Nanjing Vertical Forest: Stefano Boeri firma il primo Bosco Verticale in Asia

Roberta Valli - Architetto, Redazione INGENIO e PAVIMENTI 22/05/2017 2804

Primo step verso la realizzazione delle Forest Cities come piano radicale per salvare la Cina dal problema dell’inquinamento atmosferico


Nanjing Vertical Forest, vista d’insieme

Stefano Boeri Architetti replica a Nanchino, in Cina, il modello del Bosco Verticale, come nel caso di Milano  anche per il Nanjing Vertical Forest le  due torri che compongono il complesso saranno caratterizzate dall’alternarsi di balconi e vasche verdi. 

 
 Nanjing Vertical Forest, Particolare terrazze alberate

Lungo le facciate, 600 alberi di grandi dimensioni, 500 alberi di taglio medio (per un totale di 1.100 alberi di 23 specie autoctone) e oltre 2.500 arbusti e piante a caduta andranno a coprire una superficie di 6.000 mq. Una vera e propria foresta verticale che contribuirà a rigenerare la biodiversità locale, ridurrà le emissioni di CO2 di circa 25 tonnellate ogni anno e produrrà circa 60 kg di ossigeno al giorno. Non solo: le piante creano uno schermo ombreggiante e rinfrescante durante i mesi estivi, mentre in inverno funzionano come una copertura, i consumi di elettricità diminuiscono e si creano nuovi habitat e fonti di sostentamento per volatili e insetti. Lo schermo vegetale inoltre cattura le particelle di polvere dall'aria e blocca il rumore proveniente dalle strade.

 

La torre più alta, di 200 metri, coronata in cima da una lanterna verde, sarà adibita a uffici – dall’ottavo al trentacinquesimo piano – e includerà un museo, una green architecture school e un rooftop club privato. La seconda torre, di 108 metri, ospiterà un hotel della catena Hyatt con 247 camere di diverso taglio (da 35 mq a 150 mq) e una piscina all’ultimo piano. Nel basamento, alto 20 metri, troveranno posto funzioni commerciali, ricreative ed educative, tra cui negozi multi-brand, un food market, ristoranti, conference hall e spazi per le mostre.
Il progetto Nanjiing Vertical Forest, la cui conclusione è prevista per il 2018, è il terzo prototipo, dopo Milano e Losanna, di un progetto di demineralizzazione e forestazione urbana che Stefano Boeri Architetti sta sviluppando in tutto il mondo, in particolare in altre città della Cina, tra cui Shijiazhuang, Liuzhou, Guizhou, Shanghai e Chongqing.


The Forest City in Shijiazhuang, Stefano Boeri Architetti

In un’intervista rilasciata a The Guardian l’architetto milanese rivela che il Nanjing Vertical Forest  ( o bosco verticale) rappresenta per la Cina  il primo passo verso la creazione  di intere Città Foresta  (forest cities).
Boeri racconta infatti che gli è stato richiesto di progettare un'intera città in cui troveranno posto da 100 a 200 edifici di diverse dimensioni, tutti sul modello di Bosco Verticale. L’architetto afferma di stare già lavorando sulla progettazione dei diversi edifici e che ci sono concrete possibilità di vedere realizzata la prima Città Foresta  entro il 2020. 
L’interesse in Cina verso i progetti di Bosco Verticale e Città Foresta è dovuto al fatto che il Paese ha finalmente raggiunto la consapevolezza del rischio catastrofe ambientale cui è sottoposto. Pechino è il primo responsabile al mondo per emissioni di anidride carbonica, “colpevole” di un terzo delle emissioni di gas a effetto serra del pianeta e nella poco invidiabile classifica delle venti città più inquinate al mondo – come riporta il Council on foreign relations – ne piazza ben sedici. Il consumo energetico del gigante asiatico è cresciuto del 130 per cento nel decennio che va dal 2000 al 2010. A seguito di questa situazione, al fine di abbassare i livelli di inquinamento, il governo di Pechino ha stabilito di introdurre entro il 2018 una tassa sulle industrie più inquinanti per l'ambiente e i governi delle città cinesi, soffocate dallo smog, si orientano verso un modello di crescita più sostenibile sposando la filosofia dei Boschi Verticali capaci ridurre le emissioni di CO2.

Scheda intervento
Progetto: Nanjing Vertical Forest
Luogo: Nanjing, Cina
Superfici: A1 torre 56.211.1 mq, A2 torre 23.233.8 mq, Basamento: 36.137.7 mq
Anno: 2016-2018
Funzioni: uffici e hotel (torri), centro commerciale (basamento)
Credits: Stefano Boeri Architetti
Partner: Stefano Boeri,  Yibo Xu
Project Leader: Pietro Chiodi
Design Leader: Carolina Boccella, Bao Yinxin
Design Team: Giulia Chiatante, Agostino Bucci, Mario Tang Shilong
Plantation Consultant: Laura Gatti, SLG
Structural Consultant: Luca Buzzoni, ARUP (Italia)
Investor: Nanjing Yang Zi State-owned Investment Group CO. Ltd
Local Design Institution: Nanjing Yangzi River Urban Architectural Design, Co. Ltd.
Local Nursery: Nanjing ZhongShan Nursery, Co. Ltd.

Riferimenti:
https://www.stefanoboeriarchitetti.net/it/portfolios/torri-nanjing/

https://www.stefanoboeriarchitetti.net/en/portfolios/forest-city/

https://www.theguardian.com/cities/2017/feb/17/forest-cities-radical-plan-china-air-pollution-stefano-boeri