Fondi PNRR per l’edilizia pubblica e la rigenerazione urbana

Il PNRR mette a disposizione un pacchetto di investimenti destinati a tutti i settori economici. In questo articolo facciamo il punto sui fondi per riqualificare gli edifici pubblici e per la rigenerazione urbana, come ottenerli e a chi sono destinati.


Il PNRR, la chiave per arrivare ai fondi del Next Generation EU

Il PNRR stanzia ingenti risorse per gli edifici pubblici e la rigenerazione urbana. Eppure, ancora pochi hanno capito come accedervi e quali sono gli interventi ammessi.

Partiamo dall’inizio, cioè dal pacchetto di fondi del Next Generation EU (NGEU). Il pacchetto NGEU è una misura straordinaria messa a punto dalla Unione Europea per superare la crisi pandemica e favorire la ripresa economica dei Paesi membri. 

L’NGEU mette sul tavolo 750 miliardi di euro in forma di sovvenzioni o di prestiti a condizioni agevolati. Come può un Paese usufruirne? Ogni Stato deve predisporre un piano – un documento - per accedere ai fondi: l’ormai noto PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza).

Un aspetto interessante è che il PNRR ha una natura performativa: da un lato gli obiettivi, dall’altro i risultati. Questo significa che, per ogni progetto, è necessario rendicontare obiettivi procedurali e amministrativi e, parallelamente, attestare lo Stato di Avanzamento lavori. In realtà è quanto già accade per l’utilizzo dei fondi strutturali europei che richiedono un costante monitoraggio sullo stato di attuazione.

 

Quali sono le misure per gestire e controllare i fondi PNRR?

Il periodo di rendicontazione del PNRR va dal 31/12/2021 al 30/06/2026. Ogni semestre avviene il pagamento di una tranche purché siano soddisfatti i relativi target e milestone. Successivamente sono messe in atto tutte le azioni per verificare il corretto utilizzo dei fondi ma anche misure specifiche per prevenire e rettificare frodi, corruzioni e altre forme di utilizzo non corretto dei fondi.

 

Quanti fondi vanno ad enti locali e pubblica amministrazione

Sono 66 i miliardi di euro a disposizione di enti locali come comuni, città metropolitane, comunità montane ma anche regioni e province autonome.

 

Fondi PNRR per l’edilizia pubblica e la rigenerazione urbana

 

Ciascuno di questi soggetti attuatori ne dovrà disporre in base alle proprie competenze istituzionali e nell’ambito degli interventi stabiliti dal PNRR. Tra questi spiccano senz’altro il social housing e gli interventi di riqualificazione degli edifici pubblici, come la messa in sicurezza delle scuole. Per progettare gli interventi strutturali e sismici e sulle scuole consigliamo l’utilizzo del software di calcolo strutturale e antisismico TRAVILOG.

Infine, citiamo gli interventi di efficientamento energetico per i quali in passato sono stati usati  le Leggi di Bilancio o altre forme di investimento pubblico.

 

I fondi per la rigenerazione urbana: 300 mln da spendere già nel '22

Di estremo interesse sono anche i progetti di rigenerazione urbana per i quali il PNRRR stanzia ben 3,4 miliardi di euro, di cui 300 milioni da spendere già nel corso del 2022. I progetti mirano al miglioramento del decoro urbano, dell’ambiente e del tessuto sociale.

Per richiedere i fondi destinati alla rigenerazione urbana è disponibile una piattaforma ad hoc, la GLF (Gestione delle Linee di Finanziamento). Il termine di presentazione dei progetti è stato spostato al 30/04/2022 e il Ministero dell’Interno comunicherà l’importo concesso ad ogni comune entro il 30/06/2022, salvo ulteriori slittamenti.

 

I fondi PNRR per riqualificare gli edifici pubblici

È bene ricordare che, tra gli obiettivi ambiziosi, vi è la completa decarbonizzazione del settore civile entro il 2050. A questo scopo il PNRR introduce specifici programmi per intervenire sugli edifici pubblici, in particolare scuole e cittadelle giudiziarie. Abbiamo in precedenza parlato della messa in sicurezza delle scuole, soprattutto in riferimento agli aspetti strutturali e sismici. 

Ora affrontiamo invece gli aspetti legati ai consumi energetici degli edifici: vengono agevolate le riqualificazioni profonde e la trasformazione degli edifici in nZEB. A questo scopo è consigliabile l’impiego di strumenti di progettazione già aggiornati agli standard di elevata sostenibilità a cui un edificio nZEB deve rispondere. Tra questi il software TERMOLOG per le analisi energetiche che già dal 2015 permette di progettare edifici nZEB, anche con l’aiuto del calcolo dinamico orario secondo al UNI EN ISO 52016.

Torniamo al nostro obiettivo di decarbonizzazione. Per raggiungerlo sono state introdotte due misure, una per gli edifici del settore privato (e non solo): l’ormai noto Superbonus. L’altro destinato agli edifici pubblici, il PREPAC (Programma di Riqualificazione Energetica della Pubblica Amministrazione Centrale).

 


LEGGI L'ARTICOLO COMPLETO DI LOGICAL
SULL'UTILIZZO DEI FONDI DEL PNRR


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Nell’ultimo anno Logical Soft ha preso parte al ciclo di eventi gratuiti OBIETTIVO SUPERBONUS 110% organizzato da ISNOVA in collaborazione con ENEA, eventi a cui hanno partecipato decine di migliaia di professionisti dell’edilizia. Inoltre, organizza ogni anno 300 corsi on line gratuiti sui temi dell’Ecobonus, Sismabonus, compensi professionali e sicurezza in cantiere.

Logical Soft è stata selezionata da Regione Lombardia per lo sviluppo del motore di calcolo del software CENED+2.0; inoltre è stata scelta da ENEA per lo sviluppo delle app Safe School 4.0 e Condomini+ 4.0, le applicazioni che misurano i consumi energetici e la vulnerabilità sismica degli edifici scolastici e dei condomini.

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