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Microresina Parquet: protezione e re-design di pavimenti esistenti con tonalità in stile contemporaneo

Microresina Parquet di Kerakoll è una soluzione innovativa che consente di rinnovare e personalizzare i vecchi parquet con 150 tonalità moderne, garantendo protezione e continuità cromatica tra pavimento e pareti.

L’articolo presenta Microresina Parquet di Kerakoll, un micro-film all’acqua pensato per la decorazione e la protezione di pavimenti in legno esistenti, con re-design cromatico eseguibile direttamente in cantiere. Il tema tecnico è come rinnovare un parquet senza sostituzione, mantenendo l’intervento “leggero” e controllando resistenza superficiale, comportamento alle macchie e pulibilità. La soluzione si integra nel sistema Color Collection e punta anche alla continuità progettuale tra pareti e pavimento (battiscopa coordinato). 


Rinnovare e proteggere il pavimento in parquet in chiave contemporanea grazie a Kerakoll

Kerakoll, nello studio delle superfici Color Collection, ha messo a punto un micro-film all’acqua per la decorazione e protezione del pavimento Legno+Color e il re-design di parquet esistente. Microresina Parquet permette di rinnovare in chiave contemporanea i vecchi parquet, garantendo una nuova colorazione del legno direttamente in cantiere. Questa tecnologia consente di rinnovare e personalizzare le superfici di un ambiente grazie alle 150 tonalità di colore sofisticate e uniche in cui sono declinate tutte le superfici di Color Collection.

Inoltre, Color Collection tra le sue soluzioni dà la possibilità di fornire una continuità progettuale cromatica tra pareti e pavimento grazie a Invisibile, un battiscopa in legno colorato o in rovere naturale.

 

Microresina Parquet Pavimento Legno+Color Large KK 120
Kerakoll, Color Collection. Soffitto e pareti Decor: KK 120 Infissi Microresina: KK 11 Battiscopa Invisibile: KK 120 Pavimento Legno+Color Large: KK 120 (Kerakoll)

 

Dati tecnici

  • Usura superficiale (ASTM D 4060): 12,5 mg con CS10/1 kg/1000 giri
  • Resistenza chimica (EN 12720): Classe 5 (ottimo), antimacchia e resistente ai detergenti
  • Test di proliferazione batterica (ISO 22196): Resistente allo sviluppo dei batteri
  • Sicurezza e salute (EN 71-3): Conforme, idoneo a decorare ambienti e giochi destinati ai bambini
  • HACCP (UNI 11021-2002): Conforme, idoneo al rivestimento di ambienti destinati alla preparazione alimentare

 

Color Collection di Kerakoll: pitture e resine decorative per gli interni

Color Collection è la proposta di colori e superfici per la decorazione d’interni Kerakoll. Un sistema completo di pitture e resine decorative, coordinate in una palette di 150 colori contemporanei in linea con le tendenze cromatiche e di stile più raffinate.

La palette si compone di eleganti scale cromatiche nelle quali ogni colore è complementare o abbinabile agli altri, per scelte decorative e progettuali, coordinate e di forte personalità. I colori sono formulati con pigmenti di alta qualità, per tinte visibilmente più ricche e intense, caratterizzate da profondità cromatica e impatto decorativo ineguagliabili.

Pavimento parquet Microresina Pavimento Legno+Color Small
Kerakoll Color Collection. Pareti e soffitti Decor: KK 46 Porta Microresina: KK 114 Pavimento Legno+Color Small: KK 114 (Kerakoll)

Color Collection è disponibile nell’ampia offerta di finiture, texture e superfici Kerakoll Design – pitture, resine decorative e tecniche, micro-resine per il re-design, rivestimenti e pavimenti in resina e parquet – idonee per molteplici destinazioni d’uso e tutte coordinate nella palette di 150 colori contemporanei.

 

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FAQ tecniche + Microresina Parquet Kerakoll: protezione e re-design del parquet

1. Che cos’è Microresina Parquet?

È un micro-film all’acqua per decorare e proteggere pavimenti in legno, pensato per il re-design di parquet esistenti. Consente di cambiare la colorazione del legno direttamente in cantiere, senza sostituire la pavimentazione. 

2. A cosa serve e in quali contesti si usa?

Serve a rinnovare un parquet “sano” ma esteticamente superato, uniformare l’immagine degli interni e aumentare la protezione superficiale. È adatto a interventi di riqualificazione di ambienti residenziali e, in funzione del progetto e delle prescrizioni, anche a spazi con esigenze di pulibilità elevate. 

3. Quali prestazioni e requisiti sono indicati?

In pagina sono riportati test su usura superficiale (ASTM D4060), resistenza chimica antimacchia (EN 12720), resistenza alla proliferazione batterica (ISO 22196) e conformità a requisiti per sicurezza/igiene (EN 71-3 e HACCP UNI 11021-2002). In fase di scelta vanno verificati supporto, finitura richiesta e condizioni d’esercizio. 

4. Quali vantaggi rispetto a una soluzione “standard” (levigatura + vernice)?

Il vantaggio principale è l’approccio di re-design cromatico “di sistema”, con una palette coordinata (Color Collection) e la possibilità di progettare continuità tra superfici interne. Rispetto a interventi tradizionali, il focus è sulla personalizzazione cromatica e sull’integrazione con altre finiture decorative, oltre alla protezione superficiale dichiarata. 

5. Indicazioni di posa e integrazione progettuale: cosa valutare?

Per il progettista/DL è centrale definire: stato del parquet (stabilità, adesione, planarità), preparazione del supporto e grado di pulizia, compatibilità con finiture esistenti e prestazioni attese (macchie, detergenti, traffico). Va inoltre coordinato il nodo perimetrale (battiscopa/giunti) se si cerca continuità cromatica pareti-pavimento. 

6. Comfort, sicurezza, durabilità: quali aspetti emergono?

La proposta punta a una finitura protettiva con resistenza ai detergenti e comportamento antimacchia (EN 12720) e a requisiti legati a igiene e sicurezza d’uso indicati in pagina (ISO 22196, EN 71-3, HACCP). La durabilità reale resta funzione di traffico, manutenzione e corretta applicazione in cantiere. 

7. Errori tipici da evitare e criteri di scelta

Errori frequenti: intervenire su parquet instabili o con umidità/adesioni non verificate; sottovalutare la preparazione del supporto; scegliere la tonalità senza considerare luce, pareti e arredi; non definire criteri di pulizia/manutenzione coerenti con l’uso del locale. Criterio pratico: partire dall’uso (residenziale/contract), poi definire prestazioni richieste e finitura, e infine la palette coordinata. 

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