Come funziona in Germania: gli onorari degli architetti e degli ingegneri in materia edilizia

Nell'intento di prevenire una rovinosa competizione sui compensi tra architetti ed ingegneri, il legislatore tedesco ha emanato il "Regolamento in materia di onorari per Architetti ed Ingegneri" (Honorarordnung für Architekten und Ingenieure - HOAI).

Il testo originario risale all'anno 1976 ed è stato più volte riformato, da ultimo nell'anno 2013.

1. Carattere vincolante e ambito d'applicazione
Le disposizioni contenute nella HOAI  si applicano alle prestazioni in materia edilizia specificate nei titoli da 2 a 5 del Regolamento. Le stesse riguardano la "pianificazione territoriale" (titolo secondo), "la progettazione di costruzioni" (titolo terzo) e la "progettazione specialistica" (ad esempio relativa all'ingegneria strutturale e gli impianti - titolo quarto).

Tutti i soggetti - a prescindere dalla loro natura e forma giuridica (professionista, associazione di professionisti, società di persone o capitali) - che erogano le prestazioni di cui sopra, in sede di fatturazione devono conformarsi alle regole dettate dalla HOAI, a condizione tuttavia che la loro sede/residenza si trovi in Germania e che le attività vengano ivi svolte.

Soggetti esteri operanti in Germania sono invece liberi di convenire su diversa base i loro compensi. Va da sé che si tratta di un vantaggio competitivo di non poco conto, peraltro non di rado contestato dalle associazioni di categoria che temono concorrenza "low cost" proveniente dall'estero.

2. Principi generali in materia di determinazione delle competenze
Chiarito l'ambito d'applicazione della HOAI, ora un breve sguardo alle regole generali in materia di determinazione delle competenze.
Il legislatore ha individuato quattro parametri principali da porre alla base del calcolo.

I)
Il primo è costituito dai “costi imputabili” (anrechenbare Kosten) che vengono determinati sulla base del computo metrico; nell’ipotesi di ristrutturazione, in questa sede dovranno essere congruamente considerati i costi della struttura edilizia preesistente, ma interessati dall’intervento.

II)
Il secondo fattore è costituito dalle “attività di base oggetto dell’incarico” (beauftragte Grundleistungen”). Tali attività sono raccolte in cataloghi che variano per ognuno dei titoli sopra specificati. In particolare, il catalogo del titolo terzo in materia di “progettazione di costruzioni” prevede nove fasi e per ognuna delle stesse il legislatore indica l’incidenza dell’attività rispetto al totale. Vediamo i titoli delle singole fasi (per ciascuna delle quali il legislatore fornisce un’elencazione dettagliata delle singole attività che vi rientrano):

  • prima fase: valutazione di base – 2 %
  • seconda fase: progettazione preliminare – 7 %
  • terza fase: progetto definitivo – 15 %
  • quarta fase: progetto ai fini dell’ottenimento delle autorizzazioni – 3%
  • quinta fase: progetto esecutivo – 25 %
  • sesta fase: preparazione dell’aggiudicazione dei lavori – 10%
  • settima fase: partecipazione all’aggiudicazione dei lavori – 4%
  • ottava fase: direzione lavori – 32 %
  • nona fase:  attività successive all’accettazione – 2 %

III)
Il terzo parametro è dato dal grado di difficoltà, che va da I a V e che deve essere determinato in base ad  un complesso sistema di assegnazione di punti.

IV)
L’ultimo parametro è dato dagli onorari minimi e massimi per ogni singolo scaglione di costo e grado di difficoltà.

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Alessandro Honert
Rechtsanwalt und Avvocato
 
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