ICMQ, imprese sostenibili più forti sul mercato

Nel Lazio tra le prime della classe nella certificazione sostenibile la Effegi SpA di Frosinone

“Le imprese hanno la necessità di valorizzare i propri investimenti per differenziarsi sul mercato, promuovendo prodotti all’avanguardia. L’edilizia sta attraversando, infatti, un lungo periodo di profonda e grave difficoltà, al quale si può sopravvivere solo adeguandosi alle nuove richieste che vengono dal mercato. Puntare sulla sostenibilità significa collocarsi in una posizione di forza migliorando allo stesso tempo la propria immagine di fronte agli stakeholder ovvero clienti, fornitori, società civile”
Sono le parole di Lorenzo Orsenigo, direttore di ICMQ, organismo di certificazione leader nel mercato delle costruzioni, al convegno “Progettare e costruire edifici a energia quasi zero” che si sta tenendo all’auditorium della tecnica di Confindustria a Roma.
“La sostenibilità è un importante fattore di marketing per le aziende ma un’immagine verde solo di facciata è molto pericolosa da un punto di vista economico, sociale ed etico. Ecco perché vanno tutelati i cittadini consumatori da una parte e vanno indirizzate le aziende serie affinché si distinguano e dimostrino il loro impegno verso un percorso di sostenibilità autentica”, ha proseguito Orsenigo.
A questo scopo è nato il marchio di sostenibilità ICMQ ECO, applicabile ad una serie di prodotti fra cui quelle tipologie di pannelli prefabbricati in calcestruzzo che già devono essere obbligatoriamente certificati per le caratteristiche energetiche, trasformando così il rispetto delle leggi in un’occasione per valorizzare l’impegno delle imprese nei confronti dell’ambiente.
Alcune aziende produttrici hanno già intrapreso la strada della sostenibilità, ottenendo la certificazione ICMQ ECO per i propri pannelli prefabbricati in calcestruzzo. Tra le prime in Italia Effegi Spa di Ferentino in provincia di Frosinone. “Vogliamo essere al passo coi tempi e sempre attenti a quello che il cliente chiede investendo in innovazione e ricerca anche se questo ha un costo”, ha dichiarato il titolare Silvio Ferraguti. ”La nostra scelta di puntare sulla certificazione sta portando frutti perché, nonostante la crisi economica, il valore aggiunto che può offrire un prodotto ecosostenibile non approssimativo ci consente di resistere in un mercato che cambia. Operiamo dal 1962 e siamo convinti che il profitto possa conciliarsi con il rispetto dell’ambiente e della vita. Dobbiamo investire nella sostenibilità certificata – ha concluso - anche per le future generazioni”.
Lo schema ICMQ ECO è stato sviluppato coerentemente al concetto di sviluppo sostenibile e di progettazione e realizzazione a basso impatto ambientale che trova la sua massima applicazione negli schemi di certificazione dell’edificio chiavi in mano quali, ad esempio, Leed e Itaca. “Pertanto il produttore in possesso della certificazione di prodotto sostenibile ICMQ ECO ha uno strumento affidabile e di terza parte indipendente per consolidare o estendere la propria presenza commerciale nella fornitura di prodotti per le opere eco-compatibili nonché accrescere la propria immagine, differenziandosi da chi si auto professa “green” ha precisato Orsenigo.
ICMQ ECO, con i livelli Base, Silver, Gold, Platinum, prevede infatti la verifica di una serie di caratteristiche che contribuiscono ad ottenere alcuni dei crediti necessari per la certificazione Leed o Itaca degli immobili in cui i prodotti vengono impiegati. Nel caso ad esempio dei pannelli prefabbricati in calcestruzzo, i requisiti in questione vanno dal contenuto di materiale riciclato (obbligatorio nel caso in cui venga dichiarato dal produttore) all’assenza di sostanze pericolose, di radioattività, di composti organici volatili (se applicabile), fino al potere fonoisolante (facoltativo).