PICCINI (UNICREDIT): il problema di OGGI non è il CREDITO, ma avere progetti intelligenti

20/06/2014 4988

Gabriele Piccini, Country Manager Italia di UNICREDIT, è intevenuto all'Assemblea AITEC a Roma il 14 giugno.

PICCINI: il problema di OGGI non è il CREDITO, ma avere progetti intelligenti

Guarda il video: www.youtube.com/watch

Per Gabriele Piccini, Country Manager Italia di UNICREDIT la situazione critica ma migliore rispetto agli ultimi due anni. Anche il sistema delle Banche ha dovuto subire questa crisi mostruosa, a cui si è reagito con una profonda trasformazione. Oggi però alcune banche sono in grado di agire in modo attivo.

UNICREDIT per esempio ha costituito una divisione dedicata al Real Estate, perché con la crisi non ci si può permettere di avere figure coinvolte non esperte. UNICREDIT ha quindi lanciato il progetto RIPRESA CANTIERI, con cui ha sostenuto la riattivazione di 500 cantieri, ma con regole diverse, in cui sono stati fatti accordi con gli imprenditori per realizzare immobili che siano realmente vendibili. Anche perché i tassi dei mutui sono oggi molto bassi.

UNICREDIT si è accorta poi che a fronte di un aumento dei mutui non corrispondeva un aumento delle compravendite. Per questo  “entreremo progressivamente nel businees delle compravendite, abbiamo creato UNICREDIT SUBITO CASA” per poter trasformare la nuova disponibilità del credito in una reale crescita delle vendite.

Ma di strada da fare ce ne è molta e forse occorrono ancora degli shock forti per arrivare al nuovo mercato delle costruzioni: forse vi sono troppi interlocutori e occorre un processo di aggregazione.

Gabriele Piccini ha poi proseguito nella seconda parte della tavola rotonda evidenziando che “il problema grosso oggi non sia il credito … il problema è avere progetti industriali intelligenti”. Quando ci sono progetti di questo tipo, come alcuni per la rigenerazione urbana, allora le banche non si tirano mai indietro.

Allora dove sono i problemi “La difficoltà di questo settore è il rientro, è chiaro che ci sia stato un eccesso di produzione, ci sono costruzioni ferme che non sono state completate, cantieri che sono stati fatti e non sono stati venduti … le banche possono in questo contesto lavorare solo a monte, mentre occorre intervenire a valle”

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 TAG: Gabriele Piccini, UNICREDIT, COSTRUZIONI, REAL ESTATE, MERCATO IMMOBILIARE, RIGENERAZIONE URBANA