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Ricostruzione: firmata l’intesa per il piano dell’Aquila

L’amministrazione comunale, le strutture commissariali e gli enti locali hanno firmato l'intesa per il piano di ricostruzione de L'Aquila

“Il piano di ricostruzione dell’Aquila e delle sue frazioni è giunto finalmente all’intesa: questo è il segnale più importante che decreta, contestualmente alla fine dello stato di emergenza e della fase di avvio della ricostruzione, la possibilità concreta di ricostruire questa città”. Lo ha detto il Commissario delegato per la ricostruzione e Presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, durante la sottoscrizione dell’intesa avvenuta oggi a Palazzo Silone.

Attraverso un costruttivo confronto delle autorità competenti, particolarmente intenso dalla fine dello scorso maggio, è stato possibile avviare un proficuo processo di concertazione tra l’amministrazione comunale, le strutture commissariali e gli enti locali, e giungere, concordemente, alla firma dell’intesa.

L’istruttoria, volta a definire i profili di congruità e di eleggibilità degli importi contenuti all’interno dei quadri tecnico economici relativi ai piano del capoluogo e di tutte le frazioni del Comune dell’Aquila, ha ritenuto ammissibile a finanziamento un importo di 5,5 miliardi di euro.

Centro storico del capoluogo
In particolare, per gli interventi del piano del centro storico del capoluogo si ritiene ammissibile a finanziamento un importo programmatico pari a 3,6 miliardi di euro, suddiviso tra l’edilizia privata per 3,15 mld di euro, l’edilizia pubblica e per il culto per circa 263,7mln di euro e, infine, le reti e spazi pubblici per 104,15 mln di euro. A questa previsione si aggiungono 104,1 mln di euro per quelli che sono stati definiti dall’Amministrazione “Progetti strategici di iniziativa pubblica”.
Altri 650 mln di euro potranno essere accordati in seguito agli approfondimenti richiesti all’amministrazione e da valutare da parte dei soggetti competenti.

Frazioni del Comune dell’Aquila
Per gli interventi dei piani delle frazioni si ritiene ammissibile a finanziamento un importo programmatico pari a 1,9 miliardi di euro, suddiviso tra l’edilizia privata per 1,57 mld di euro, l’edilizia pubblica e per il culto per circa 135 mln di euro e, infine, le reti e gli spazi pubblici per 231 mln di euro.
Sono ricomprese in questo importo le somme relative al piano di Onna pari a 76 mln di euro,  suddivise tra i 72 mln di euro per l’edilizia privata e i 4 mln di euro per gli interventi sulle reti e gli spazi pubblici.

“Considerata l’indifferibilità della ricostruzione del centro storico dell’Aquila, - ha detto Chiodi - tenendo conto dell’opportunità e dell’obbligo politico e sociale di cui i soggetti istituzionali impegnati in questi anni, fra innumerevoli difficoltà, nella ricostruzione della città dell’Aquila, si sono fatti carico, mi auguro che l’ormai prossimo passaggio alla gestione ordinaria della ricostruzione non produca ritardi nell’attuazione degli interventi e non comprometta la continuità delle azioni finora poste in essere”.

 

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