Laterizio, materia viva dell’architettura: dal Vietnam al Messico i vincitori del Brick Award 26
Il laterizio è il protagonista del BRICK AWARD 26, che premia a Vienna progetti capaci di unire qualità architettonica, riuso dei materiali e risposta climatica. Dal tempio vietnamita con sei milioni di tegole recuperate agli alloggi sociali di Barcellona, il premio racconta una materia antica usata in chiave contemporanea.
Il BRICK AWARD 26 valorizza le migliori architetture internazionali in laterizio e ceramica, premiando progetti che trasformano materiali tradizionali in soluzioni per sostenibilità, comfort, riuso e identità dei luoghi. L’edizione 2026, celebrata a Vienna, mette in evidenza casi molto diversi: un tempio-museo in Vietnam costruito con circa sei milioni di tegole recuperate, una casa sulle scogliere di Maiorca, 54 alloggi sociali a Barcellona, un complesso produttivo in Messico e un laboratorio didattico in Cina. INGENIO propone una lettura tecnica dei vincitori, utile a progettisti e professionisti interessati al ruolo del laterizio nell’architettura contemporanea.
BRICK AWARD 26: perché il laterizio torna centrale nell’architettura sostenibile
Da un tempio in Vietnam a una fabbrica di tequila in Messico, la straordinaria versatilità e bellezza dei materiali in laterizio e ceramica è stata celebrata da alcuni tra i principali architetti e designer a livello internazionale in occasione della prestigiosa cerimonia del BRICK AWARD 26 a Vienna.
Assegnato con cadenza biennale, dal 2004 il BRICK AWARD offre agli architetti un palcoscenico per valorizzare i propri progetti, celebrando il laterizio e i materiali ceramici come soluzioni senza tempo per un’architettura innovativa e orientata al futuro. Promosso da wienerberger, il premio – indipendente dai produttori – riconosce i vincitori come parte di un ristretto gruppo di protagonisti tra i più autorevoli e innovativi dell’architettura in laterizio a livello mondiale.
Il premio è articolato in cinque categorie:
- Feeling at home (case unifamiliari e piccoli interventi),
- Living together (edilizia residenziale urbana),
- Working together (edifici commerciali e industriali),
- Sharing public spaces (edifici e spazi pubblici) e
- Building outside the box (innovazione).
È inoltre previsto un Grand Prize, assegnato al progetto selezionato dalla giuria internazionale come espressione massima dell’eccellenza progettuale.
Inoltre, per la prima volta quest’anno, la giuria ha deciso di attribuire un Premio Speciale a un progetto capace di reinterpretare il concetto di quartiere.

Il Grand Prize va al Đạo Mẫu Temple and Museum in Vietnam
Sei milioni di tegole recuperate per un’architettura a carbonio negativo
Il Grand Prize di quest’anno è stato assegnato al Đạo Mẫu Temple and Museum a Soc Son, in Vietnam, vincitore della categoria Sharing public spaces.

Il progetto, firmato da ARB Architects per l’artista popolare Xuân Hinh, trae ispirazione da tradizioni profondamente radicate, fondendo un’estetica spirituale con la vita contemporanea e creando un senso diffuso di armonia all’interno dell’area di 5.000 mq.

Il progetto, a emissioni di carbonio negative, ha riutilizzato circa sei milioni di tegole in cotto provenienti da oltre 500 abitazioni locali, dando vita a un legame unico e quasi sacrale con la comunità del territorio.

Feeling at home: Ca na Birgit a Maiorca
Il premio nella categoria Feeling at home è stato assegnato a Ca na Birgit (Birgit’s Home), progettata da TEd’A arquitectes.

Realizzata sulle scogliere di Ses Penyes Rotges, nella parte occidentale di Maiorca, utilizzando laterizi di provenienza locale, questa abitazione unifamiliare a pianta aperta si sviluppa su una superficie costruita di appena 194 mq.

Il progetto risponde con sensibilità alle condizioni climatiche e ambientali del contesto, offrendo al contempo una soluzione ingegnosa ai vincoli imposti dal sito. Se da un lato l’abitazione è orientata verso il mare, dall’altro deve garantire la privacy rispetto alle proprietà confinanti.
Il progetto si basa su un gesto progettuale unitario che risolve entrambe le esigenze: la definizione di due setti murari profondi, disposti parallelamente agli edifici vicini, che incorniciano la vista verso il mare assicurando al tempo stesso la necessaria riservatezza.

