Common Data Environment (CDE): cosa è necessario sapere

Molte organizzazioni nel settore ingegneria e costruzioni riconoscono la necessità di un ambiente dati condiviso (CDE) per supportare la collaborazione tra i partecipanti al progetto. Ma che cos'è un CDE, esattamente?


Due i pilastri principali di un CDE: Neutralità e sicurezza

Il concetto di CDE propriamente si fonda su due pilastri principali:

Neutralità: tutte le informazioni del progetto vengono acquisite in un'unica piattaforma, ma i partecipanti al progetto hanno accesso solo a ciò a cui sono autorizzati ad accedere. Ogni organizzazione controlla i propri dati e ciò che condivide con le altre organizzazioni, attraverso l’utilizzo di aree di lavoro sicure e private. La neutralità consente di creare fiducia tra i partecipanti al progetto. Ciò porta a una maggiore adozione che, a sua volta, fornisce più dati e insight. La neutralità crea anche un audit trail inalterabile, contribuendo a ridurre e a risolvere più rapidamente le eventuali controversie.

Sicurezza: le informazioni sul progetto devono essere ospitate in un CDE sicuro per garantire che tutti gli interessati siano certi che i propri dati siano protetti da minacce attraverso protocolli di sicurezza rigorosi. Gli utenti del progetto devono disporre dell'accesso sicuro mediante il supporto della verifica a due fasi e protocollo SAML (Security Assertion Mark-up Language) per l'integrazione con i provider SSO (Single Sign On). Molto semplicemente, la nostra opinione è che un CDE per la costruzione sia un "spazio" basato su cloud, dove le informazioni dei progetti di costruzione vengano memorizzate in modo accessibile ai partecipanti al progetto in base ai loro requisiti/livello di autorizzazione. Alcune di queste informazioni sono richieste e si inseriscono in un modello BIM e ciò apre nuove e convincenti possibilità per il BIM di diventare centrale per la gestione dei progetti e degli asset.

 

Perché adottare un CDE?

Operare all'interno di un CDE consente di migliorare notevolmente la collaborazione e la gestione delle informazioni sui progetti:

  • Connettendo team, modelli e dati di progetto in un unico ambiente, assicurando una singola fonte di informazioni affidabile sui progetti in cui i partecipanti hanno accesso solo a ciò a cui sono autorizzati;
  • Garantendo un ambiente estremamente sicuro e neutrale che comprende un audit trail completo dell'asset da realizzare;
  • Riducendo il tempo e l'impegno necessari per controllare, verificare la versione e riemettere le informazioni;
  • Abilitando l'estrazione dei dati approvati più recenti dall'area condivisa quando necessario e in base al livello di autorizzazione;
  • Minimizzando la necessità di continui meeting di coordinamento per capire se i modelli sono corretti e gestire i problemi tra i modelli federati come i “clash”;
  • Facilitando il riutilizzo delle informazioni per supportare construction planning, estimating, cost planning, facility management e molte altre attività a valle;
  • Riducendo il tempo e i costi per la produzione di informazioni condivise;

 

Cos’è necessario per un uso efficace del CDE?

Persone, processi e tecnologia. Servono persone molto qualificate per pianificare, implementare, gestire e supportare questo modo di lavorare. L’investimento nelle persone permette di trarre enormi vantaggi.

I dipendenti saranno coinvolti nell'attuazione dei processi e delle best practice per il BIM e il CDE sulla base delle norme DIN SPEC 91391, BS EN ISO 19650 e della documentazione PAS1192, che include gli Employers’ Information Requirements (EIR). Il documento EIR descrive le informazioni che il team fornirà al cliente nel progetto e stabilisce il formato in cui tali informazioni devono essere fornite.

La tecnologia dovrebbe essere supportata da ulteriori soluzioni software, che beneficeranno dell'integrazione con il CDE, tra cui software di progettazione, software di clash detection, software di gestione dei costi e delle varianti, software per la gestione delle gare e software per la gestione degli asset.

I dati prodotti dovrebbero essere significativi in modo che il cliente possa trarre vantaggio dall'uso del BIM.

 

Common Data Environment (CDE): cosa è necessario sapere

 

CDE, BIM e standard

Come indicato in precedenza, esistono molte interpretazioni del CDE e sono state fornite linee guida negli standard di settore BS EN ISO 19650 e PAS1192. Ma la nostra convinzione è che la definizione di CDE debba essere definitiva, quindi Oracle ha guidato lo standard DIN SPEC 91391 in Germania.  

A seguito delle indicazioni di BS EN ISO 19650 e PAS1192, un CDE è semplicemente un ambiente collaborativo che tutti utilizzano per coordinare le informazioni con i membri della supply chain di progetto.

  • BS EN ISO 19650 è una norma internazionale ampiamente riconosciuta per l'organizzazione e la digitalizzazione delle informazioni sugli edifici e sulle opere di ingegneria civile, compreso il building information modeling;
  • PAS1192 è una serie di norme nazionali e specifiche pubblicamente disponibili che definiscono il BIM livello 2 nel Regno Unito su cui si basa lo standard BS EN ISO 19650;
  • DIN SPEC 91391 in Germania si concentra sugli ambienti di dati dei progetti BIM e descrive sia l'ambito minimo che le possibili funzionalità aggiuntive di un CDE. Si concentra sui set funzionali e lo scambio aperto di dati tra piattaforme di diversi produttori. Se nello stesso progetto di costruzione vengono utilizzati CDE di diversi produttori, è necessario garantire uno scambio senza perdite di dati. DIN SPEC 91391 descrive pertanto un concetto di interfaccia per lo scambio di dati tra piattaforme di progetto e definisce le strutture di dati a tal fine.

Ora stiamo lavorando in stretta collaborazione con la International Organisation for Standards (ISO) sulle definizioni specifiche di un CDE. Guidiamo anche il gruppo OpenCDE in BuildingSMART International.

 


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