FRP: pubblicate le LINEA GUIDA per il consolidamento strutturale di edifici esistenti

11/07/2015 7507

Approvate dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici le LINEA GUIDA per L’USO DEI COMPOSITI FIBRORINFORZATI A MATRICE POLIMERICA (FRP) per il consolidamento strutturale di costruzioni esistenti, che varranno a partire da luglio 2016.

Con Decreto del Presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici n. 220 del 09 luglio 2015 è stata approvata la “Linea Guida per la identificazione, la qualificazione ed il controllo di accettazione di compositi fibrorinforzati a matrice polimerica (FRP) da utilizzarsi per il consolidamento strutturale di costruzioni esistenti.”, licenziata con parere favorevole n.115/2013 del 19 febbraio 2015 dalla Prima Sezione del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.
 
In attuazione dell’articolo 2 del Decreto di approvazione, fino all’8 luglio 2016, “… per quanto concerne l’impiego di composti fibrorinforzati a matrice polimerica (FRP) da utilizzarsi per il consolidamento di costruzioni esistenti si può continuare a fare riferimento a quanto disposto in merito al punto 8.6 delle Norme tecniche per le costruzioni di cui al DM 14/01/2008.
Trascorso detto periodo, per il consolidamento di costruzioni esistenti tramite composti fibrorinforzati a matrice polimerica (FRP), possono essere impiegati solo materiali qualificati ai sensi della Linea Guida ci cui all’art. 1 del presente decreto.”
E’ possibile inoltrare al Servizio Tecnico Centrale istanze di qualificazione dei suddetti materiali, in conformità a quanto riportato nelle suddette Linee Guida.
 
 

SCOPO DELLE LINEE GUIDA
Le vigenti Norme Tecniche per le Costruzioni, approvate con D.M. 14 gennaio 2008 (nel seguito NTC 2008) prescrivono, al punto 11.1, che tutti i materiali e prodotti da costruzione, quando impiegati per uso strutturale, debbano essere identificabili, in possesso di specifica qualificazione all’uso previsto e debbano altresì essere oggetto di controllo in fase di accettazione da parte del Direttore dei lavori.
A tal fine il citato Decreto prevede che i materiali e prodotti da costruzione per uso strutturale, quando non marcati CE ai sensi del Regolamento (UE) n.305/2011 o non provvisti di Benestare Tecnico Europeo, debbano essere in possesso di un Certificato di Idoneità Tecnica all'impiego (nel seguito CIT) rilasciato dal Sevizio Tecnico Centrale (nel seguito STC), sulla base di linee guida approvate dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.
Una particolare attenzione è portata dalle norme all’impiego di materiali non tradizionali e tra questi ai compositi fibrorinforzati (FRP - Fiber Reinforced Polymer).
L’utilizzo a fini strutturali dei suddetti materiali nell’ambito di interventi di consolidamento di costruzioni esistenti, e perciò comunemente noti anche come sistemi di rinforzo FRP, è attualmente trattato al punto 8.6 delle NTC 2008.
La presente Linea Guida fornisce le procedure per l’identificazione, la qualificazione e l’accettazione dei sistemi di rinforzo FRP.
Pertanto essa sostituisce le procedure di identificazione, qualificazione ed accettazione riportate nelle Linee guida per la Progettazione, l'Esecuzione ed il Collaudo di Interventi di Rinforzo di strutture di c.a., c.a.p. e murarie mediante FRP approvate il 24 luglio 2009 dall’Assemblea Generale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e pubblicate a cura del STC.

CAMPO DI APPLICAZIONE
I sistemi di rinforzo FRP, realizzati mediante l’impiego di fibre lunghe e continue di vetro, carbonio o arammide, ed immerse in una matrice polimerica termoindurente, oggetto della presente Linea Guida, sono di due tipi:
- Sistemi preformati (precured systems), costituiti principalmente da elementi a forma di lastre sottili (lamine o nastri) preparati in stabilimento mediante pultrusione, o altri processi produttivi di comprovata validità tecnologica, e successivamente incollati in cantiere alla membratura da rinforzare con collanti forniti dallo stesso Produttore. Sono escluse le barre e gli elementi di altre sezioni, differenti da quella rettangolare sottile.
- Sistemi impregnati in situ (ad esempio wet lay-up systems), costituiti da fogli o tessuti di fibre uni o multi-direzionali, impregnati direttamente in cantiere con resina polimerica, che può fungere anche da adesivo al substrato interessato dall’intervento di rinforzo.


Sono escluse dalla presente Linea Guida le matrici polimeriche termoplastiche.

Per le caratteristiche tecniche dei materiali impiegati, filati, tessuti, matrici, si può fare riferimento ai documenti di cui al capitolo 12 delle NTC 2008 e, in particolare, alle citate Linee guida per la progettazione, l’esecuzione ed il collaudo di interventi di rinforzo di strutture di c.a., c.a.p. e murarie mediante FRP.

INDICE DELLE LINEE GUIDA

1 Scopo
2 Campo di applicazione
3 Riferimenti normativi
3.1 Sistemi di rinforzo preformati
3.2 Sistemi di rinforzo realizzati in situ
4 Sistemi di rinforzo preformati
4.1 Classificazione
4.2 Qualificazione
4.2.1 Sistema di gestione della qualità 3
4.2.2 Sistema di controllo della produzione in stabilimento
4.2.3 Controlli sui materiali base
4.2.4 Sistema di identificazione dei prodotti
4.3 Prove iniziali di tipo
4.3.1 Prove di qualificazione di tipo meccanico
4.3.2 Prove cicliche di gelo-disgelo
4.3.3 Prove di invecchiamento artificiale
4.3.4 Tabella di sintesi delle prove iniziali di tipo
4.3.5 Certificazione dei risultati delle prove iniziali di tipo
4.3.6 Scheda Tecnica di prodotto
4.4 Prove periodiche di verifica della qualità
4.4.1 Contenuto dei Certificati delle prove periodiche
4.4.2 Documentazione per il controllo della produzione
4.5 Procedure per il rilascio del Certificato di Idoneità Tecnica (CIT)
4.5.1 Rintracciabilità dei prodotti qualificati
4.5.2 Istruttoria del Servizio Tecnico Centrale
4.5.3 Rinnovo del Certificato di Idoneità Tecnica all'Impiego
4.5.4 Sospensione e Ritiro del Certificato di Idoneità Tecnica all'Impiego
4.6 Documentazione di accompagnamento delle forniture
4.7 Controlli di accettazione in cantiere
4.7.1 Prelievo
4.7.2 Prove di accettazione
4.7.3 Valutazione dei risultati
4.7.4 Certificazione dei risultati delle prove di accettazione
4.8 Rintracciabilità in cantiere
4.9 Qualificazione dei Fornitori
4.10 Prodotti provenienti dall'estero
4.11 Installazione
5. Sistemi di rinforzo realizzati in situ
5.1 Classificazione
5.2 Qualificazione
5.2.1 Qualificazione dei Fornitori
5.2.2 Qualificazione dei sistemi di rinforzo realizzati in situ
5.2.3 Prove di qualificazione di tipo meccanico
5.2.4 Prove per l’accertamento della durabilità ambientale
5.2.5 Tabella di sintesi delle prove di qualificazione per i sistemi di rinforzo realizzati in situ
5.2.6 Scheda tecnica di prodotto
5.2.7 Certificazione
5.2.8 Prodotti provenienti dall’estero
5.2.9 Controlli di accettazione in cantiere
5.2.10 Certificazione dei risultati delle prove di accettazione.
5.2.11 Installazione.