TORRE HADID: il grande getto della fondazione

Nasce un’altra area dominata da grattacieli che modificano lo skyline di Milano e Holcim è di nuovo protagonista orgogliosa, così come lo è stata per Porta Nuova, di un’importante fase di sviluppo della città.

Il prestigioso Complesso CityLife, firmato da archistar internazionali e realizzato da eccellenze italiane, prevede 255.000 mq di area privata e 111.000 di area pubblica. Nelle tre torri previste nel progetto troveranno collocazione uffici: si tratta di edifici certificati LEED.
La torre Hadid che fa parte di questo progetto, oltre ad essere alta, è particolarmente complessa perché è inclinata e ruota su stessa, richiedendo quindi processi multidimensionali più complessi di quelli generalmente necessari.
56.6 m x 54.1 m x 2.5 m: ecco le misure delle basi delle fondamenta della torre, alta 175 m per cui sono stati pompati in sole 34 ore senza interruzione, 7.840 m3 di calcestruzzo a basso calore di idratazione in C 32/40 con uno slump assimilabile a quello di un SCC. Questo prodotto è stato appositamente realizzato per contrastare il rischio di fessurazione che caratterizza getti imponenti di platee di fondazione molto spesse. Il mix design prevede 340 kg/m3 di cemento pozzolanico 32.5R IV/A, cemento che per le sue caratteristiche di pozzolanicità permette appunto di tenere sotto controllo il calore d’idratazione che causa le fessurazioni. Con una media oraria di getto di 220 m3/h il getto massivo della fondazione della torre, iniziato il 5 dicembre alle ore 20.00 è stato terminato alle ore 6 del 7 dicembre, con largo anticipo rispetto alle 48 ore previste e con un impiego notevole in termini di risorse.
In sole 34 ore, a dispetto delle 48 previste, è stato ultimato il getto massivo di 7.480 m3 di calcestruzzo per la fondazione della Torre Hadid.

L’opera ha coinvolto per turno:
• circa 100 persone
• 1 cementeria (Merone)
• 4 impianti di calcestruzzo, tra cui Novate, uno dei pochi nell’area di Milano dotato di sistema di carico con premescolatore (wet), che garantisce una migliore qualità del calcestruzzo e contribuisce a ridurre il rumore prodotto dalla betoniera e quindi l’inquinamento acustico;
• 4 cave di aggregati, tra cui Pioltello, fiore all'occhiello degli aggregati di Holcim (Italia);
• 5 pompe;
• ed in termini di viaggi totali circa: 750 per le betoniere, 79 per le cisterne di cemento e 250 per i camion di aggregati.

Uno degli impianti utilizzati per la produzione di calcestruzzo è quello nuovo di Novate Milanese, uno dei pochi nell’area di Milano dotato di sistema di carico con premescolatore (wet), di ultima generazione e un sistema con tecnologia CHTT che garantisce una migliore qualità del calcestruzzo e contribuisce a ridurre il rumore prodotto dalla betoniera e quindi l’inquinamento acustico.
Anche la cava di aggregati di Pioltello ha contribuito in maniera significativa alla realizzazione del getto delle fondazioni. Si tratta di un impianto avanzato dal punto di vista tecnologico e in grado di ottimizzare sia il consumo energetico sia il consumo idrico. L’escavazione avviene in falda mediante una draga a benna mordente. Il nuovo impianto permette di adattarsi alle esigenze del mercato ed offrire una vasta gamma di prodotti sia naturali sia frantumati, che vanno dalla sabbia vagliata e frantumata, al pietrisco sino al ghiaietto di diverse granulometrie, per una produzione complessiva che supera le 300 tonnellate/ora.
La fornitura totale a CMB per la torre Hadid prevede circa 83.000 m3 e in fase di definizione sono stati studiati e proposti 41 mix design. L’esperienza ed il know how maturati nella gestione di opere complesse hanno consentito ad Holcim di offrire una gamma di prodotti studiata ad hoc, oltre a processi operativi di qualità e in sicurezza attraverso sistemi certificati ISO 9001 e OHSAS 18001. Tutti elementi imprescindibili per la massima riuscita di quella che è stata e continua ad essere una grande sfida per tutti coloro che vi prendono parte.