POS: ecco il regolamento sulle commissioni

02/04/2014 2380

Obbligo di differenziare l'importo delle commissioni e di permetterne il confronto.

Emanato il Regolamento del Ministero delle Finanze sulle commissioni applicate alle transazioni con bancomat e pos. Il provvedimento fa seguito all'introduzione dell'obbligo di accettazione dei pagamenti elettonici da parte di professionisti ed esercenti.

 


Fonte: CONFPROFESSIONI

Commissioni distinte per ciascuna tipologia di carte di pagamento (di debito, di credito, prepagate), importi differenziati per le commissioni applicate agli esercenti e revisione periodica delle stesse.

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 75 del 31 marzo 2014, il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze 14 febbraio 2014 n. 51 recante Regolamento sulle commissioni applicate alle transazioni effettuate mediante carte di pagamento. Il provvedimento fa seguito all'introduzione dell'obbligo di accettazione dei pagamenti elettonici da parte di professionisti ed esercenti stabilito dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214.

Il decreto, che entrerà in vigore il 29 luglio prossimo, si applica alle transazioni con carta di pagamento effettuate presso esercenti per l'acquisto di beni o servizi. Restano escluse le transazioni in contanti e le operazioni di prelievo di contante. Il regolamento stabilisce che gli “acquirer” (cioè il gestore di servizi di pagamento che sottoscrive gli accordi contrattuali anche in qualità di intermediario per l'accettazione, da parte degli esercenti, di carte di pagamento) hanno l'obbligo di distinguere le commissioni da applicare per ciascuna tipologia di carte di pagamento (di debito, di credito, prepagate ecc.), considerando i diversi circuiti di riferimento, le specifiche caratteristiche funzionali delle carte. Inoltre, dovranno differenziare l'importo delle commissioni applicate agli esercenti in base ai volumi delle transazioni eseguite con carta presso ciascun esercente ovvero presso gruppi di esercenti unitariamente convenzionati; hanno l'obbligo di rivedere le commissioni e di rendere noto e mantenere aggiornati in maniera chiara, completa, trasparente e facilmente accessibile, le eventuali commissioni d'interscambio applicate alle operazioni di pagamento eseguite sul territorio italiano. (identico obbligo è previsto per i gestori dei circuiti delle carte di pagamento).

Infine, gli acquirer hanno l'obbligo di redigere l'informativa prevista dal testo unico sulla legge bancaria onde permettere ai consumatori di confrontare le commissioni tra i diversi acquirer. Il decreto ministeriale prevede che al fine di ridurre i costi dei pagamenti elettronici, nel contratto di convenzionamento venga inserita una clausola di revisione periodica, almeno annuale, delle commissioni correlata anche al volume e al valore delle operazioni di pagamento effettuate presso l'esercente, nonché alla revisione delle eventuali commissioni d'interscambio. Il regolamento ha previsto poi un'ulteriore riduzione delle commissioni per i pagamenti di importo ridotto, al fine di promuovere l'utilizzo di strumenti alternativi al contante, gli acquirer applicano ai pagamenti di importo ridotto commissioni inferiori a quelle generalmente applicate negli altri casi di pagamento.