Living together: il Social Atrium per 54 alloggi a Barcellona
Peris+Toral Arquitectes vince il premio nella categoria Living together con un edificio a uso misto a Barcellona, in Spagna, composto da 54 alloggi sociali in locazione.

L’elemento distintivo del progetto è un Social Atrium bioclimatico, che mette in relazione le abitazioni con i servizi presenti al piano terra.

Oltre a creare uno spazio comune accogliente, il laterizio alimentato a biomassa, utilizzato sia negli interni sia nelle facciate, contribuisce a mantenere l’edificio caldo in inverno e fresco e ventilato in estate.

Working together: La Hacienda Jalisco in Messico
Il premio nella categoria Working together è stato assegnato a La Hacienda Jalisco in Messico, progettata da ATELIER ARS.

Il complesso, che comprende magazzini e uffici per il produttore di tequila Clase Azul, utilizza ceramiche locali e pietra proveniente dagli scavi in sito, ancorando gli edifici alla topografia vulcanica del luogo.

Osservato da est, l’edificio appare come un “orizzonte ceramico”, grazie alla copertura rivestita con elementi tradizionali in argilla, che radicano fisicamente l’architettura al suolo, instaurando un rapporto diretto con la morfologia del terreno e sfumando il confine tra architettura e paesaggio.


Building outside the box: Endless Brick Playground in Cina
Il vincitore della categoria Building outside the box – Endless Brick Playground – non è propriamente un progetto ingegneristico, ma piuttosto il risultato del corso “Fundamentals of Masonry” rivolto agli studenti del primo anno della School of Architecture della China Academy of Art di Hangzhou.

Nel corso di cinque settimane, agli studenti viene richiesto di progettare una struttura in laterizio utilizzando esclusivamente mattoni rossi. Tra il 2014 e il 2024, circa 80 studenti hanno preso parte alla realizzazione delle opere in questo spazio, costruendo complessivamente 48 strutture in laterizio.

Ogni anno, gli studenti decidevano quali interventi precedenti demolire per lasciare spazio a nuove creazioni. Alla fine del 2024, le 26 strutture conservate nell’“Endless Brick Playground” mostrano una molteplicità di possibilità in termini di forma ed espressione spaziale.

Premio Speciale: il quartiere come città giardino contemporanea
Riuso di laterizi e tegole nelle facciate del progetto di Kortrijk
Inoltre, la giuria ha deciso di assegnare un Premio Speciale a un innovativo concept di abitare condiviso. Questo intervento di densificazione urbana e sociale a Kortrijk, in Belgio, reinterpreta un quartiere di 54 abitazioni come una città giardino contemporanea, favorendo relazioni più strette tra i residenti e la natura circostante e rafforzando al contempo i legami sociali e ambientali.

L’architettura è definita dal riuso, con laterizi e tegole recuperati che danno forma alle facciate, riflettendo la disponibilità, la storia e il carattere dei materiali.

