Maltempo, D'Angelis: "Non ci sono bacchette magiche, ma 7 mila nuovi cantieri"

Maltempo e alluvioni, D'Angelis (#italiasicura):“Lo Stato si mette gli stivali finché non avremo difesa contro frane e alluvioni. Non ci sono bacchette magiche, ma 7 mila nuovi cantieri con un Piano nazionale da 9 miliardi per i prossimi 6 anni”

"E’ ora che lo Stato e la Pubblica amministrazione si mettano gli stivali di gomma senza più sfilarli fino a quando non avremo tolto il fango degli errori urbanistici e delle sottovalutazioni e non avremo un livello di rischio accettabile e una maggiore difesa contro frane e alluvioni. Questo il senso della nostra struttura di missione #italiasicura a Palazzo Chigi”. Lo ha detto Erasmo D'Angelis, coordinatore della Struttura di Missione #italiasicura di Palazzo Chigi contro il dissesto idrogeologico.

“Abbiamo un quadro di rischio notevole su circa il 12% del territorio nazionale – aggiunge D'Angelis - anche densamente abitato dove vivono 7 milioni di italiani. Abbiamo alle spalle tragedie immani: 3.421 morti per frane e 754 morti per alluvioni in oltre 4 mila eventi registrati dal 1966 ad oggi. E danni per 3.5 miliardi l’anno e solo negli ultimi 70 giorni, dall'alluvione nel Gargano ad oggi, sono 11 le vittime, migliaia gli sfollati e un miliardo almeno i danni. Per questo lo Stato oggi si riorganizza e finalmente abbiamo un Piano nazionale di prevenzione realistico e finanziato. Non ci sono bacchette magiche – continua il coordinatore di #italiasicura - ma ruspe e pale per 6 anni di cantieri e un investimento complessivo di 9 miliardi (2 recuperati da noi e colpevolmente non spesi, più 5 miliardi di Fondi Sviluppo e Coesione del ciclo 2014-20 e altri 2 di cofinanziamento di fondi europei e regionali). Ci sono almeno – conclude D'Angelis - 7 mila nuovi cantieri da aprire e i primi 300 sono già partiti negli ultimi 3 mesi”.