Mobilità sostenibile e rigenerazione urbana: i vantaggi del protocollo Envision

Il protocollo Envision rappresenta un’ottima linea guida per il progettista impegnato negli interventi di mobilità sostenibile e rigenerazione urbana.

Lo sottolinea Maria Cristina Fregni, Responsabile Urbanistica e Paesaggio di Politecnica, parlando del progetto di Porta Romana a Milano.


Il contributo del protocollo Envision per città e infrastrutture

La sostenibilità si può misurare se c’è lo strumento giusto. È soltanto uno dei concetti alla base di un incontro tra i protagonisti del mondo delle infrastrutture, svoltosi a Roma. La seconda Envision Conference, dal titolo "Misurare la sostenibilità delle infrastrutture- La Next Generation EU e il protocollo Envision" è stata organizzata ICMQ, con il patrocinio di AIS, Ance, Diligentia e OICE.

 

Envision Conference 2022: l'intervista a Maria Cristina Fregni

All’interno della sessione “Il contributo del protocollo Envision per città e infrastrutture”, Maria Cristina Fregni - Responsabile Urbanistica e Paesaggio di Politecnica, ha parlato di mobilità sostenibile e rigenerazione urbana nel suo intervento dedicato a “Il progetto di Porta Romana a Milano”.

Il progetto si inquadra come tassello del più ampio intervento di rigenerazione urbana dell’area, dove spicca il recupero dell’area dello Scalo di Porta Romana e contribuisce al miglioramento della qualità della vita di residenti e city users, dei caratteri fisici, naturali e sociali del contesto e all’affermazione di una nuova identità urbana per l’area”.

Nessun dubbio su Envision: “Il protocollo Envision rappresenta un’ottima linea guida per il progettista. Il caso di Porta Romana dimostra come l’applicazione del protocollo dia un valore aggiunto in quanto obbliga a ragionare più volte e più persone (committenza + progettisti) su determinati aspetti del progetto, apportando miglioramenti.

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Interviste ai protagonisti dell’Envision Conference 2022