CNI: Chiarimenti sul rilascio del PARERE DI CONGRUITA' da parte degli Ordini Territoriali

25/06/2014 4361

Il rilascio di pareri "sulla liquidazione di onorari e spese" compete unicamente ai Consigli degli Ordini territoriali. Questo quanto chiarito dal CNI con la Circolare n. 388.

Su richiesta della Consulta Regionale degli Ordini degli Ingegneri della Lombardia (C.R.O.I.L.), con la circolare n. 388, il CNI fornisce un chiarimento sul rilascio del parere di congruità da parte degli Ordini territoriali dopo la riforma delle professioni e la pubblicazione dei parametri giudiziali.

Premessa
Le modifiche normative introdotte da
• Legge 24.03.2012 n. 27 (conversione del D.L. 24.01.2012 n. 1)
• D.M. 20.07.2012 n. 140
riguardanti l'abolizione delle tariffe professionali e l'introduzione dei parametri giudiziali, hanno messo in difficoltà le Commissioni Parcelle e i Consigli degli Ordini provinciali che, nella prassi operativa, lamentano incertezze interpretative per la valutazione dei compensi professionali.
A seguito di ciò, la Commissione Tariffa della C.R.0.I.L. sta quindi predisponendo uno schema di "Procedura per il rilascio del parere di congruità delle Parcelle Professionali" da sottoporre agli Ordini provinciali lombardi per uniformare i criteri di valutazione delle parcelle a livello territoriale, in riferimento alla normativa e alle Circolari CNI n. 52 del 10.04.2012 e n. 139 del 26.10.2012.
Per le interpretazioni e le domande emerse durante i lavori della Commissione Tariffa, il C.R.0.I.L. ha inviato una richiesta di chiarimenti al C.N.I.
 

La risposta del CNI alle richieste del CROIL

Il parere, redatto dall'Ufficio Legale CNI, coordinato dal Cons. Tesoriere Ing. Lapenna, d'intesa con il Gruppo di Lavoro Servizi di Ingegneria, costituisce - assieme alle precedenti circolari CNI n. 52/2012, n.179 /2013 e n.313/2014, un utile contributo per orientarsi nella liquidazione degli onorari degli iscritti a seguito della intervenuta abrogazione delle tariffe professionali. Infatti pur ricordando che il Consiglio Nazionale non può dettare criteri uniformi di valutazione delle parcelle a livello nazionale - in quanto oggi il sistema è retto dal principio della libera contrattazione tra le parti - le risposte fornite ai quesiti della C.R.O.I.L. (v. allegati) possano in qualche modo agevolare e confortare i Consigli degli Ordini di fronte alle novità derivanti dal mutato quadro normativo, in cui sono ancora molti i punti che restano da chiarire.
Il CNI chiarisce che in base alla legge professionale, il rilascio di pareri "sulla liquidazione di onorari e spese" compete unicamente ai Consigli degli Ordini territoriali e non al CNI.
Al CNI spetta il compito di promuovere e rendere parere sui provvedimenti legislativi e regolamentari di interesse per la professione, ma certamente non può assumere ed esercitare i compiti di una "Commissione parcelle".
Ne deriva che non spetta al Consiglio Nazionale esprimersi sui quesiti che involgono la procedura per l'emissione dei pareri per la liquidazione degli onorari. Non è possibile infatti per il Consiglio Nazionale emettere valutazioni che vadano al di là di indicazioni generali e richiami normativi, in tema di liquidazione degli onorari (v. anche il parere CNI 27/12/2013, allegato). Anche perché - come noto - l'art.9 del DL n.1/2012, come convertito dalla legge n. 27 /2012, ha abrogato le tariffe delle professioni regolamentate, nonché le disposizioni vigenti che, per la determinazioni del compenso, rinviano a dette tariffe (v., sul punto, la circolare CNI n. 179 del 18/02/2013).
Ne deriva che - fatto salvo il peculiare settore degli appalti pubblici (su cui v. le circolari CNI 6/09/2012 n.123 e 14/01/2014 n.313, di informativa relativamente alla pubblicazione del DM 31 ottobre 2013 n.143) - il sistema oggi vigente per la determinazione del compenso del professionista è basato sulla libera contrattazione tra le parti e, solo in mancanza di accordo, sulla liquidazione ad opera del giudice.

Nella circolare allegata le risposte ai quesiti posti dal CROIL.