FORMAZIONE PROFESSIONALE: i dubbi dell'Ordine degli INGEGNERI di RAVENNA

20/04/2014 2079

La nostra redazione ha ricevuto dall'Ordine degli Ingegneri di Ravenna copia della comunicazione con la quale il 29 novembre 2013 l'Ordine stesso esprimeva alcune osservazioni e critiche sul Regolamento per la Formazione obbligatoria realizzato dal CNI.

Si tratta di una lettera che esprime alcune critiche alla riforma "lo scrivente ordine, non approvando l’impostazione, la struttura ed il sistema previsto nei documenti prodotti da questo CNI relativamente all’aggiornamento professionale degli Ingegneri, pur condividendo il valore e la necessita? di un aggiornamento professionale costante per il conseguimento di offerte prestazionali improntate a qualita? ed innovazione" e che formula una serie di osservazioni.

Prima fra tutte una preoccupazione per quanto riguarda la struttura ed il sistema individuato, che a parere del'ordine ha un regolamento e delle linee di indirizzo  "carenti di quell’indispensabile carattere di semplificazione e sburocratizzazione.” che potrebbe essere conseguito anche riconoscendo "maggiori autonomie degli Ordini Territoriali."

Osservazioni anche sull'internazionalità della riforma considerato che "l’ingegnere italiano non deve essere svantaggiato rispetto ai colleghi di altri paesi sia per operare in Italia che all’estero"

Infine molto provocatoria e ricca di signifato la proposta che "per l’esercizio della professione si ritiene che l’iscritto debba avere un numero di CFP > 0".

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In allegato riportiamo quindi i due testi fornitici dall'Ordine di Ravenna: la loro lettera e la risposta del CNI.


 

La lettera dell'Ordine di Ravenna: www.ingenio-web.it/immagini/CKEditor/Lettera CNI-Osservazioni Formazione.pdf

La risposta del CNI: www.ingenio-web.it/immagini/CKEditor/Protocollo 7083 del 30 dicembre 2013.PDF

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