FRP: CERTIFICATO di IDONEITA’ TECNICA (CIT), GARANZIA per il CONSOLIDAMENTO STRUTTURALE

Premessa

Di recente il CONSIGLIO SUPERIORE DEI LL .PP. ha rilasciato i primi CERTIFICATI di IDONEITA’ TECNICA (CIT)*, per i compositi fibrorinforzati (FRP). Con questo articolo si vuole dare un chiarimento sull'argomento così importante, visto che il 9 di luglio 2015, il Decreto del Presidente del CSLLPP - in seguito alla pubblicazione delle “Linea Guida per la identificazione, la qualificazione ed il controllo di accettazione di compositi fibrorinforzati a matrice polimerica (FRP) da utilizzarsi per il consolidamento strutturale di costruzioni esistenti”, precisava nell'articolo 2, facendo riferimento all’8 luglio 2016, “… per quanto concerne l’impiego di composti fibrorinforzati a matrice polimerica (FRP) da utilizzarsi per il consolidamento di costruzioni esistenti si può continuare a fare riferimento a quanto disposto in merito al punto 8.6 delle Norme tecniche per le costruzioni di cui al DM 14/01/2008. Trascorso detto periodo, per il consolidamento di costruzioni esistenti tramite composti fibrorinforzati a matrice polimerica (FRP), possono essere impiegati solo materiali qualificati ai sensi della Linea Guida ci cui all’art. 1 del presente decreto.” 

(LEGGI ARTICOLO PUBBLICATO SU INGENIO NEL 2015: LINK)

*FIBRENET ha ottenuto i CIT per alcuni sistemi: Betontex FB-GV330U-HT - RC02; Betontex FB-GV420U-HT - RC02; Betontex FB-GV620U-HT - RC02; Betontex FB-GV320U-HM - RC02; Betontex FB-GV420U-HM - RC02; Betontex FB-Multiax400 - RC02; Betontex FB-RC225-TH12 - RC02

Evoluzione storica e normativa vigente
I materiali compositi fibrorinforzati, dai settori tradizionali del loro impiego aeronautica, nautica, automobilismo sportivo, vengono introdotti per la prima volta in edilizia nei primi anni novanta; sono gli anni in cui molte aziende avviano attività di ricerca sull’impego dei materiali compositi per il rinforzo di strutture in cemento armato. In parallelo tutte le principali università italiane ed estere iniziano prove e sperimentazioni sui materiali compositi impiegati come rinforzi strutturali su diverse tipologie di strutture. Dopo anni di applicazioni e studi, soprattutto successivamente al terremoto Umbria-Marche del 1997,  nel 2004 la commissione CNR che raggruppa i maggiori esperti del settore ed i rappresentati dei principali produttori pubblica il documento CNR DT 200/2004: ‘’Istruzioni per la progettazione,  l’esecuzione ed il controllo di interventi di consolidamento statico mediante l’utilizzo di compositi fibrorinforzati’’, documento che dà un forte impulso al settore e pone l’Italia all’avanguardia nel mondo dei consolidamenti strutturali con materiali innovativi.  Il documento, oggetto di revisione nel 2013 (CNR-DT200R1/2013) oggi è tradotto in Inglese ed utilizzato come riferimento a livello internazionale.

Negli anni successivi, si sono aggiunti nuovi ed importanti documenti che forniscono indicazioni al progettista e DDLL, nonché al produttore e all’applicatore, sui criteri di accettazione in cantiere, sui campi e modalità di applicazione, ecc. a partire dalle stesse NTC2008, che possono essere così riassunti:
•    NTC 2008 - Norme Tecniche per le Costruzioni, D.M. 14 gennaio 2008, Suppl. ord. n° 30 alla G.U. n. 29 del 4/02/2008
•    Circ. NTC 08:2009 - Circolare del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, n. 617 del 2 febbraio 2009, Suppl. Ord. n. 27 alla G.U. n. 47 del 26 febbraio 2009, “Istruzioni per l’applicazione delle nuove norme tecniche per le costruzioni di cui al decreto ministeriale 14 gennaio 2008”;

  • CNR DT 200R1/2013 - Istruzioni per la Progettazione, l’Esecuzione ed il Controllo di Interventi di Consolidamento Statico mediante l’utilizzo di Compositi Fibrorinforzati Materiali, strutture di c.a. e di c.a.p., strutture murarie;
  • Linee guida per la Progettazione, l’Esecuzione ed il Collaudo di Interventi di Rinforzo di strutture di c.a., c.a.p. e murarie mediante FRP rilasciate dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici (C.S.LL.PP.)  del 24 Luglio 2009;
  • Linea Guida per la identificazione, la qualificazione ed il controllo di accettazione di compositi fibrorinforzati a matrice polimerica (FRP) da utilizzarsi per il consolidamento strutturale di costruzioni esistenti rilasciate dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici (C.S.LL.PP.) 2015.

2 – Caratteristiche generali degli FRP in edilizia
Non esiste un materiale di rinforzo, una tecnica di consolidamento, una tecnologia di recupero che permette di risolvere qualsiasi problema strutturale. Oggi i materiali compositi rappresentano per il progettista una valida e consolidata alternativa ai materiali tradizionali.  A circa 20 - 25 anni dalla loro prima apparizione nel settore edilizia in Italia, oggi la tecnica di rinforzo con materiali compositi risulta una tecnologia matura e le continue campagne di ricerca e sviluppo di queste tecnologie finalizzate al recupero del patrimonio esistente hanno permesso di individuare e sviluppare soluzioni efficaci anche a fronte di problematiche complesse difficilmente emendabili con le tecniche usuali.

La grande versatilità propria dei compositi e la possibilità di progettare il materiale in funzione dell’utilizzo e dell’obiettivo finale, consentono in diversi casi di coniugare l’esigenza di rinforzo con la necessità della conservazione del bene, rendendo tali tecnologie applicabili anche per il rinforzo di strutture storiche vincolate, laddove i criteri di intervento lo permettano: la possibilità di utilizzare tecniche poco invasive e di facile esecuzione rappresenta sicuramente un grande progresso e un’eccezionale opportunità per il complesso e delicato intervento di recupero strutturale, che spesso è seguita dall’altrettanto cruciale iter di restauro delle superfici e delle componenti artistiche dell’opera.

I materiali compositi vengono identificati dall’acronimo FRP, Fiber Reinforced Polymer definiti dal DT 200 R/2013 del CNR e sono costituiti da due fasi, la matrice e la fibra di rinforzo. La matrice solitamente è di natura organica, resine termoindurenti e il rinforzo costituito da fibre lunghe di carbonio identificati con diversi acronimi: CFRP (Carbon Fiber Reinforced Polymer), di vetro GFRP (Glass Fiber Reinforced Polymer) e di aramide AFRP (Aramid Fiber Reinforced Polymer).  Gli FRP vengono impiegati per accrescere la capacità degli elementi strutturali nei confronti di sollecitazioni di natura statica e/o sismica. I materiali compositi possono essere utilizzati per rafforzare strutture danneggiate al fine di ripristinare le condizioni di sicurezza precedenti al danno.

PROSEGUE IN ALLEGATO