Oggi il CANALE DI SUEZ compie 144 anni - un grande progetto italiano

17/11/2013 7572

Oggi - 17 novembre - il CANALE di SUEZ compie 144 anni. Alla costruzione il canale misurava 164 km di lunghezza, 8 m di profondità, 52 m di larghezza.

 

Il progetto definitivo fu redatto da Luigi Negrelli, un ingegnere nato a Fiera di Primiero.

Il merito che forma la gloria imperitura del de Negrelli e che lo deve far considerare come il vero creatore del canale di Suez consiste nel fatto che egli, fin dai primi studi, vide con geniale intuito quale fosse la vera e radicale soluzione del problema; ed egli fu il solo a proporla, il solo a difenderla davanti ai colleghi e alla pubblica opinione.

Nel 1854 Ferdinand de Lesseps, diplomatico francese in Egitto dal 1830, ottenne una concessione da Sa'id Pascià, Khedivè d'Egitto, al fine di costituire una società che costruisse un canale marittimo aperto a navi di ogni nazione e lo gestisse, affittando la terra per 99 anni.

Della COmmissione istituita da de Lesseps fecero parte, oltre al Negrelli per l’Austria, unico membro già appartenente alla Società di studi, Pietro Paleocapa, ministro dei Lavori Pubblici del Piemonte, in precedenza alto funzionario nell’amministrazione austriaca del Lombardo-Veneto, abbandonato appunto per motivi politici; da lui fu dato il maggior contributo tecnico-politico, propriamente italiano, alla realizzazione del canale; designato presidente dovette rinunciarvi per ragioni di salute.

Il canale fu infine costruito tra il 25 aprile 1859 e il 1869 da una compagnia francese (Compagnie universelle du canal maritime de Suez, costituita il 15 dicembre 1858) diretta da Ferdinand de Lesseps, con macchinari appositamente concepiti per l'opera. Si stima che un milione e mezzo di egiziani lavorarono al canale, e che 125.000 di essi morirono, principalmente a causa del colera

Il canale venne inaugurato il 17 novembre 1869 alla presenza dell'imperatrice Eugenia con una cerimonia sfarzosa, per la quale Johann Strauß jr compose la Egyptischer-Marsch (Marcia egizia). Per l'inaugurazione, il kedivè d'Egitto aveva chiesto a Giuseppe Verdi di comporre un inno, ma Verdi, restio a comporre musica d'occasione, aveva rifiutato; i contatti con Verdi comunque continuarono, e culminarono nella composizione dell'Aida, andata in scena al Teatro khediviale dell'Opera del Cairo il 24 dicembre del 1871.

 

Il canale di Suez (arabo: ???? ??????, Qan?t al-Suways), è un canale artificiale navigabile situato in Egitto, ad ovest della penisola del Sinai, tra Porto Said (Bûr Sa'îd) sul mar Mediterraneo e Suez (al-Suways) sul Mar Rosso. Il canale consiste di due tratte, a nord e a sud del Grande Lago Amaro.

Il canale permette la navigazione dall'Europa all'Asia, senza la necessità di circumnavigare l'Africa sulla rotta del capo di Buona Speranza, come si era fatto fino all'apertura del canale, avvenuta il 17 novembre 1869. Prima della costruzione del canale alcuni trasporti venivano effettuati sulla rotta del canale (non ancora esistente) scaricando le navi e trasportando le merci via terra dal Mediterraneo al Mar Rosso (o viceversa), dove venivano reimbarcate.

Alla costruzione il canale misurava 164 km di lunghezza, 8 m di profondità, 52 m di larghezza e consentiva il transito di navi con pescaggio massimo di 6,7 m.

In seguito ai lavori di allargamento (2010) il canale misura: 193,30 km di lunghezza, 24 m di profondità, 205/225 metri di larghezza (a 11 m di profondità) e consente il transito di navi con pescaggio massimo di 20,12 m.

Il canale, costato il doppio delle stime originali, era di proprietà del governo egiziano (44%) e della Francia (attraverso più di 20.000 azionisti), mentre altre grandi potenze si mostrarono molto scettiche sulla redditività dell'opera
Il canale ebbe un effetto immediato e fondamentale sui commerci mondiali e giocò un ruolo importante nello sviluppare la navigazione a vapore e nell'aumentare la penetrazione europea in Africa, specie orientale, che venne ben presto spartita tra le potenze europee. Il successo del canale incoraggiò i francesi ad imbarcarsi nella costruzione del canale di Panamá, impresa che però non riuscirono a completare.
Nel 1875 il debito estero dell'Egitto costrinse Isma'il Pascià, successore di Sa'?d, a vendere per 4 milioni di sterline la quota del suo paese al Regno Unito, che così si assicurava il controllo della rotta delle Indie. Nel 1882, durante una guerra civile, le truppe britanniche vennero dislocate per proteggere il canale (invitata dai britannici a prendere parte all'azione, l'Italia rifiutò), controllando di fatto la nazione fino al 1952, al posto dell'Impero Ottomano. De Lesseps diresse la Compagnia fino alla morte, nel dicembre del 1894.


Il 29 ottobre 1888, la convenzione di Costantinopoli confermò la neutralità del canale (sotto protezione britannica), dichiarato «libero e aperto, in tempo di guerra come in tempo di pace, a qualsiasi nave civile o militare, senza distinzione di bandiera».
Nel 1870 486 navi transitarono per il canale, per una stazza di 437.000 tonnellate. Nel 1890 i transiti furono 3.389, per 6.580.000 T di stazza. Nel 1910 4.553 transiti (16.580.000 T di stazza).

 

PEr saperne di più:

  • http://www.storiamediterranea.it/public/md1_dir/r608.pdf

  •  

Luigi Negrelli
Ingegnere ferroviario e progettista del Canale di Suez

Luigi Negrelli, nato a Fiera di Primiero il 23 gennaio 1799, fu un ingegnere e pioniere ferroviario. Costruì strade, ponti e vie ferrate, principalmente in Austria, Italia e Svizzera. Fu il progettista della prima ferrovia svizzera, che andava da Zurigo a Baden, nonché del viadotto ferroviario di Praga che ancora oggi porta il suo nome.
Nel 1850 ottenne un riconoscimento importante dall’imperatore Franz Joseph e diventa cavaliere dell’impero.
È riconosciuto come creatore dei progetti per il Canale di Suez, ma la morte dopo una infezione renale nel 1858 gli impedì di seguirne la costruzione supervisionata da Ferdinand de Lesseps.