Dissesto idrogeologico, Zambrano (CNI): Bene le risorse purché non ci sei fermi qui

 

E' il commento del Presidente del Consiglio Nazionale Armando Zambrano allo stanziamento di fondi annunciato dal Ministro all'Ambiente Galletti in tema di dissesto idrogeologico. "Un ulteriore passo significativo, ora però serve restituire centralità alla progettazione e intervenire anche con interventi puntuali di messa in sicurezza diffusi sui territori. Noi ci siamo come dimostra la nostra presenza nella Struttura di Missione".
 
"Un importante passo positivo che ci auguriamo concretizzi il nuovo percorso messo in atto dal governo per affrontare gli effetti devastanti delle criticità idrogeologiche italiane". Commenta così il Presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri Armando Zambrano la notizia dello stanziamento predisposto dal governo di 1,103 miliardi per avviare cantieri nelle principali città contro alluvioni e crisi idrauliche. "Siamo a disposizione delle istituzioni per collaborare alla ridefinizione di una politica capace di ridurre i gravi danni causati del maltempo sulla popolazione e sul territorio, come dimostra la presenza degli ingegneri, insieme ai geologi, nella Struttura di Missione, al cui interno abbiamo sempre assunto un atteggiamento propositivo e costruttivo, con la presentazione di documenti e proposte. Occorrono contributi tangibili nella lotta al dissesto - continua Zambrano - e le risorse stanziate oggi confermano che il Governo ha finalmente compreso la necessità di agire secondo i criteri della tempestività e dell'urgenza, intervenendo nelle aree a rischio. Purché l'impegno non si fermi a questo pur significativo provvedimento". Non si tratta soltanto di risorse stanziate, fa notare ancora Zambrano, ma anche di priorità di obiettivi e metodi: "Insieme al finanziamento sarà necessario restituire la centralità alla progettazione. Solo partendo da un progetto ben definito e solido si potrà puntare a sviluppare una politica adeguata che sappia privilegiare l'ottica della prevenzione a quella dell'emergenza. E per fare prevenzione serve che al progetto sia data nuovamente centralità e la giusta importanza". Infine una considerazione sul criterio di selezione delle aree oggetto dello stanziamento delle risorse: "Bene i cantieri nelle città poiché vi si concentra la maggior parte della popolazione ma non dimentichiamo che l'Italia è caratterizzata da zone fortemente a rischio anche in porzioni di territorio meno densamente abitate. Serve concentrare la nostra attenzione e le nostre risorse anche lì".