“Anche dopo oltre 30 anni di attività in questo settore, continuo a lasciarmi ispirare dalla straordinaria innovazione che sta portando l’impiego dei materiali in laterizio e ceramica a nuovi livelli. I vincitori di questa edizione dimostrano la versatilità di questi materiali senza tempo nel rispondere alle esigenze più urgenti legate al cambiamento climatico e alla vita contemporanea, creando al contempo edifici capaci di suscitare meraviglia e bellezza per chi li vive”, ha dichiarato Heimo Scheuch, CEO di Wienerberger AG.
I vincitori del BRICK AWARD 26 sono stati selezionati da una shortlist di 50 progetti provenienti da 21 Paesi da una giuria internazionale composta da figure di riferimento nel campo dell’architettura e del design.
La giuria di quest’anno era composta da:
- Gabriela Carrillo, cofondatrice di Colectivo C733
- Christine Conix, cofondatrice di Conix RDBM
- Eduardo Mediero, cofondatore di HANGHAR
- Jens Linnet, cofondatore di BOGL
- Traudy Pelzel, cofondatrice di MAP studio
Laterizio, durabilità, prestazioni e riuso nel progetto contemporaneo
La giuria valuta concept di design e architettura innovativi, l’uso sapiente e innovativo del laterizio, nonché la qualità progettuale in termini di estetica, forma e configurazione dell’opera. Accanto a questi aspetti, ricevono particolare attenzione la sostenibilità, la resilienza climatica, l’efficienza energetica e l’accessibilità dell’abitare, così come la capacità dell’opera di rispondere alla funzione prevista, alla tipologia edilizia e al contesto culturale di riferimento.
In quanto principale vetrina internazionale dedicata all’eccellenza nell’architettura in laterizio, essere riconosciuti vincitori del BRICK AWARD rappresenta un significativo ritorno in termini di prestigio. A tutti i vincitori viene inoltre assegnato un trofeo in ceramica realizzato su misura, mentre il vincitore del Grand Prize riceve anche un premio in denaro complessivo di 7.000 euro. I vincitori delle singole categorie ricevono 5.000 euro. Tutti i vincitori e i progetti finalisti selezionati saranno inoltre pubblicati nel prestigioso Brick Book 26, un volume di riferimento e fonte di ispirazione per tutti coloro che operano nel campo dell’architettura in laterizio e ceramica ai massimi livelli.
Che cos'è il contest BRICK AWARD
Il BRICK AWARD è un premio internazionale di architettura che valorizza le migliori realizzazioni in laterizio a livello mondiale. Promosso da wienerberger, il riconoscimento premia innovazione, qualità costruttiva e sostenibilità, mantenendo al contempo la propria indipendenza: l’utilizzo di prodotti wienerberger non è requisito per la partecipazione. Istituito nel 2004 e con cadenza biennale, il premio rappresenta una piattaforma di rilievo per architetti visionari, mettendo in evidenza il potenziale creativo ed ecologico del laterizio nell’architettura contemporanea. I vincitori, provenienti da tutto il mondo, vengono premiati durante la cerimonia ufficiale e i loro progetti sono pubblicati nel volume Brick Book, insieme alle opere selezionate in shortlist.
FAQ TECNICHE: BRICK AWARD 26: vincitori e architetture in laterizio premiate
Che cos’è il BRICK AWARD 26?
Il BRICK AWARD 26 è un premio internazionale dedicato all’architettura in laterizio e ceramica. Promosso da wienerberger, mantiene indipendenza rispetto all’uso di prodotti del promotore. L’edizione 2026 premia progetti residenziali, pubblici, produttivi, sperimentali e di innovazione abitativa.
Il valore tecnico del premio sta nella lettura del laterizio come materiale progettuale, non solo decorativo.
In quali contesti progettuali è stato applicato il laterizio nei progetti vincitori?
I progetti premiati coprono contesti molto diversi: edificio religioso e museale, casa unifamiliare, housing sociale, complesso produttivo, spazio didattico sperimentale e rigenerazione urbana.
Questa varietà rafforza la lettura del laterizio come materiale trasversale.
Nel testo emergono applicazioni in facciata, copertura, setti murari, spazi comuni, elementi recuperati e strutture sperimentali.
Quali norme tecniche possono essere collegate al tema del laterizio?
Per gli elementi per muratura in laterizio il riferimento principale è la UNI EN 771-1:2015, che definisce caratteristiche e requisiti prestazionali.
Per la progettazione strutturale in muratura è pertinente la UNI EN 1996-1-1:2022, Eurocodice 6.
Per aspetti di resistenza al gelo/disgelo degli elementi in laterizio può essere considerata la UNI EN 772-22:2019.
Quali vantaggi progettuali emergono dall’uso del laterizio nei vincitori?
Il laterizio viene presentato come materiale capace di integrare massa, texture, continuità materica e relazione con il contesto. Nel progetto vietnamita assume valore di memoria collettiva grazie al riuso di circa sei milioni di tegole.
Negli alloggi sociali di Barcellona contribuisce alla costruzione di un atrio bioclimatico e alla qualità degli spazi comuni.
Nei progetti di Maiorca e Messico diventa dispositivo di orientamento, privacy e radicamento nel paesaggio.
Che ruolo ha la posa o la configurazione muraria nei progetti premiati?
La qualità non dipende solo dal materiale, ma dal modo in cui laterizi, tegole e ceramiche vengono disposti, recuperati e integrati nel progetto. A Maiorca i setti murari profondi orientano la vista e proteggono la privacy.
A Kortrijk il riuso di laterizi e tegole costruisce facciate legate alla disponibilità e alla memoria del materiale.
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