SOSTENIBILITÀ: L’IMPEGNO GLOBALE DI MAPEI


La crescente diffusione di protocolli per la progettazione e costruzione eco-sostenibile, quali LEED e BREEAM, ha portato a un sempre aumento di interesse da parte di architetti e contractors verso prodotti eco-sostenibili.
Ma come un’industria chimica per prodotti per l’edilizia può essere sostenibile? E come prodotti chimici possono essere considerati eco-sostenibili? Mapei da anni, abbracciando i tre pilastri della sostenibilità (ambientale, economica e sociale) lavora con impegno e convinzione in questa direzione, investendo da oltre 30 anni in ricerca eco-sostenibile dei suoi prodotti nei laboratori di ricerca.
Mapei contribuisce infatti a un’edilizia verde attraverso la formulazione di prodotti specifici, formulati con materie prime innovative, riciclate e ultraleggere, sviluppate per ridurre il consumo energetico e a bassissime emissioni di VOC (Volatile Organic Compounds). Un ulteriore contributo all’eco-sostenibilità è dato poi anche dallo sviluppo di prodotti con migliorate prestazioni meccaniche e durabilità, che, permettendo un più lungo ciclo di vita dei manufatti, comportano una ovvia riduzione di rifiuti e di consumo di materiali e di energia per la ricostruzione.

PRODOTTI A BASSISSIME EMISSIONI DI COMPOSTI ORGANICI VOLATILI
Mapei ha sviluppato prodotti a basse emissioni di sostanze organiche volatili (VOC), privi di solvente e in grado di garantire una buona qualità dell’aria negli edifici dove sono utilizzati, per il benessere degli applicatori e degli utilizzatori finali. Tali prodotti, testati e certificati da istituti internazionali qualificati, sono provvisti di validazione e marchio Emicode (EC1 e EC1PLUS) rilasciati dal GEV (Gemeinschaft Emissions kontrollierte Verlegewerkstoffe, Klebstoffe und Bauproduktee.V.), associazione tedesca per il controllo delle emissioni dei prodotti per pavimentazioni, adesivi e materiali per edilizia, di cui Mapei è membro dal 2005. Un’ulteriore certificazione di alcuni prodotti Mapei è il BLAUER ENGEL: anche questo marchio garantisce ai posatori e agli utilizzatori finali una buona qualità dell’aria. GEV e BLAUER ENGEL sono classificazioni molto severe, che valutano le emissioni di VOC dei prodotti per l’edilizia sia a breve (3 giorni) che a lungo termine (28 giorni) dall’applicazione. Entrambe le certificazioni considerano i prodotti basso emissivi in base al loro “Total VOC” (la somma di tutti i composti organici volatili emessi dopo un certo tempo dalla posa del prodotto) e all’assenza di emissioni di composti cancerogeni, quali ad esempio benzene, acetaldeide, formaldeide.
Mapei inoltre può vantare altre etichettature volontarie, ma certificate, che garantiscono l’eco sostenibilità per rispondere alle diverse esigenze dei mercati locali , oltre a quelle obbligatorie vigenti in Germania, Francia e Belgio.

IMPRONTA DI CARBONIO E SUA COMPENSAZIONE
Nell’ottica di un miglioramento continuo, significativo e tangibile a favore della sostenibilità, Mapei ha aderito nel 2013 al “Bando pubblico per l’analisi dell’impronta di carbonio nel ciclo di vita dei prodotti di largo consumo” promosso dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

La impronta di carbonio (Carbon Footprint), misura il contributo che le attività umane producono sull’effetto serra. Espressa in tonnellate di biossido di carbonio equivalente (CO2eq), la Carbon Footprint individua e quantifica i consumi di materie prime e di energia nelle fasi selezionate del ciclo di vita di un prodotto o di un processo, a cui sono normalmente attribuite emissioni di gas a effetto serra.
Per calcolare la Carbon Footprint Mapei ha utilizzato l’approccio metodologico Life Cycle Analysis (LCA), che valuta i carichi energetici ed ambientali relativi a un prodotto considerando il suo intero ciclo di vita - dalla culla alla tomba - ovvero dall’estrazione delle materie prime fino allo smaltimento finale, passando per i processi produttivi, distributivi e l’utilizzo.
È ormai scientificamente provato che il riscaldamento globale è la causa dei mutamenti climatici che si sono verificati in tutto il mondo e sono sotto gli occhi di tutti. Le emissioni di gas a effetto serra, la CO2 in testa, ne sono gli artefici.
Ogni fonte di combustione di sostanze organiche, dalla nostra respirazione ai trasporti, al riscaldamento delle abitazioni o alle produzioni industriali emette CO2 e questo fenomeno ha un impatto PLANETARIO, perché queste emissioni, dovunque siano prodotte, si mescolano tra di loro nell’atmosfera e creano una cappa uniforme che isola il nostro pianeta e impedisce al calore di disperdersi nello spazio.
Nella maggioranza delle attività produttive è impossibile annullare completamente le emissioni di CO2, ma non è impossibile annullarne l’effetto climalterante, compensando le emissioni locali residue non eliminabili tecnicamente con progetti di riduzione di gas serra in qualche altra parte del mondo.
Mapei ha conseguito questo obiettivo con due suoi prodotti, KERAFLEX MAXI S1 ZERO e KERAQUICK S1 ZERO.
La valutazione delle emissioni di gas serra in tutto il ciclo di vita dei due prodotti ha misurato la quantità totale di CO2che è stata quindi compensata integralmente con l’acquisto di “crediti” di CO2 per progetti di produzione di energia eolica negli stati del Gujarat e Rajasthan (2013)e Karnataka(2014) in India, ottenendo quindi la “carbon neutrality”. La valutazione della CO2 residua e la sua compensazione sono state certificate da enti terzi.
KERAFLEX MAXI S1 ZERO e KERAQUICK S1 ZERO sono oggi i primi adesivi per pavimentazioni ceramiche a effetto climalterante zero.
In questo modo Mapei ha cominciato a fare la sua parte per limitare i mutamenti climatici.

MAPEI SPA - Mikaela Decio e Roberto Leoni, Enviromental Sustainability