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Porti, l’Autorità del Mar Ligure Orientale avvia la gestione digitale delle opere con il BIM

L’Autorità Portuale del Mar Ligure Orientale ha avviato nel 2024 un percorso BIM per migliorare la gestione informativa delle opere. Il progetto integra processi, ruoli e strumenti in linea con il D.Lgs. 36/2023.

Nel contesto della crescente digitalizzazione delle infrastrutture pubbliche, il Building Information Modeling (BIM) rappresenta oggi uno strumento strategico per migliorare la gestione delle opere. L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale ha avviato nel 2024 un percorso strutturato volto a integrare il BIM nei propri processi tecnici e amministrativi. L’iniziativa risponde ai requisiti del nuovo Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023) e si inserisce in una visione più ampia di innovazione organizzativa. Il progetto ha puntato alla creazione di un modello stabile e conforme agli standard UNI/ISO. L’obiettivo è garantire maggiore efficienza, trasparenza e controllo nella gestione delle opere pubbliche.


Introduzione del BIM nei processi portuali: strategia e obiettivi

Nel 2024 l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale ha avviato un percorso strutturato di introduzione del Building Information Modeling (BIM) all’interno dei propri processi tecnici, amministrativi e gestionali, con l’obiettivo di rafforzare la gestione informativa delle opere e rispondere ai requisiti introdotti dal D.Lgs. 36/2023.

L’iniziativa si inserisce in una più ampia strategia di digitalizzazione dell’Ente e ha puntato fin dall’inizio non alla sola adozione di strumenti tecnologici, ma alla definizione di un modello organizzativo stabile, coerente con gli standard UNI/ISO e applicabile in modo sistematico agli affidamenti.

Il progetto, sviluppato con il supporto specialistico di Harpaceas, si è articolato in due fasi. La prima ha riguardato l’analisi del livello di maturità digitale dell’Autorità Portuale e la definizione delle basi metodologiche della gestione informativa, attraverso attività di assessment, formazione e strutturazione dei ruoli, dei processi e della documentazione contrattuale.

La seconda fase ha previsto un pilot operativo sugli affidamenti, con l’applicazione concreta delle procedure BIM: dalla redazione del Capitolato Informativo alla definizione dei criteri di valutazione delle offerte di gestione informativa e alla verifica dei piani presentati dagli operatori economici.

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«L’obiettivo non era introdurre il BIM come semplice strumento tecnologico, ma strutturare un modello di gestione informativa stabile, integrato nei processi decisionali dell’Ente e coerente con il nuovo Codice dei contratti», ha dichiarato Federico Filesi, delegato alla Transizione Digitale e Head BIM Manager dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale. «Il percorso avviato consente oggi di affrontare gli affidamenti e la gestione delle opere con maggiore controllo, trasparenza e continuità, ponendo basi concrete per l’evoluzione digitale del sistema portuale».

Il percorso ha consentito all’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale di dotarsi di un assetto organizzativo e procedurale allineato al quadro normativo vigente, rafforzando le competenze interne e ponendo le basi per una gestione digitale più efficace e trasparente delle opere pubbliche.

La roadmap definita accompagnerà ora l’Ente nelle successive fasi di evoluzione, che includono la digitalizzazione degli asset, l’integrazione delle dimensioni temporali ed economiche del progetto e lo sviluppo di ulteriori iniziative orientate alla direzione lavori digitalizzata.


FAQ

Qual è stato il ruolo di Harpaceas nel progetto BIM dell’Autorità Portuale?
Harpaceas ha fornito supporto specialistico lungo tutto il percorso di introduzione del BIM. In particolare, ha contribuito alla valutazione della maturità digitale dell’Ente, alla definizione delle metodologie di gestione informativa e alla strutturazione di ruoli, processi e documentazione, accompagnando anche la fase operativa di applicazione del BIM negli affidamenti.

In che modo Harpaceas ha supportato la fase di avvio del BIM?
Durante la prima fase, Harpaceas ha affiancato l’Autorità Portuale nelle attività di assessment, formazione e definizione del modello organizzativo BIM. Questo ha permesso di creare basi solide e coerenti con gli standard UNI/ISO e con i requisiti normativi del D.Lgs. 36/2023.

Quali risultati concreti sono stati ottenuti grazie al supporto di Harpaceas?
Grazie al contributo di Harpaceas, l’Ente ha sviluppato un sistema strutturato per la gestione informativa, migliorando il controllo, la trasparenza e la continuità nei processi di affidamento e gestione delle opere pubbliche. Inoltre, sono state rafforzate le competenze interne e definito un assetto organizzativo stabile.

Come Harpaceas ha contribuito alla fase operativa (pilot)?
Nella seconda fase, Harpaceas ha supportato l’applicazione concreta del BIM sugli affidamenti, inclusa la redazione del Capitolato Informativo, la definizione dei criteri di valutazione delle offerte e la verifica dei piani di gestione informativa presentati dagli operatori economici.

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