri che richiedono tempi di evacuazione più lunghi nell’evento di incendi.


Pareti ventilate Rockwool

Chi è ROCKWOOL

Il Gruppo ROCKWOOL è leader mondiale nella realizzazione di prodotti e soluzioni sostenibili in lana di roccia, materiale ottenuto a partire dalla roccia basaltica con applicazioni in diversi settori, dal real estate, al manifatturiero, nautica e offshore, dall’orticoltura alla gestione delle risorse idriche. Sin dalla sua nascita nella prima metà del secolo scorso, il Gruppo ha deciso di concentrare il proprio business su questo materiale, pienamente rispondente all’economia circolare per la possibilità di riutilizzare il materiale, sviluppando il proprio know-how nel corso degli anni e declinando il suo utilizzo in modo da rispondere alle diverse esigenze applicative. Quotato al NASDAQ di Copenaghen (Danimarca) dal 1996, ROCKWOOL conta circa 11.600 dipendenti ed è presente in 39 Paesi. Nel 2020 ha registrato ricavi pari a 2.602 milioni di Euro.