Bomba d’acqua sulla Maremma: il dissesto idrogeologico fa ancora vittime.

15/10/2014 1878

Dopo la recente alluvione di Genova, un altro evento meteo colpisce la zona della Maremma. Dal sito dell’Ansa si legge: “La Maremma si è risvegliata sott'acqua stamani dopo la vera e propria bomba d'acqua che si è abbattuta ieri pomeriggio sul territorio. Dopo una notte di ricerche al momento non risultano altre vittime, dopo il ritrovamento dei corpi di due donne, travolte dalla piena di un fosso a Manciano mentre transitavano in auto. La scorsa notte vigili del fuoco e protezione civile hanno continuato a cercare eventuali altri dispersi. In volo anche un elicottero dell'Aeronautica militare dotato di visori notturni e con, a bordo, personale dei vigili del fuoco conoscitore dell'area idrografica colpita dalla 'bomba d'acqua'. Rimangono evacuate le famiglie sfollate ieri pomeriggio. Numerosi i casolari isolati e le fattorie ancora sott'acqua. Alcune strade sono state riaperte. Nella notte tornati sotto i livelli di guardia i fiumi principali: l'Albegna ha esaurito l'onda di piena intorno alle 3, con regolare deflusso a mare, rimasta sempre entro gli argini. In crisi, invece, il reticolo minore di fossi e torrenti, che hanno esondato con danni agli argini, ponti crollati, opere distrutte. Tra i corsi d'acqua andati fuori dall'alveo anche il fosso della Sgrilla, che è uscito travolgendo il veicolo con le sorelle Carletti. Scarse le precipitazioni notturne, si rende noto dalla Provincia di Grosseto, con pioggia limitata ad alcune aree a nord del capoluogo, ma non nel bacino dell'Albegna. Stamani la Provincia avvia una prima stima dei danni. I sopralluoghi verranno fatti anche in elicottero.”
Viene puntato il dito, ancora una volta, sugli interventi non realizzati e sul dissesto idrogeologico in cui versa anche la zona della Maremma colpita. Il governatore della Toscana, Enrico Rossi, ha chiamato in causa il Consorzio di Bonifica. "L'Albegna crea problemi ancora una volta in Maremma" - ha detto – e per la sua messa in sicurezza ci sono stati, da parte del Consorzio di bonifica della Toscana sud, "ritardi ingiustificabili per un ente a cui spetta di intervenire per la sicurezza idraulica". "In quella zona - ha proseguito Rossi - sono già stati fatti molti interventi, finanziati dalla Regione Toscana con il piano da 100 milioni del dicembre 2012. A luglio di quest'anno ho diffidato il Consorzio di Bonifica della Toscana Sud perché in ritardo di un anno sulla progettazione esecutiva di un argine remoto sul fiume Albegna, per una spesa di oltre quasi 5 milioni nel comune di Manciano dove al momento ci sono allagamenti che potevano essere evitati. Ho già commissariato quel Consorzio per i ritardi per la cassa di espansione sul fiume Bruna per tre milioni e mezzo di euro nel comune di Gavorrano. Sono ritardi ingiustificabili per un ente a cui spetta di intervenire per la sicurezza idraulica".
Fonte, foto: ANSA