Nasce la classificazione sismica italiana degli edifici

31/07/2015 9355

Il gruppo di tecnici incaricato dal ministero delle Infrastrutture per la definizione di un modella di classificazione sismica dei fabbricati ha completato il suol lavoro.

Alle linee guida per la classificazione sismica degli edifici ha lavorato un team di altissima esperienza, coord. dall'Ing. Pietro Baratono, provveditore alle opere pubbliche della Lombardia e dell'Emilia Romagna, e composto dai Proff. Franco Braga, Gian Michele Calvi, Mauro Dolce e Gaetano Manfredi, dagli Ingg. Antonio Lucchese e Emanuele Renzi del Servizio tecnico Centrale e la segreteria curata da ISI, Associazione Ingegneria Sismica Italiana.

Un documento estremamente importante, perchè l’operatività dei bonus “antisismica” è stata pressoché nulla a causa della mancanza di una circolare applicativa e conseguentemente non c’è stato alcun beneficio concreto sia riguardo alla messa in sicurezza dai rischi sismici di una quota rilevante del patrimonio immobiliare italiano.

All'interno delle Linee Guida  un sistema di catalogazione dei fabbricati, sul modello della certificazione energetica, che consentirà di capire immediatamente - acnhe per il cottadino - qual sia il grado di rischio dell'edificio in caso di terremoto.Elemento chiave della classificazione è il concetto di Expected annual loss, il costo medio annuo da sostenere per riparare i danni e coprire le perdite causate da eventi sismici: in una struttura efficiente questo costo è trascurabile, nelle strutture più vecchie tende a salire, fino al momento in cui può essere più conveniente demolire e ricostruire i fabbricati.

Il documento in bozza è ora sul tavolo del ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, e come ha riferito l'ing. Baratono in una intervista fatta qualche giorno fa con INGENIO (vedi INTERVISTA VIDEO)  e nella relazione in un convegno organizzato da ISI con FEDERCASA (vedi Relazione VIDEO) si aprono due strade possibili:

  •  essere utilizzate come un semplice strumento tecnico volontario, che servirà soprattutto per aiutare i soggetti pubblici e privati a fare valutazioni sul proprio patrimonio
  •  essere collegate le linee guida agli incentivi fiscali per le operazioni di miglioramento antisismico.

Nella video intervista l'ing. Pietro Baratono evidenzia proprio ome ora la parola spetti a Del Rio: «La premessa è che sarà il ministro a decidere cosa fare dalle classificazione. Detto questo, l'obiettivo da cui siamo partiti era creare un oggetto tecnico che consentisse di operare una valutazione tecnico economica degli investimenti da fare. Non si tratta di una norma tecnica, non c'è nessun collegamento con le Ntc. Si tratta di uno strumento di pianificazione sia privata che pubblica».

Il documento è importante per una serie di motivi:

  • introduce un concetto di classificazione oggi ignorato dal mercato immobiliare, ossia la sicurezza di un edificio,
  • da dei riferimenti per poter intervenire per migliorare l'efficienza di un edificio: situazione, obiettivi, ...
  • fornisce uno strumento per gli incentivi
  • crea un valore facilmente comprensibile dalla collettività

Ora, si deve sperare che non si ripeta quanto accaduto con la certificazione energetica, al momento un bolla di carta burocratica compilabile anche da un grafico che ha fatto un semplice corso ... e che il Ministro Del Rio sappia utilizzare al meglio questo strumento per gettare le basi per una reale qualificazione del tessuto immobiliare del Paese.

Sul sito di Edilizia e Territorio troviamo un ulteriore commento dell'Ing. Baratono: «In termini molto semplificati la classificazione serve a definire quando un edificio ha un rischio sismico più elevato, in funzione della sua capacità di non danneggiarsi troppo nel corso di un terremoto». Tutto è partito dalla questione delle detrazioni fiscali, perché c'era l'esigenza di creare una strumentazione tecnica in grado di consentire la misurazione dei miglioramenti antisismici. «All'inizio era quello il tema principale – dice ancora il provveditore -, ma poi ci siamo resi conto che gli utilizzi potevano essere molti altri. La classificazione può essere uno strumento che consentirà di aiutare a mitigare il rischio di un patrimonio edilizio vulnerabile, risparmiando i tre miliardi all'anno che lo Stato paga per il ripristino dopo eventi calamitosi».

Sull'argomento era intervenuto recentissimamente anche l'ing. Luca Telluri, presidente di Federcasa, che riunisce i 100 Iacp/Ater d'Italia. In una intervista a Edilizia e Territorio  in cui sottolineava che Federcasa ha intenzione di esaminare l'intero stock edilizio gestito. «Vogliamo programmare uno screening approfondito dello stato di salute di tutti i fabbricati che si trovano nelle aree del paese a più elevato rischio sismico» ... «Per quantificare il fabbisogno economico necessario a eliminare il rischio sismico serve una conoscenza approfondita dello stato dell'arte, non si possono fare stime "a cazzotto". Il lavoro che abbiamo avviato con Isi serve proprio a conoscere meglio le situazioni dal punto di vista ingegneristico. Lo scopo dell'iniziativa è questo».

Il lavoro è stato seguito l'associazione di Ingegneria sismica italiana, che riunisce i diversi attori che operano nel settore del contrasto ai terremoti nel nostro paese. Luca Ferrari, presidente di ISI, ha sottolineato che "Il risultato ottenuto è particolarmente significativo per la nostra associazione in quanto è la testimonianza che, nonostante i pochi anni di vita – ISI è nata nel 2011 – essa ha già ottenuto importanti riconoscimenti a livello istituzionale. Su questo fronte mi fa piacere segnalare il Rapporto, recentemente prodotto su incarico di Federcasa, sulla Valutazione del grado di vulnerabilità sismica del patrimonio edilizio residenziale pubblico. Fanno parte di ISI alcune tra le più importanti aziende operanti nel nostro Paese nel settore delle tecnologie antisismiche, del software e della certificazione nonché molti tra i più qualificati professionisti della progettazione antisismica. L’Associazione si pone l’obiettivo di incrementare ulteriormente la propria base associativa in modo da poter ampliare le proprie iniziative avendo come obiettivo la promozione di iniziative finalizzate ad incrementare la sicurezza del  territorio italiano nei confronti degli eventi sismici." (Vedi VIDEO relazione Presidente Luca Ferrari)

ISI che ha ispirato la realizzazione di questo documento: «La classificazione parte anche da un manifesto che abbiamo presentato del 2013 e che puntava a individuare un sistema che evitasse di attribuire gli incentivi in questo settore a pioggia. Bisognava pensare un meccanismo in tutto simile a quello del risparmio energetico. Finalmente abbiamo chiuso il lavoro tecnico, portandolo sul tavolo del ministro», racconta Paolo Segala, coordinatore della sezione software di Isi. (Vedi VIDEO relazione ing. Paolo Segala)

Particolare soddisfazione anche per l'ing. Dari, editore di INGENIO, che poche settimane fa aveva partecipato a un convegno organizzato di Federcasa e ISI, intervistando i protagonisti (vedi il reportage), e che forse per primo aveva toccato questa materia in un convegno del 2012 a Milano, in cui l'analisi sismica era stata compiuta sotto il profilo economico.