Pavimenti Industriali | FRC - Calcestruzzo Fibrorinforzato | LEON BEKAERT SPA
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Oltre il jointless: pavimento senza soluzione di continuità in SFRC

Bekaert, per la prima volta in Italia, ha dimensionato un pavimento senza giunti di costruzione in calcestruzzo fibrorinforzato con fibre Dramix®.

Scelto un pavimento seamless rinforzato per ridurre i tempi di realizzazione e la complessità dell'opera

Grazie a KATOEN NATIE, operatore internazionale nel campo dei servizi logistici, anche l’Italia ha visto realizzato un pavimento fibrorinforzato per un centro logistico del freddo senza giunti di costruzione.
Si tratta di un magazzino per lo stoccaggio alimentare nel Nord-Ovest del Paese con superficie di 5500 m2 suddivisa in quattro celle frigorifere ed una anti-cella. Forte dell’esperienza pregressa nel Nord Europa e supportata da Bekaert, Katoen Natie ha richiesto che anche in Italia per un suo magazzino si sviluppasse un progetto che non prevedesse i giunti di costruzione.

Nato dall’esigenza del cliente di avere una superficie piana senza interruzioni per evitare la manutenzione alla pavimentazione, il progetto ha visto il coinvolgimento della Direzione Tecnica italiana di Katoen Natie, del Technical Manager di Bekaert e dell’ing. Christian Pierini dello studio di progettazione DC Ingegneria. La tecnologia adottata si base sull’impiego di un foglio di rete elettrosaldata con l’aggiunta, nella miscela del calcestruzzo, di fibre d’acciaio Dramix® della famiglia 4D ad alte prestazioni.

Partendo dal presupposto che un pavimento con fessurazione controllata garantisce la durabilità agli SLE, è noto che le crepe sono uno stato normale del calcestruzzo armato quindi se le crepe non possono essere evitate, possono essere comunque controllate limitandone l'apertura. Se queste fessure non superano una certa apertura, non riducono la resistenza della piastra o la funzionalità della struttura. Gli attuali standard normativi, come l'Eurocodice 2, si concentrano sulla durabilità e la semplicità nella manutenzione, ovvero prevenire la corrosione della rete, i danni estetici e garantire la impermeabilità: ciò implica immediatamente la limitazione dell'apertura di fessura.

Nel caso di impego di una sola rete, per minimizzare il costo dell’opera, l'Eurocodice 2, che si concentra sugli aspetti di praticità e durabilità, porta ad un aumento del copriferro, a reti molto più pesanti e soprattutto ad alte classi di resistenza dei calcestruzzi. Infatti, l’altezza del copriferro è importante proprio perché in questa zona si può avere una presenza maggiore di fessure che tendono ad unirsi e quindi ad aprirsi maggiormente.

Invece, nel caso di impiego di un calcestruzzo armato solo con fibre di acciaio, le fessure saranno sempre inferiori a quelle del calcestruzzo non armato perché oltre all'effetto diretto sull'apertura di fessura, anche la geometria della stessa viene positivamente influenzata. Poiché una parte dell'energia di rottura può essere sempre assorbita dalle fibre attraverso le fessure, l'energia non è completamente liberata rispetto al calcestruzzo senza fibre. Pertanto, il vantaggio nell’utilizzo delle fibre d’acciaio Dramix® comporta:

  • uno stress post cracking diverso da zero;
  • una riduzione dell'energia disponibile per la formazione/apertura di ulteriori crepe;
  • un’armatura dell'intera sezione fessurata, compreso il copriferro non armato.

La scelta del cliente/utilizzatore è stata quella di un pavimento seamless fibrorinforzato rispetto ad una soluzione post-tesa per ridurre drasticamente i tempi di realizzazione e la complessità dell’opera.

La soluzione finale ha previsto uno spessore del pavimento di 20cm, calcestruzzo di classe C30/37 in XC3, consistenza S5, per via del pompaggio con tubazione orizzontale da 100m e stesa con staggia vibrante. Anche il ritiro ha dato esiti positivi attestandosi a 28gg sui 350 μm/m senza impiego di espansivi o SRA nel mix-design

La società di pavimentazioni, MONTAGNAPAV, ha dapprima steso il foglio in PE sopra un pluristrato di coibente in XPS dallo spessore complessivo di 18cm a coprire i casseri modulari che componevano il sottofondo e poi posizionato la rete φ8/100x100 su distanziatori da 12cm. La miscela di calcestruzzo è stata oggetto di prove preliminari per testarne la pompabilità e la lavorabilità e poi di qualifica della miscela di FRC, il tutto coadiuvato dal tecnologo Triantafillis messo a disposizione della FRANZOSI CALCESTRUZZI. Le fibre d’acciaio Dramix® 4D 65/60BG sono state aggiunte, all’impianto di betonaggio seguendo il protocollo Bekaert per il corretto inserimento e miscelazione delle fibre d’acciaio nel calcestruzzo.

FRC - Calcestruzzo Fibrorinforzato

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