Governo: interventi urgenti per Emilia, Abruzzo ed Expo 2015

26/04/2013 1687

DECRETO-LEGGE: Disposizioni urgenti per il rilancio dell'area industriale di Piombino, di contrasto ad emergenze ambientali, in favore delle zone terremotate del maggio 2012 e per accelerare la ricostruzione in Abruzzo e la realizzazione degli interventi per Expo 2015

Proroga dell’emergenza fino al 31 dicembre 2014, misure per la ricostruzione nelle aree terremotate, Commissario Unico per l’Esposizione di Milano

Il Consiglio dei Ministri n. 79 del 24 aprile 2013, su proposta del Ministro dello Sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’Ambiente, dell’Interno e dell’Economia, ha approvato un decreto-legge che affronta alcune emergenze che impongono un intervento della massima urgenza.
In particolare il decreto – da cui non derivano maggiori oneri per le finanze dello Stato – contiene misure in favore delle zone terremotate del maggio 2012 e per la ricostruzione in Abruzzo, l’emergenza rifiuti a Palermo, la proroga della gestione commissariale degli impianti di depurazione in Campania, la dichiarazione di Piombino come area di crisi industriale complessa e gli interventi necessari per assicurare la realizzazione nei tempi previsti delle opere per “Expo 2015”.
Di seguito, in sintesi, i contenuti del decreto legge:

A. EMERGENZA SISMA 2012
Il decreto legge proroga fino al 31 dicembre 2014 lo stato di emergenza conseguente al sisma del 20 e 29 maggio 2012. Allo stesso modo, vengono riaperti fino al 15 giugno 2013 i termini per la presentazione delle domande degli aventi diritto per accedere ai finanziamenti agevolati anche per il pagamento dei tributi, contributi previdenziali e assistenziali, nonché dei premi per l’assicurazione obbligatoria. Viene previsto di conseguenza l’adeguamento della convenzione tra Cassa Depositi e Prestiti e ABI.

B. RICOSTRUZIONE IN ABRUZZO
Il decreto prevede poi alcune misure per consentire la prosecuzione dell’assistenza alla popolazione della Regione Abruzzo colpita dal sisma del 6 aprile 2009, nonché per favorire la ricostruzione anche attraverso attività straordinarie di demolizione e abbattimento di edifici pericolanti e rimozione delle macerie.

C. MISURE RELATIVE AL PORTO DI PIOMBINO
Il provvedimento dichiara “area di crisi industriale complessa” la cittadina toscana e definisce le regole per l’ammodernamento e l’adeguamento del porto.
Il piano di ammodernamento è già previsto dal Piano regolatore del porto ma, per accelerarne i lavori, il provvedimento dà al Presidente della Regione Toscana l’incarico di commissario straordinario, il quale si avvarrà come soggetti attuatori del Comune di Piombino e dell’Autorità portuale. Tra gli interventi più urgenti: il dragaggio dei fondali, il completamento dello svincolo fra la Tirrenica e il porto, il risanamento dei sedimenti contaminati del porto.
Le risorse per completare le opere saranno oggetto di un’intesa fra le istituzioni interessate da concludere entro un mese e mezzo. L’intesa interistituzionale consente di sbloccare 90 milioni di euro.
In tal modo il Governo intende dare un importante contributo al superamento della grave crisi industriale e occupazionale che affligge la zona di Piombino. In questo senso, il forte ammodernamento e potenziamento delle infrastrutture portuali e la realizzazione del collegamento viario tra l’area siderurgica e portuale e l’asse stradale Cecina-Civitavecchia costituiscono un intervento decisivo per il rilancio delle attività produttive dell'intera zona.

D. EMERGENZA RIFIUTI A PALERMO
Vengono prorogate le disposizioni dell’ordinanza di Protezione civile del luglio 2010 sui rifiuti in Sicilia, limitatamente agli interventi relativi a Palermo. In particolare, dovranno essere completati i lavori di potenziamento della discarica di Bellolampo, ma soprattutto dovranno essere realizzati gli impianti di trattamento e separazione dei rifiuti. La discarica dovrà essere messa in sicurezza. Il Presidente della Regione dovrà nominare un commissario.

E. MISURE AMBIENTALI IN CAMPANIA
Viene inoltre prorogata di un anno, fino al 31 marzo 2014, anche un’ordinanza di Protezione civile per Napoli sul collettamento e depurazione di Acerra, Marcianise, Napoli Nord, Foce Regi Lagni, Cuma e impianto di grigliatura e derivazione di Succivo.

F. EXPO2015
Tra le emergenze prese in considerazione rientrano anche gli interventi concernenti l’Expo2015 di Milano. Infatti, la legge di riforma della Protezione civile varata dal Governo Monti aveva sottratto dagli interventi di protezione civile quelli connessi alla gestione dei cosiddetti “Grandi Eventi”. La stessa legge aveva tuttavia, in considerazione della straordinaria importanza e degli impegni internazionali assunti in relazione all’evento, espressamente mantenuto come Evento da gestire con poteri straordinari l’Expo2015.
In coerenza con questa impostazione, e per accelerare la realizzazione degli interventi, il decreto di oggi modifica la governance unificando le figure del Commissario straordinario del Governo con quella del Commissario generale dell’Esposizione. Al nuovo Commissario Unico – che verrà nominato dal prossimo Presidente del Consiglio – vengono attribuiti poteri in deroga alla legislazione vigente a mezzo ordinanza, nonché poteri sostitutivi per risolvere eventuali criticità. In tali attività potrà essere coadiuvato da un massimo di 3 delegati da scegliere nell’ambito di riconosciute professionalità nelle discipline giuridiche, economiche ed ingegneristiche e tra soggetti di comprovata esperienza istituzionale. In particolare il decreto prevede che uno dei delegati sia scelto nel ruolo dei Prefetti.
 

Su proposta del Ministro dell’interno il Consiglio ha disposto lo scioglimento del Consiglio comunale di Montebello Jonico (Reggio Calabria) per la durata di 18 mesi. Lo scioglimento è motivato dalla presenza di collegamenti diretti e indiretti tra componenti del consesso e la criminalità organizzata locale che hanno compromesso il buon andamento e l’imparzialità dell’amministrazione comunale. Per i medesimi motivi è stata nominata la commissione per la gestione straordinaria del Comune di Giugliano in Campania (Napoli).

Fonte: governo.it