Pavimentazione industriale con tecnologia Joint-Less in calcestruzzo a ritiro compensato e fibrorinforzato
Quali vantaggi nell'uso di un additivo compensatore di ritiro a base di ossido di calcio sinterizzato nei pavimenti industriali in calcestruzzo? In questo articolo una referenza di Chimica Edile circa la realizzazione di una pavimentazione joint less per un supermercato
Pavimentazione Joint-Less in calcestruzzo a ritiro compensato: caso studio da 135.000 m² (São Paulo)
Ridurre giunti e costi di manutenzione nei pavimenti industriali per la logistica non è un esercizio “di dettaglio”: significa governare ritiro e curling quando si scelgono lastre di grande formato.
In questa referenza a São Paulo (Brasile) è stata realizzata una pavimentazione Joint-Less da 135.000 m² con lastre 25×25 m e spessore 14 cm, adottando una soluzione combinata: calcestruzzo fibrorinforzato + additivo compensatore di ritiro DRY D1 NG (a base di ossido di calcio sinterizzato) prodotto da Chimica Edile.

Perché Joint-Less in logistica
In ambito logistico (corsie di transito, aree di movimentazione, stoccaggi) i giunti sono spesso un punto “sensibile” per:
- usura e sgranamenti in prossimità dei bordi,
- discontinuità di rotolamento e vibrazioni,
- interventi manutentivi ricorrenti.
Da qui l’obiettivo del committente (GLP): meno giunti, giunti più “stretti” (apertura prevista < 8 mm) e maggiore continuità di esercizio.
Scelta progettuale: lastre 25×25 m e controllo del curling
Su superfici estese (qui 135.000 m²) la strategia Joint-Less passa da una scelta chiave: aumentare le dimensioni delle lastre (25×25 m) per ridurre il numero complessivo di giunti.
Ma aumentando il formato, aumenta anche la criticità del curling (imbarcamento), perché ritiro e gradienti termo-igrometrici possono amplificare le deformazioni. Per questo, nel progetto è stata adottata una soluzione specifica:
- agente compensatore di ritiro DRY D1 NG nel calcestruzzo,
- fibre d’acciaio come rinforzo strutturale diffuso.
Dati di progetto del calcestruzzo fibrorinforzato
Specifiche prestazionali richieste
- Rck = 35 MPa (compressione)
- Fck = 4,5 MPa (trazione per flessione)
- Cemento = 340–360 kg/m³
- Tenore di malta (fini) = 49–52%
- Rapporto A/C = 0,55
- Slump = 100 ± 20
Rinforzo e geometria del getto
- Fibre d’acciaio = 25 kg/m³
- Spessore getto = 14 cm
Obiettivo sul ritiro e dosaggio additivo
- Ritiro igrometrico a 56 giorni ≤ 250 μm/m
- DRY D1 NG = 10 kg/m³ di calcestruzzo
Nota tecnica: nel caso non si cercava una “compensazione totale” del ritiro, ma era fondamentale un additivo con ridotta azione espansiva iniziale, coerente con l’obiettivo di stabilità e contenimento del curling.
Produzione e posa: numeri di cantiere
Per realizzare la pavimentazione sono stati eseguiti:
- circa 19.000 m³ di calcestruzzo gettato,
- stesa e livellamento con Laser Screed,
- turni giornalieri di circa 2.000 m² (≈ 300 m³),
- logistica costante con 38 camion betoniera.
Dettagli esecutivi: giunti e colonne
- Per i giunti di costruzione: impiego di giunti metallici lineari.
- Per le colonne: tecnologia “a basso costo” con giunto circolare e ridotto rinforzo strutturale.
Verifica a 12 mesi: cosa si è osservato sul campo
Dopo un anno di monitoraggio, le valutazioni riportate indicano:
- pavimentazione in ottimo stato, con buona resistenza superficiale, assenza di abrasione visibile e mantenimento della brillantezza;
- assenza di fessurazioni e assenza di curling;
- apertura giunti: sulle lastre 25×25 m i giunti di costruzione mantengono un’apertura < 7–8 mm (come da progetto).
Riduzione apertura giunti
Il testo richiama un principio pratico: l’apertura media del giunto è legata alle dimensioni della lastra e al ritiro del calcestruzzo. L’esempio riportato è chiaro:
- con ritiro medio 500 μm/m, una lastra 10×10 m porta a circa 10 mm di apertura giunto,
- una lastra 25×25 m porterebbe a circa 25 mm.
Nel caso studio, grazie all’uso del compensatore di ritiro DRY D1 NG, l’apertura sulle lastre 25×25 m è stata contenuta a meno di 7–8 mm.
Conclusioni tecniche
Il caso studio conferma che la soluzione Joint-Less su grandi formati (25×25 m) è praticabile in logistica solo se il progetto governa in modo integrato ritiro, curling e fessurazione. La combinazione di calcestruzzo fibrorinforzato (25 kg/m³ di fibre d’acciaio) e di additivo compensatore di ritiro DRY D1 NG (10 kg/m³), con target di ritiro igrometrico a 56 giorni ≤ 250 μm/m, ha permesso di contenere l’apertura dei giunti di costruzione sotto il valore atteso (< 7–8 mm) e di ottenere, a 12 mesi, un comportamento coerente con le prestazioni richieste: assenza di curling, assenza di fessure e buona tenuta superficiale.
Dal punto di vista esecutivo, i risultati sono stati sostenuti da una cantierizzazione adeguata (volumi, logistica delle betoniere, Laser Screed) e da una gestione corretta dei dettagli (giunti metallici lineari e soluzione dedicata in corrispondenza delle colonne). In sintesi, la riduzione dei giunti non è un “effetto collaterale” ma l’esito di una scelta prestazionale misurabile: mix design controllato + rinforzo diffuso + compensazione del ritiro + dettagli costruttivi coerenti, verificati poi sul campo nel medio periodo.
FAQ tecniche
1) Quando ha senso la tecnologia Joint-Less?
Quando la riduzione dei giunti è un requisito di esercizio (logistica, transiti ripetuti) e il progetto include un controllo del ritiro su lastre di grande formato.
2) Perché con lastre 25×25 m il curling è centrale?
Perché su grandi dimensioni ritiro e gradienti termo-igrometrici possono amplificare l’imbarcamento: la riduzione dei giunti richiede ritiro più basso e più stabile.
3) Che ruolo hanno le fibre d’acciaio?
Sono un rinforzo diffuso per controllo della fessurazione e comportamento post-fessurativo; nel caso studio: 25 kg/m³.
4) Qual è il dosaggio di DRY D1 NG in questa referenza?
10 kg/m³, con obiettivo di ritiro a 56 giorni ≤ 250 μm/m.
5) Che risultati sono riportati a un anno?
Assenza di fessurazioni e curling e giunti mantenuti < 7–8 mm su lastre 25×25 m.
FRC - Calcestruzzo Fibrorinforzato
Con il topic "FRC" vengono raccolti tutti gli articoli pubblicati sul Ingenio sugli Fiber Reinforced Concrete e riguardanti la progettazione, l'applicazione, l'innovazione tecnica, i casi studio, i controlli e i pareri degli esperti.
Pavimenti Industriali
Con il topic "pavimento industriale" vengono raccolti tutti gli articoli pubblicati sul Ingenio su queste tipologie di pavimentazioni in calcestruzzo e riguardanti la normativa, la progettazione, l'applicazione, l'innovazione tecnica, i casi studio, i controlli e i pareri degli esperti.
Condividi su: Facebook LinkedIn Twitter WhatsApp
