La rappresentazione grafica dell’esecutivo architettonico con Revit - Parte 2

PARTE 2

Ovvero come passare da questo

a questo


Ricordo ancora una volta come un file BIM sia un insieme di informazioni visualizzate in forma di modello tridimensionale, architettonico, strutturale e impiantistico o ancora meglio l’insieme dei tre.

Di ogni componente vengono fornite la posizione nello spazio, le caratteristiche geometriche, fisiche, oltre a quelle in genere disponibili su altri documenti quali il costo, oppure la settimana in cui si presume verrà realizzato. Questa mole di informazione trova poi varie modalità di espressione, quali disegni abachi o tabelle.
Tra i primi rientrano a buon diritto anche gli esecutivi architettonici, all’interno dei quali vengono accolte e coordinate (e ordinate) le componenti strutturali e impiantistiche.
Come gli altri “racconti” anche questo nasce dalla nostra esperienza professionale, dove in questo caso, il progetto esecutivo redatto per la ristrutturazione di un ex Archivio di Stato, è stato utilizzato per illustrare il processo che con Revit ci consente di trasformare, piuttosto rapidamente, un progetto definitivo in un esecutivo, almeno a livello di rappresentazione grafica, senza peraltro entrare nei contenuti tecnologici o progettuali.
Pur trattandosi, quello sopra riportato, di un progetto definitivo abbastanza dettagliato, la rappresentazione grafica differisce comunque dall’esecutivo sottostante per i seguenti elementi:

Scala di rappresentazione
Livello del dettaglio (intercapedini, isolamenti, etc)
Griglie di riferimento
Simboli di porte e finestre
Note chiave
Quote metriche e altimetriche
Componenti impiantistiche
Elementi strutturali
Designazione dei locali
La fase progettuale. 

Cercheremo ora di raccontare come giungere al risultato sopra graficamente evidenziato mediante l’utilizzo degli elementi sopra descritti. Si tratta di un elaborato grafico di “localizzazione di tipo generale”.
Riprendiamo ora da ove ci eravamo interrotti nel precedente articolo.

Note e legende
“Considerato che il progetto esecutivo - e dunque la sua stesura grafica - costituisce l’esito di un processo, ove intervengono cambiamenti, ripensamenti e modifiche, ricorrere all’utilizzo di legende con numeri di riferimento posti all’interno dei disegni consente di procedere all’eventuale aggiornamento della sola legenda senza dovere rintracciare tutte le possibili sostituzioni da effettuare. La legenda può anche ampliarsi in base a necessità non previste inizialmente.”
Questo è quanto avevo scritto nella mia pubblicazione sull’esecutivo architettonico, e che per quanto concerne l’aggiornamento delle legende è ora superato dalla tecnologia BIM, che provvede all’aggiornamento in automatico su tutti gli elaborati in cui sono inserite.
Oltre a ciò, e probabilmente ancora più significativo è il fatto che ogni singolo elemento contiene all’interno della scheda proprietà altre informazioni, quali le note chiave oppure il costruttore, il costo e via dicendo. 

Qui a fianco vediamo un esempio di note relative alle caratteristiche di muri utilizzando una etichetta “contrassegno tipo” piuttosto che la nota chiave.

 

 

 

 

Quel database che è il nostro progetto BIM (so che l’ho già scritto, ma non mi stancherò di ripeterlo) ci ha poi consentito di ottenere quello che in Revit si chiama abaco dei muri, associando ad ogni muro il relativo "contrassegno tipo” e il tipo, ovvero la sua descrizione.
L’abaco così ottenuto è stato poi inserito nelle tavole di progetto come evidente nella immagine a fianco.
In Revit questi abachi si duplicano in automatico, a differenza delle altre viste, e come tutti gli abachi sono caratterizzati da una corrispondenza diretta con gli elementi cui si riferiscono. Provate a pensare quanto tempo è stato dedicato alla gestione di queste informazioni con Autocad……
 
ALL'INTERNO LA TRATTAZIONE DI:

  • Quote metriche e altimetriche
  • Componenti impiantistiche
  • Elementi strutturali
  • La fase progettuale

L’autore è un istruttore Revit certificato Autodesk e può tenere corsi in tutta Italia, direttamente presso le strutture che lo richiedono. (cfr.: revit-aci.jimdo.com)
Parte del contenuto di questo racconto è stato da:
“L'ESECUTIVO ARCHITETTONICO 1.0- gli elaborati progettuali” di Luca Guerra

(http://www.amazon.it/s/ref=nb_sb_noss?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&url=search-alias%3Dstripbooks&field keywords=%22luca+guerra%22&rh=n%3A411663031%2Ck%3A%22luca+guerra%22)

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