Consolidamento leggero dei solai nel cuore di Roma

Nel cuore della Capitale, i sistemi di consolidamento Laterlite hanno contribuito al miglioramento sismico e alla riqualificazione strutturale del seicentesco Palazzo Gambirasi.


La riqualificazione strutturale di Palazzo Gambirasi a Roma 

La costruzione di Palazzo Gambirasi a Roma risale al 1659, quando l’Arciconfraternita di S.Giacomo degli Spagnoli affidò all’architetto Gio­vanni Antonio De Rossi l’incarico di edificare il palazzo inglobando in parte edifici preesistenti. Il progetto tenne conto delle caratteristiche della piazza antistante la Chiesa di Santa Maria della Pace, realizzata pochi anni prima da Pietro da Cortona, allineando la facciata e con­tribuendo a una spettacolare scenografia barocca. Durante la costru­zione del palazzo, però, prima che finissero i lavori, l’Arciconfraternita decise di vendere l’edificio che fu acquistato dal prelato bergamasco Donato Gambirasi, che lo fece completare apponendo il proprio stem­ma di famiglia. L’edificio passò poi in proprietà dell’Istituto di S.Maria dell’Anima, che ancora oggi lo possiede.

 

Consolidamento strutturale dei solai: i sistemi Laterlite per Palazzo Gambirasi

 

Il palazzo si presenta a tre piani, con caratteristiche strutturali ricon­ducibili alle tecniche costruttive tipiche del Seicento, anche se sono evidenti murature di epoca medievale, inglobate nel complesso. Oggi il fabbricato ha destinazione d’uso prevalentemente residenziale con locali commerciali, garage e magazzini al piano terra.

Sottoposto ai vincoli della Sovrintendenza ai Beni Culturali, l’edificio è stato recentemente sottoposto a lavori di restauro delle facciate e di consolidamento delle murature, con ripristino della copertura a falde e consolidamento dei solai in legno e voltati e opere funzionali al con­solidamento strutturale degli interni.

 

L'intervento di consolidamento dei solai

L’intervento di consolidamento dei solai si inquadra nel contesto degli interventi di Miglioramento Sismico del Fabbricato.

Il progetto architettonico degli interventi di riqualificazione è stato se­guito dall’Arch. Sara Mascherucci; all’Ing. Marco Fiabane sono stati affidati gli incarichi per quanto riguarda il consolidamento, la proget­tazione strutturale e la direzione lavori delle strutture. I lavori, tutt’ora in corso, sono stati seguiti dall’impresa edile romana Edilerica.

L’esigenza era quella di rinforzare i solai, rispettando la storicità dell’edificio e gravando il meno possibile sulla struttura esistente” - spiega l’Ing. Marco Fiabane – “Abbiamo quindi optato per una soluzio­ne collaudata come il sistema di consolidamento strutturale leggero Leca-CentroStorico sviluppato da Laterlite”.

 

Consolidamento strutturale dei solai: i sistemi Laterlite per Palazzo Gambirasi

 

Il sistema di consolidamento strutturale leggero Leca-CentroStorico

Questa soluzione permette di aumentare la portata dei solai (an­che fino al 200%), migliorare il comportamento antisismico della struttura, incrementarne la rigidità limitando inflessioni e vibra­zioni, infine portare vantaggi anche all’isolamento termico, acu­stico e la resistenza al fuoco del solaio.

Il sistema di consolidamento strutturale leggero dei solai Leca- CentroStorico si basa sulla formazione di una nuova soletta in cal­cestruzzo leggero strutturale Leca, perfettamente interconnessa al solaio esistente grazie all’impiego dei Connettori CentroStori­co. Nel caso specifico di Palazzo Gambirasi, i solai erano per la maggior parte in legno, qualcuno anche con putrelle di acciaio: sono stati quindi utilizzati i Connettori CentroStorico nelle versioni legno e acciaio. Inoltre, è stata realizzata la cerchiatura perime­trale antisismica con il sistema Perimetro Forte, con la posa di Connettore Perimetrale CentroStorico e delle barre di armatura all’interno delle apposite sedi, per il successivo getto della soletta armata in calcestruzzo strutturale leggero Leca-CentroStorico.

 

Un intervento che ha permesso di ottenere il “comportamento scatolare” dell’edificio

Nel palazzo romano sono stati posati ben 1.200 pezzi di Connet­tore Perimetrale per i vari impalcati, i solai in legno e le volte. Questo ha consentito di ottenere il “comportamento scatolare” dell’edificio, assicurando un efficace collegamento tra i solai e le pareti e, conseguentemente, la continuità strutturale degli ele­menti portanti dell’edificio.

Successivamente, il calcestruzzo strutturale leggero - nelle versioni Leca CLS 1400 e Leca CLS 1600 – applicati in funzione delle diverse esigenze di portata - è stato posato su tutta la superficie interessata dai lavori. Si tratta di quantità ingenti: circa 300 m3 di calcestruzzo, per lavori che hanno interessato il piano terra del palazzo, il mezzanino, i tre piani dell’edificio (della superficie di 500 m2 a piano), oltre che la copertura e le fondazioni.

 

Consolidamento strutturale dei solai: i sistemi Laterlite per Palazzo Gambirasi

 

I vantaggi dell'innovativo sistema di cerchiatura Perimetro Forte

Perimetro Forte è l’innovativo sistema di cerchiatura perimetrale con funzione antisismica composto da Connettore Perimetrale e Ancoran­te Chimico in abbinamento alla gamma di Connettori CentroStorico, ai Calcestruzzi e Massetti leggeri Leca.

Perimetro Forte permette l’efficace collegamento solaio-pareti, attra­verso la formazione della cerchiatura perimetrale indispensabile per far conseguire all’edificio il “comportamento scatolare”. Si riduce così la vulnerabilità dell’edificio con interventi finalizzati ad as­sicurare la stabilità delle pareti.

Tutti i materiali utilizzati, forniti in confezioni pratiche e maneggevoli, hanno facilitato le operazioni di movimentazione e di stoccaggio in cantiere, anche in un luogo poco agevole come può essere appunto la via Pace a Roma, in pieno centro storico della città.

Ma i lavori di riqualificazione di Palazzo Gambirasi non sono ancora terminati: il cantiere proseguirà con interventi sulle fondazioni, sempre utilizzando i materiali Laterlite.

 


CLICCA QUI - SCOPRI DI PIU' SULLE SOLUZIONI LECA


 

 

CLICCA QUI - Visita il sito dell'azienda